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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali

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giovedì 30 luglio 2026

Un volto nell'ombra di Robert Bryndza (Newton Compton Editori)

La nuova indagine di Erika Foster

Dall’autore del bestseller La donna di ghiaccio

Un autore da 7 milioni di copie vendute nel mondo, sempre in testa alle classifiche

Un cadavere senza identità, una scia di cocaina, un uomo che dovrebbe essere morto: mentre tutti mettono in dubbio la sua lucidità, Erika Foster rischia ogni cosa per scoprire la verità sull’omicidio di suo marito.

«Che tu sia un fan di lunga data o un nuovo lettore, questo è un libro da non perdere.»

«Robert Bryndza non sbaglia un colpo. Trama complessa, suspense continua e colpi di scena intelligenti. La definizione perfetta di “page turner”.»

Quello che nasce nel buio non teme la luce

Un soffitto crollato. Un cadavere. Quella che sembra una normale chiamata al 999 prende una piega inquietante quando l’ispettore capo Erika Foster arriva sul posto e scopre il corpo di una donna in un appartamento completamente vuoto, ripulito da ogni traccia di DNA. L’unico indizio arriva dalla scientifica: l’intera superficie del soffitto è ricoperta di residui di cocaina. I cani antidroga seguono l’odore fino a un misterioso locker all’esterno dell’edificio. Risalire al suo proprietario conduce Erika esattamente dove non avrebbe mai pensato di tornare: faccia a faccia con Jerome Goodman, lo spacciatore che dieci anni prima aveva ucciso suo marito Mark. Erika lo arresta sul posto, ma qualcosa non torna. Il suo passaporto e il suo avvocato sostengono che si chiami Kieron Bagshaw e la sua fedina penale è immacolata. Mentre i suoi superiori la costringono a prendersi una pausa dal lavoro, e persino i colleghi più fidati iniziano a dubitare della sua lucidità, Erika decide di sfruttare il congedo per indagare da sola. Tra vecchi articoli di giornale, messaggi criptati e passaggi sotterranei dimenticati, fa una scoperta che riapre il caso di Mark e la riporta al giorno che non ha mai smesso di perseguitarla.






L’Italia in Ostaggio dell'Emozione: Perché l'Avvertimento di Mattarella è l'Ultima Chiamata (e come uscirne) - Intervento di Stefano Donno

 Ammettiamolo: siamo stanchi. C'è una sensazione di esaurimento collettivo che chiunque viva e lavori in Italia percepisce chiaramente. Mentre il mondo corre a velocità folli — tra intelligenze artificiali che ridisegnano l'economia, crisi geopolitiche alle porte di casa e inflazione che erode i salari — il nostro dibattito pubblico sembra bloccato in un perenne, estenuante "Giorno della Marmotta".

Oggi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tracciato una linea rossa con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: "Tensioni elettorali intempestive, pensare ai problemi dei cittadini. Sulla sicurezza non legiferare inseguendo la cronaca".

Due frasi, un'autopsia perfetta del nostro sistema politico. Analizziamole freddamente.

1. La trappola della campagna elettorale permanente Mattarella parla di "tensioni intempestive". Ma cosa significa, all'atto pratico? Significa che i partiti passano il 90% del tempo a cercare il consenso per le prossime votazioni (che siano regionali, europee o politiche) e il 10% a governare. Dal punto di vista finanziario e geopolitico, questo è un disastro. Gli investitori internazionali e i partner strategici cercano stabilità a 10 anni, non slogan a 10 giorni. Quando un governo è ostaggio dei sondaggi settimanali, produce un'economia dei "bonus" a pioggia, ignorando le riforme strutturali. Si preferisce il cerotto oggi all'ospedale domani.

2. Il "Populismo Penale": leggi da talk-show Il secondo punto è ancora più chirurgico: "non legiferare inseguendo la cronaca". Succede un crimine efferato, i telegiornali e i social esplodono, la rabbia (giustissima) dei cittadini sale. Cosa fa la politica? Invece di risolvere le falle del sistema, inventa un nuovo reato con un nome accattivante o alza le pene per dimostrare di "avere il pugno duro". La logica ci dice che questo non funziona. Le pene più alte non fermano chi delinque (spesso mosso da disperazione, criminalità organizzata o raptus), ma intasano tribunali già al collasso e carceri sovraffollate, costando miliardi allo Stato senza produrre un briciolo di sicurezza reale in più.

