Lecce, ancora una volta, si ritrova a un bivio. Non si tratta di una semplice scelta amministrativa, ma di una decisione che scava a fondo nell'identità della città, contrapponendo due visioni del futuro quasi inconciliabili. Il campo di battaglia, oggi come vent'anni fa, è il filobus. Il progetto di ampliamento della rete, voluto con forza dall'amministrazione guidata da Adriana Poli Bortone, non è solo un piano da quasi 120 milioni di euro per il trasporto pubblico; è diventato il simbolo di uno scontro politico aspro, di una cittadinanza divisa e di un'idea di progresso che sembra guardare più al passato che all'innovazione. La questione, approdata in un infuocato Consiglio Comunale, ha tutti gli elementi di un dramma politico salentino. Da un lato, una maggioranza che difende il progetto come l'unica via per una mobilità sostenibile, forte di perizie tecniche che ne sostengono la convenienza a lungo termine rispetto ai moderni bus elettrici. Dall'altro, un'opposizione agguerrita, capitanata dall'ex sindaco Carlo Salvemini, che bolla l'opera come un anacronistico sfregio al tessuto urbano, un'eredità pesante fatta di quasi mille nuovi pali e chilometri di cavi aerei pronti a "ingabbiare" il barocco leccese. Ma ridurre il dibattito a una mera contesa tra maggioranza e opposizione sarebbe un errore. La vera notizia, qui, è il protagonismo ritrovato dei cittadini. La raccolta di oltre 7.000 firme per indire un referendum abrogativo contro la delibera è un segnale politico potentissimo, che l'amministrazione non può ignorare o liquidare come semplice "propaganda". È la voce di una parte della città che chiede di essere ascoltata, che contesta un metodo decisionale percepito come verticistico, "a valle" e non "a monte" delle scelte strategiche. Nel merito, le perplessità sul progetto sono concrete e pesanti. Il costo di gestione del filobus, storicamente quasi doppio rispetto ai bus tradizionali, è un fardello noto alle casse comunali. Le proiezioni di un aumento esponenziale dei passeggeri appaiono, ai più critici, come un atto di fede più che un'analisi realistica. E poi c'è la questione estetica, tutt'altro che secondaria in una capitale della cultura. L'idea di un reticolo di fili sospeso sopra viali e piazze evoca un modello di trasporto del Novecento, mentre le capitali europee sperimentano soluzioni a zero impatto visivo, come bus elettrici a ricarica rapida (flash charging) o a idrogeno. L'amministrazione Poli Bortone rivendica la coerenza di una scelta già fatta in passato e la validità di un progetto che, a suo dire, porterà ordine e modernità. Tuttavia, la politica non è solo l'arte di governare, ma anche quella di interpretare il proprio tempo. Insistere su una tecnologia divisiva e impattante, quando il mercato offre alternative più agili e discrete, appare come una scelta di retroguardia, figlia di una visione che fatica a scrollarsi di dosso le soluzioni del passato. La battaglia sul filobus, in fondo, non riguarda solo la mobilità. Riguarda il modello di sviluppo di Lecce. Sarà una città che accetta compromessi estetici in nome di una sostenibilità "cablata", o saprà immaginare un futuro più leggero, innovativo e rispettoso della sua fragile bellezza? La risposta non può trovarsi solo nelle stanze di Palazzo Carafa, ma deve nascere da un confronto vero e trasparente con quella stessa cittadinanza che, con una firma su un modulo, ha reclamato il diritto di decidere a quale filo appendere il proprio futuro (Stefano Donno)
Donate
Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali
Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali - Questo blog nasce come uno spazio editoriale indipendente dedicato alla valorizzazione del genio creativo, dell'imprenditorialità e delle realtà aziendali sia italiane che straniere. Crediamo fermamente che la cultura e il commercio debbano camminare di pari passo, alimentandosi a vicenda in un circolo virtuoso di visibilità e supporto reciproco.
La Nostra Politica Editoriale: Dare Voce alle Imprese - Il blog To Be STEFANO DONNO si propone come un amplificatore per aziende, brand, artigiani e professionisti. Attraverso articoli dedicati, focus sui prodotti e recensioni di servizi, offriamo una vetrina globale per mettere in luce l'innovazione, la qualità e le storie di successo che meritano di essere raccontate.
Il nostro obiettivo è creare contenuti informativi di valore che aiutino il pubblico a scoprire nuove realtà commerciali e, al contempo, offrano alle aziende un posizionamento web efficace e mirato.
Un Patto per la Cultura: Sostieni l'Editoria Indipendente - La promozione e la pubblicazione dei contenuti su questa piattaforma sono guidate da una filosofia di reciprocità culturale. Non richiediamo tariffe fisse per lo spazio concesso, ma crediamo nel valore del sostegno mutuo. Invitiamo calorosamente tutte le realtà aziendali e gli utenti che beneficiano della visibilità offerta da questo blog a ricambiare questa sinergia supportando la nostra attività editoriale. Come? Attraverso l'acquisto di copie dei volumi pubblicati da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
Comprare un libro della nostra casa editrice significa: - Alimentare la cultura: Investire direttamente nella pubblicazione di poeti, saggisti e scrittori emergenti ed affermati. Consolidare la partnership: Creare un legame etico e commerciale solido tra il mondo dell'impresa e quello dell'editoria indipendente.
Garantire la continuità del progetto: Permetterci di mantenere attivo, aggiornato e performante questo spazio di promozione gratuita per le aziende.
Trasparenza e Linee Guida
Nel pieno rispetto delle politiche della piattaforma Blogger, precisiamo che: Ogni recensione ed articolo promozionale esprime valutazioni autentiche e originali, pensate per informare correttamente il lettore. L'invito al supporto tramite l'acquisto dei volumi de I Quaderni del Bardo Edizioni è una libera scelta di network etico e non costituisce una vendita forzata o un vincolo contrattuale automatizzato. Uniamoci per far crescere il business e la cultura. Esplora le nostre segnalazioni, valorizza la tua azienda e viaggia insieme a noi tra le pagine della buona letteratura.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato p...
-
Stefano De Martino, sui social il video intimo con la fidanzata Caroline Tronelli: gli hacker violano le webcam di casa | Corriere.it
-
IQDB Casa Editrice presenta "Ho sbagliato tutt...

Nessun commento:
Posta un commento