Perché la 1:6 di Vecna è un must‑have per la community di Stranger Things
Chi NON dovrebbe comprare questo prodotto
Scerbanenco prima di Duca Lamberti: alle origini di un maestro del noir italiano. Cinquanta racconti inediti in volume.
Durante la sua carriera di scrittore, Giorgio Scerbanenco pubblicò oltre 1380 racconti, ma di essi quasi 900 non sono mai stati pubblicati in volume. Questa antologia raccoglie per la prima volta i racconti scritti nell’immediato dopoguerra, dal 1947 al 1949, un periodo molto fertile per Scerbanenco, affermato nel lavoro ma tormentato affettivamente, qualcosa che si riflette nei suoi personaggi di quegli anni, spesso uomini circondati da troppe donne. In queste storie i personaggi vagano per la città in cerca di un impiego qualsiasi, e finiscono per accettare lavori disonesti pur di poter mangiare, soprattutto traffico d’armi e di droga, sulle stesse rotte del contrabbando dei tempi di guerra, senza disdegnare anche qualche gioiello. E poi, naturalmente, ci sono le donne, una sfilata di donne ognuna diversa dall’altra, dalla contessina sensibile alla prostituta perduta e cinica. Scerbanenco era considerato, ai suoi tempi, uno scrittore scandaloso, e scandalosi lo sono questi racconti un poco ancora oggi, per la crudezza con cui vengono descritti il desiderio, l’attrazione, il possesso, le dinamiche uomo-donna (ci sono anche alcune assassine). Non c’è romanticismo: c’è, del tutto imprevista, la tenerezza. Scerbanenco è sempre Scerbanenco, e quello che sa fare meglio, come scrittore, è raccontare l’anima più profonda dei suoi personaggi. Duca Lamberti e Livia Ussaro, Alberta e le altre – i protagonisti e i comprimari della quadrilogia noir degli anni sessanta – sono distanti nel tempo da questi racconti, che li precedono di vent’anni, eppure già si intravedono in filigrana negli uomini e nelle donne che popolano queste storie. Cecilia Scerbanenco
C'è un momento preciso in cui la passione per i fumetti smette di essere un semplice passatempo e diventa una fede culturale. Se siete veri fan della DC, quel momento lo vivete ogni volta che un nuovo tassello dell'universo narrativo viene annunciato. Ma tra reboot cinematografici, cambi di regia e promesse editoriali, una domanda sorge spontanea: la nuova era DC sarà all'altezza del suo glorioso passato o siamo davanti all'ennesima operazione di puro marketing?
Per anni, l'universo cinematografico e fumettistico DC ha vissuto una profonda crisi d'identità. Da un lato la necessità di inseguire modelli di successo concorrenti, dall'altro l'esigenza di mantenere intatta quell'oscurità mitologica e quella complessità psicologica che caratterizzano personaggi come Batman, Superman e Wonder Woman.
I veri appassionati non cercano storie standardizzate; cercano l'archetipo, il mito moderno. La sfida della nuova gestione non è semplicemente fare "più film", ma ricostruire la fiducia con una nicchia di collezionisti e lettori che conosce a memoria ogni singola run fumettistica.
Coerenza transmediale: Un unico filo conduttore che leghi fumetti, cinema, serie TV e videogiochi senza creare paradossi narrativi fastidiosi.
Rispetto dei canoni d'autore: Dare spazio a registi e sceneggiatori visionari capaci di rischiare, allontanandosi dalle logiche del "prodotto da algoritmo".
Valorizzazione delle storie di nicchia: Non solo i grandi tre, ma l'esplorazione di archi narrativi complessi che valorizzino l'immenso sottobosco di antieroi e storie collaterali.
Il rischio più grande nel 2026 non è la mancanza di idee, ma la stanchezza del pubblico. Il cosiddetto superhero fatigue è una realtà commerciale con cui i piani alti devono fare i conti.
"Il vero fan DC non soffre di stanchezza da supereroi, soffre di stanchezza da cattive storie."
L'attesa spasmodica dei prossimi mesi deve essere alimentata da una comunicazione trasparente e da prodotti che dimostrino, fin dai primi teaser, una qualità visiva e di scrittura fuori dal comune. Non si tratta più solo di contare i giorni che mancano all'uscita, ma di capire se quel giorno segnerà l'inizio di una rinascita duratura.
Cosa ne pensate della direzione che sta prendendo il DC Universe? Siete ottimisti o temete l'ennesimo passo falso? Lasciate un commento qui sotto e discutiamo insieme dei prossimi progetti in arrivo!
"Quattro profeti del disincanto. Un saggio necessario per decifrare l'Italia."
Acquista il VolumeSe sei un vero fan di Stranger Things, sai già che una collezione senza Vecna non è completa. La Stranger Things: Vecna – Action figure in...