Le Soluzioni: Come curare un sistema malato La critica è facile, ma limitarsi a puntare il dito non serve a nulla. Dobbiamo pensare fuori dagli schemi. Se vogliamo davvero prendere sul serio le parole di Mattarella, ecco tre riforme strutturali e ineccepibili:

  • A. Il "Bilancio di Efficacia" (Data-Driven Lawmaking): Esattamente come le leggi di spesa richiedono una copertura finanziaria certificata, ogni nuova legge sulla sicurezza dovrebbe richiedere una copertura di efficacia. Prima di varare una norma penale sull'onda della cronaca, un ente terzo (simile all'Ufficio Parlamentare di Bilancio) deve fornire un'analisi predittiva basata sui dati: questa legge ridurrà i crimini o aumenterà solo i costi processuali? Se i dati dicono la seconda, la legge non entra in parlamento. Punto.

  • B. Security & Regeneration Bonds: Smettiamo di concepire la sicurezza solo come repressione e iniziamo a trattarla come un asset economico. Lo Stato deve emettere obbligazioni vincolate (Social Bonds) per finanziare esclusivamente la prevenzione e la rigenerazione urbana. Un quartiere illuminato, con servizi, telecamere intelligenti e attività commerciali è statisticamente mille volte più sicuro di una volante della polizia che arriva a reato già avvenuto.

  • C. Vincoli Istituzionali sui Tempi di Governo: Per fermare le tensioni intempestive, introduciamo un meccanismo economico: i partiti che provocano crisi di governo o forzano elezioni anticipate senza una reale impossibilità aritmetica in Parlamento (certificata), subiscono un blocco ai finanziamenti e ai rimborsi per la legislatura successiva. Volete giocare con la stabilità del Paese per guadagnare uno 0,5% nei sondaggi? Fatelo a spese vostre, non dei cittadini.

Mattarella ci ha ricordato che le istituzioni servono a proteggere il futuro, non ad assecondare gli umori di giornata. Ora sta alla politica dimostrare se è composta da statisti o da semplici amministratori di profili social.





Ivan Cotroneo a Capua il Luogo della Lingua

 

Tommy Hilfiger | Introducing Alba Larsen

 

Kia Designers Award | Francesco Saverio Matera

 

Prada Days of Summer 2026 “Urban Beaches” | Louis Partridge

 

L'attrice ANNALISA AGLIOTI per lo Spot di Poste Italiane

Poste Italiane presenta la sua nuova campagna pubblicitaria televisiva, presente anche nei principali quotidiani nazionali e sceglie tra i protagonisti la talentuosa attrice Annalisa Aglioti. 

Il nuovo spot si inserisce nel percorso di narrazione dell’azienda volto a raccontare la vicinanza ai cittadini e la costante evoluzione dei servizi offerti su tutto il territorio nazionale. La scelta del cast riflette la volontà di unire professionalità e calore umano per trasmettere con efficacia i valori di fiducia innovazione e accessibilità che da sempre contraddistinguono l’operato del gruppo.

Nel nuovo spot Annalisa Aglioti porta in scena tutta la sua versatilità interpretativa offrendo una performance capace di coniugare ironia, eleganza e una spiccata naturalezza. La narrazione ruota attorno alle situazioni quotidiane della vita moderna in cui le soluzioni digitali e fisiche di Poste Italiane diventano un prezioso alleato per semplificare le giornate di ogni cittadino.

L'attrice riesce a instaurare una connessione immediata ed empatica con il pubblico rendendo il messaggio pubblicitario non solo chiaro ed efficace ma anche estremamente piacevole e familiare attraverso un racconto, a suo modo, “rivoluzionario”. Le donne nelle pubblicità, vengono da sempre relegate, infatti, a promuovere prodotti per la casa o di bellezza o ad incarnare lo stereotipo della donna fatale e seduttiva. Per non parlare delle donne adulte, di solito impegnate a smacchiare o a soffriggere per tutta la famiglia. Qui invece, grazie agli autori di Poste italiane, vediamo una donna adulta, padrona di se stessa e del suo tempo, da sola al bar a leggere il giornale -un’azione e un’iconografia questa, già di solito tipicamente maschile- intenta a parlare di investimenti finanziari con precisione e consapevolezza e soprattutto, nella facoltà di usufruire liberamente dei suoi risparmi, cosa ancora più innovativa se pensiamo che in molto paesi del mondo le donne non possono ancora avere un conto in banca e che in Italia questo diritto è stato conquistato soltanto nel 1975.

Annalisa Aglioti è un’attrice italiana di grande spessore artistico nota al grande pubblico per la sua partecipazione a importanti programmi televisivi di successo come Zelig, Colorado e La vita in diretta.  Diplomatissima in arte drammatica e laureata con lode in Storia dell'Arte, l'artista vanta un percorso formativo ricco e variegato che spazia dal teatro classico e d’avanguardia, al teatro danza fino alla comicità di autore. Nel corso della sua carriera ha collezionato prestigiose collaborazioni teatrali e cinematografiche distinguendosi per la capacità di creare personaggi iconici come la celebre Moglie Perfetta che le ha valso numerosi e importanti riconoscimenti nel panorama della comicità italiana. La sua presenza nel nuovo spot di Poste Italiane conferma ancora una volta il suo eclettismo artistico e la sua straordinaria abilità nel comunicare emozioni ed empatia con grande classe e naturale simpatia, qualità che vedremo presto dal vivo nel suo brillante one women show, dal titolo “Paura, viaggio ironico nella paura umana” per la regia di Michela Andreozzi, che andrà in scena dal prossimo 25 novembre 2026 al teatro Franco Parenti di Milano.

La campagna pubblicitaria è trasmessa sulle principali emittenti televisive nazionali sui canali radio e attraverso una capillare presenza sui principali quotidiani Nazionali,  assicurando un’ampia visibilità e un forte impatto comunicativo a livello locale e nazionale.





FOREST BATHING SUL MARE: IL NUOVO LUSSO È DORMIRE (AL FRESCO) NEL BOSCO

 BIBIONE (VE), 30 LUGLIO 2026 – Camera con aria condizionata? Nell’estate del caldo record, la sistemazione più desiderata ha tutti i comfort, ma soprattutto il bosco fuori dalla porta.

Dopo il secondo giugno più caldo mai rilevato in Europa, il nuovo parametro del lusso in vacanza sono proprio le temperature miti. E mentre il termostato sale, cambia anche la geografia delle vacanze. La ricerca di destinazioni più fresche è stata indicata dal Global Wellness Institute tra le principali tendenze del turismo del benessere 2026, insieme ai viaggi capaci di ridurre il carico sul sistema nervoso, al desiderio di riposo profondo e alla ricerca di privacy (Wellness Tourism Initiative Trends for 2026).
La soluzione, però, non si trova necessariamente in alta quota. A Bibione esiste un luogo dove il trend in espansione del forest bathing si pratica con il costume in valigia, direttamente sul mare.

Il Giappone incontra l’Adriatico
Si chiama shinrin-yoku, letteralmente “bagno nella foresta”. L’espressione è stata introdotta nel 1982 dall’Agenzia forestale giapponese per invitare le persone a entrare in relazione con il bosco attraverso i cinque sensi. Da allora, il forest bathing ha superato i confini del Giappone ed è diventato uno dei rituali di wellness più riconoscibili al mondo. Non è una prestazione sportiva e nemmeno una semplice escursione, l’obiettivo è rigenerarsi, ridurre lo stress e ritrovare il benessere attraverso il contatto con la natura.
Ma nell’estate 2026 il bosco offre anche un beneficio molto più immediato: l’ombra. Gli alberi contribuiscono naturalmente a raffrescare l’ambiente, arrivando ad abbassare le temperature anche di 4 gradi in città, rispetto alle zone non alberate. 

Il resort “felicemente invaso” dalla natura
Una lezione che nella spiaggia veneta di Bibione incontra il mondo dell’hospitality, dando forma a un eco-resort dove il bosco diventa il vero protagonista del soggiorno.
Si tratta del Lino delle Fate Eco Village Resort, una struttura con alloggi a 4 stelle, immersi in 25 ettari di macchia mediterranea. Qui il bosco non è stato relegato ai margini della struttura: è stato lasciato libero di crescere tra gli spazi ricettivi, trasformando il soggiorno in un’immersione continua nella natura. Il risultato? Massima tranquillità, privacy e temperature più piacevoli.

Qui, infatti, il forest bathing inizia già fuori dalla porta del proprio bungalow, ma per vivere la vegetazione nel modo più autentico, è possibile passeggiare tra i sentieri del Parco della Biodiversità, un’area protetta, popolata da piante autoctone e oltre cinquanta specie di uccelli e mammiferi.

Nel verde, con il servizio di un hotel
E l’innovazione è anche la possibilità di vivere la natura con rispetto e con tutti i comfort. I 290 bungalow in legno sono totalmente reversibili e dotati di cucina, living, camere e terrazze che raggiungono i 22 metri quadrati. Per chi preferisce un soggiorno più alberghiero, nella Clubhouse si trovano anche 23 camere e tre suite, insieme a ristorante, pizzeria, lounge bar e un ampio parco piscine.
Il silenzio e l’aria pura sono preservati con l’utilizzo di sola energia elettrica o geotermica, e tramite il divieto per le auto di entrare al resort: gli spostamenti all’interno avvengono a piedi, in bicicletta o con golf car elettriche per il trasporto dei bagagli. Attorno, soltanto i profumi della macchia mediterranea e i suoni della natura.
È il forest bathing in versione resort: selvaggio quanto basta per far dimenticare la città, ma così accogliente da non dover pensare a nulla.

Dal bagno di foresta, a quello in mare
La particolarità di Lino delle Fate è che la fuga nel bosco non obbliga a rinunciare alla vacanza balneare. Dal resort si snoda la Via del Mare, un percorso ciclopedonale che attraversa la pineta e conduce alla spiaggia privata. Da qui è possibile proseguire lungo la Passeggiata Adriatico, pedalando verso il faro e la foce del Tagliamento oppure in direzione della laguna.
Una risposta naturale alla nuova estate mediterranea, che non invita a rinunciare alla spiaggia, ma a viverla diversamente.

www.linodellefateresort.com




Hôtel 5 étoiles à Saint-Florent, Corse - Hôtel Demeure Loredana

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Hôtel Dominique Colonna - Hôtel 4 étoiles à Corte

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Accueil - Castel Brando

Accueil -

BAR E PASTICCERIA IMPERO | PASTICCERIA A BOLOGNA CENTRO

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HOME | Pasticceria Cuppi

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Pasticceria Regina di Quadri – le cose buone di Francesco Elmi

Pasticceria Regina di Quadri – le cose buone di Francesco Elmi

Gino Fabbri – Alta Pasticceria Bolognese – Dove la maestria incontra la dolcezza: l’arte pasticcera di Gino Fabbri, a Bologna Cadriano.

Gino Fabbri – Alta Pasticceria Bolognese – Dove la maestria incontra la dolcezza: l’arte pasticcera di Gino Fabbri, a Bologna Cadriano.

F - Motori in pista Sigla in italiano con il testo - 1989

 

Scarab Throne - Sekhem of the Void [Full Album] | Cinematic Egyptian Death Doom Metal

 

Intelligenza Artificiale e Nuove Frontiere della Criminalità: Tra Modus Operandi Cybernetico e la Prova nel Processo Penale - Intervento di Antonio Russo e Stefano Donno

 L'avvento e la diffusione dell'Intelligenza Artificiale generativa e dei modelli predittivi hanno innescato un cambio di paradigma nella criminologia contemporanea. L'algoritmo non rappresenta più un mero strumento informatico passivo, ma un moltiplicatore di efficienza criminale capace di disarticolare le tradizionali categorie di prevenzione, indagine e imputabilità penale.


1. L’IA come "Arma del Delitto": L'Evoluzione dei Reati Informatici

La transizione dai classici reati cibernetici alla criminalità assistita da IA si manifesta attraverso una drastica riduzione della barriera tecnica necessaria per eseguire attacchi complessi:

  • Phishing e Spear-Phishing Iper-Personalizzati: I Large Language Models (LLM) consentono di automatizzare la creazione di messaggi altamente contestualizzati, privi di errori grammaticali o sintattici. Sfruttando informazioni reperite tramite OSINT (Open Source Intelligence), gli attaccanti generano esche calibrate sulla specifica vittima.

  • Voice Cloning e Deepfake Social Engineering: L'uso di reti avversarie generative (GAN) permette di replicare fedelmente la voce o le sembianze di dirigenti aziendali (la cd. CEO Fraud) o familiari in difficoltà. Casi documentati a livello internazionale dimostrano come truffe basate su sintesi vocale abbiano autorizzato bonifici milionari aggirando i tradizionali controlli procedurali.

  • Identity Theft e Bypass Biometrico: I sistemi di verifica Know Your Customer (KYC) utilizzati da istituti bancari e piattaforme crypto vengono sempre più spesso elusi tramite documenti d'identità sintetici e video animati in tempo reale.

2. L’IA nel Processo Penale: Tra Strumento di Prova e Strategia di Difesa

Nel panorama processuale penale, l'Intelligenza Artificiale ha assunto una duplice natura, ponendo sfide inedite al principio del contraddittorio e alle garanzie costituzionali (art. 111 Cost.).

L'IA come Strumento di Prova (Accusa e Indagini)

Le forze dell'ordine e gli organi inquirenti impiegano l'IA per l'analisi predittiva e l'elaborazione di grandi moli di dati (big data analytics, riconoscimento facciale, risk assessment tools). Tuttavia, la qualificazione della prova algoritmica solleva nodi complessi:

Il principio della "Scatola Nera" (Black Box): Molti algoritmi di Machine Learning risultano opachi perfino per i loro stessi sviluppatori. In sede giudiziaria, l'acquisizione di un'evidenza generata da un software proprietary privo di codice sorgente accessibile rischia di violare il diritto di difesa e la verificabilità della prova scientifica.

Un punto di riferimento per il diritto amministrativo e penale italiano è la giurisprudenza in materia di decisioni automatizzate. Il Consiglio di Stato (sentenza n. 881/2020) ha stabilito principi fondamentali applicabili al contesto tecnologico:

  1. Piena conoscibilità del modulo algoritmico (trasparenza del codice).

  2. Imputabilità della decisione all'organo umano (Human-in-the-loop), escludendo che la macchina possa sostituirsi alla valutazione del giudice o dell'inquirente.

L'IA come Strumento di Difesa (La "Deepfake Defense")

La difesa tecnica sta iniziando a sfruttare l'esistenza stessa dell'IA generativa per instillare il ragionevole dubbio:

  • Discredito dell'evidenza digitale: In presenza di intercettazioni audio/video o registrazioni ambientali depositati dal PM, la difesa può sollevare l'ipotesi di manipolazione sintetica o clonazione mediante IA. In assenza di una rigorosa catena di custodia digitale (hash, marca temporale) e di perizie forensi sull'integrità del file, la prova video/audio rischia di perdere la sua intrinseca forza probatoria.

  • Verifica dei Risk Assessment Tools: Nei procedimenti che adottano algoritmi per valutare la pericolosità sociale o il rischio di recidiva (ispirati ai modelli di predictive policing anglosassoni), la difesa contestare i bias cognitivi e discriminatori presenti nei dati di addestramento.

3. Confronto Tra Forme Tradizionali e Nuove Manifestazioni Criminose

Dimensione CriminologicaCriminalità Tradizionale / CyberclassicaNuova Criminalità Assistita da IA
Vettore d'AttaccoManuale o tramite script staticiAutomatizzato, adattivo e generativo
Credibilità dell'EscaBassa (errori di testo, voce metallica)Elevatissima (clonazione vocale/visiva)
Tracciabilità ForenseLog di sistema, IP, impronte digitali standardSovrascrittura di metadati, media sintetici privi di traccia
Valore Probatorio in GiudizioProva documentale/audio direttaNecessità di validazione peritale anti-deepfake

Prospettive per la Scienza Forense

L'evoluzione normativa dell'AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) impone vincoli stringenti sui sistemi ad alto rischio, inclusi quelli utilizzati nell'ambito dell'amministrazione della giustizia e delle forze dell'ordine.

La criminologia moderna e la digital forensics devono evolvere verso lo sviluppo di standard internazionali per la certificazione dei dati sintetici. Non è più sufficiente dimostrare "cosa" un file multimediale raffiguri: diventa inderogabile periziare la genuinità della sua genesi informatica.





Irpini per l'Irpinia allo Sturno Sport Festival con “Sport, Salute e Biodiversità”

 Torna l’appuntamento con lo sport che unisce campioni olimpici, giovani promesse e la comunità irpina. Da martedì 11 a venerdì 14 agosto, presso lo Stadio Comunale “Il Castagneto” di Sturno, la settima edizione dello Sturno Sport Festival si articolerà in quattro giornate all’insegna dei valori sportivi, con la partecipazione di grandi nomi come la schermitrice Valentina Vezzali e numerose altre glorie dello sport italiano e internazionale, tra cui atleti e team di livello olimpico e internazionale in discipline come calcio, basket, judo, karate, scherma, taekwondo, ginnastica, nuoto, pattinaggio, boxe e molte altre.

L’Associazione Irpini per l’Irpinia è lieta di partecipare a questa importante manifestazione con un evento organizzato in collaborazione con il Festival, in programma giovedì 14 agosto alle ore 19:00: “Sport, Salute e Biodiversità”, un incontro dedicato al legame tra attività sportiva, benessere della persona e tutela dell’ambiente.

A confrontarsi sul palco saranno il Prof. Andrea Pilloni, Ordinario di Parodontologia alla Sapienza Università di Roma, e Luigi Fiorentino, Presidente del NBFC – Centro Nazionale della Biodiversità. L’incontro, aperto dai saluti istituzionali di Vincenzo Famiglietti, Presidente di Agape Sport, e Egle Bianco, Presidente di Irpini per l’Irpinia, sarà moderato e concluso da Andrea Covotta, Direttore di Rai Quirinale.

Il confronto si sviluppa su tre livelli:

le persone, con il legame tra sport e salute orale;

l’ambiente, con il rapporto tra sport e biodiversità;

la comunità, con il ruolo dell’associazionismo locale.

Una riflessione condivisa su come sport, prevenzione e tutela ambientale possano rafforzarsi a vicenda, per un’Irpinia che guarda al futuro.

Sturno Sport Festival: da martedì 11 a venerdì 14 agosto 2026

Evento: “Sport, Salute e Biodiversità in Irpinia”

Quando: giovedì 14 agosto 2026, ore 19:00

Dove: Sturno Sport Festival – Stadio Comunale “Il Castagneto”, Sturno (AV)

A cura di: Associazione Irpini per l’Irpinia




Dracula: Genesi e Destino di un Mito Moderno #Dracula, #BramStoker, #Vampiri, #Horror, #Gotico

 

Le stelle del cane di Peter Heller (Bompiani) #colorado #cessna

 

La rivista ilLibraio.it #rivista #review #letteratura #poesia

 

“#Athanor, la #scienza Segreta del #cuore – #Trattato #Alchemico” di Stefano Delacroix

 

E M CIORAN SULLA MALATTIA da LA CADUTA NEL TEMPO parte prima legge Angelo Petrelli

 

The Relic: First Guardian - Recensione | L'ambizione è il suo più grande limite

 

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Ghost Rider has the Comic Market Exploding!

 

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Denzel Washington Non Ha Paura del Boss Mafioso | | THE EQUALIZER 3 | Scena Ristorante

 

Segesta - Inaugurato il Segesta Teatro Festival con Lisistrata. In scena Lella Costa

 

Perché i ragazzi diventano violenti in gruppo | Psicologia della violenza

 

IL CASTELLO DI SABBIA PERFETTO ESISTE: Kit Fai Da Te Incredibile

 

CARTE DA DECIFRARE 2026_IX edizione

 

Collesano: dove si custodisce l'artigianato

 

Chloé | Fall/Winter 2026/27 | Paris Fashion Week - 4K

 

🔥NON MI SCAPPA NIENTE 💀FINITI FINO All’ULTIMA GOCCIA 💧LUGLIO’26

 

Can Skincare Fix Ozempic Face? Dermatologist Explains

 

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SM Studio | Sushi e vino, lo Chardonnay Sanct Valentin 2024 e il roll Dodo di Momoyama per il trend dell’estate.

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L'ora del sole medio, la potente raccolta poetica di Antonella Rizzo - Intervento di Stefano Donno

Esiste un preciso istante della giornata, specialmente nelle geografie assolute del Sud, di questo SUD (per me senza una dimensione), in cui il sole raggiunge lo zenit e la luce si fa così perpendicolare, così totale, da cancellare ogni ombra. È un momento di stasi apparente che nasconde una violenza inaudita: senza ombre, perdiamo i contorni, la profondità, il nostro nascondiglio. Questa non è solo un'osservazione astronomica; è la coordinata esistenziale da cui muove L'ora del sole medio, la potente raccolta poetica di Antonella Rizzo pubblicata dalla mia casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni.  Leggere quest'opera significa accettare di essere esposti a questa luce spietata. La poesia contemporanea spesso cerca rifugio nell'intimismo o in sperimentazioni linguistiche sterili; la Rizzo, invece, compie un atto di brutale onestà. Definisce il suo lavoro una "raccolta di apocalissi minime", un'espressione di rara precisione chirurgica. L'apocalisse qui non è la fine del mondo dei kolossal cinematografici, ma il collasso silenzioso, privato e inesorabile dei nostri mondi interiori. 

La demistificazione del paesaggio

Il primo asse portante di questo saggio in versi è la riappropriazione del territorio. Il Salento descritto dalla Rizzo è stato spogliato di ogni retorica folkloristica. Non c'è la taranta da cartolina, ma una terra riarsa, fatta di "olive [che] marciscono sotto la pioggia", di lucertole che "sono ombre senza coda", e di uomini piegati dalla fatica. È uno spazio dove il "rosso perduto dei pomodori nuovi" diventa la reliquia di estati passate e inafferrabili. Questa poesia restituisce alla terra la sua carne, il suo sudore e la sua tragica immobilità di fronte al tempo che passa, diventando una cassa di risonanza per chiunque senta il peso delle proprie radici.  Il lutto come lingua universale

Il secondo asse è la fenomenologia della perdita

La luce zenitale non fa sconti ai corpi che invecchiano e si assentano. L'autrice affronta il declino in maniera totale, con una lucidità quasi laica e disperata. L'ora del sole medio è quella in cui "tutto è luce accecante" e "non c'è luogo dove nascondersi". In questa disamina del dolore, la parola poetica non offre facili consolazioni. Piuttosto, diventa l'unica zattera possibile per galleggiare sul vuoto, costringendo il lettore a specchiarsi nelle proprie mancanze.  Perché questa voce è necessaria oggi

Ci troviamo di fronte a un'opera che richiede coraggio. In una società anestetizzata, che ha fobia del vuoto e del buio, L'ora del sole medio ci dice che fuggire è inutile. Le vecchie mappe non servono più, i territori sono diventati "ricordi indistinti". Dobbiamo imparare a stare in questa luce.  Questo libro non è semplicemente da leggere; è da attraversare. Possederne una copia significa avere a portata di mano un manuale di sopravvivenza emotiva. È un invito, crudo e bellissimo, a smettere di distogliere lo sguardo. Perché solo affrontando l'ora più spietata, e accettando la nostra nudità sotto il sole medio, possiamo sperare di ritrovare la nostra umanità. Un'opera editoriale imprescindibile, che si fissa nella memoria e non ne esce più




mercoledì 29 luglio 2026

Un volto nell'ombra di Robert Bryndza (Newton Compton Editori)

La nuova indagine di Erika Foster Dall’autore del bestseller La donna di ghiaccio Un autore da 7 milioni di copie vendute nel mondo, sem...