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martedì 25 agosto 2026
Delitto al Raphael Bar di Piero Grima - il giallo della Lecce "bene" (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )
Un rinfresco elettorale nel più prestigioso caffè della città. Un giovane politico arrogante e chiacchierato. Un assassino silenzioso che colpisce e svanisce a bordo di un insospettabile monopattino elettrico. I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è orgogliosa di annunciare l’uscita a settembre 2025 di “Delitto al Raphael Bar”, il nuovo, avvincente romanzo di Piero Grima.
Nel cuore pulsante di una Lecce assolata, l’elegante Raphael Bar è il palcoscenico di un delitto tanto audace quanto moderno. Durante i festeggiamenti per la sua elezione a deputato regionale, il ricco e controverso Bettino Borsi viene assassinato con un unico, letale colpo di stiletto. L’arma del delitto è antica e insidiosa, ma la modalità è spiazzante: un killer anonimo, con il volto coperto da un casco integrale, sfreccia tra gli invitati su un monopattino, colpisce la vittima e scompare nel nulla, lasciando dietro di sé solo sconcerto e un cadavere eccellente.
A far luce sul caso è chiamato l’ineffabile commissario Santoro, affiancato dal fido ispettore Lo Palco. Tra un pasticciotto e una granita di caffè, Santoro dovrà districarsi in una rete di segreti, vizi e ipocrisie che si nasconde dietro la facciata perbene dell’alta borghesia salentina. La vittima, Bettino Borsi, era un uomo che collezionava nemici con la stessa facilità con cui cambiava fidanzate : dai mariti traditi ai compagni di poker truffati, passando per rivali in affari e un futuro suocero, il nobile barone Vincenzi, che lo disprezzava apertamente. Tutti i presenti sono sospettati, ma nessuno sembra aver visto nulla.
“Con Delitto al Raphael Bar, Piero Grima non scrive solo un giallo avvincente, ma seziona con la precisione di un chirurgo l’anima della società contemporanea”, dichiara l’editore Stefano Donno. “L’immagine di un omicidio commesso con un monopattino elettrico è la metafora perfetta del nostro tempo: un crimine che unisce la brutalità più arcaica alla fugacità della tecnologia moderna, il tutto incastonato nella bellezza senza tempo del Salento. È un romanzo che cattura dalla prima all’ultima pagina”.
L’indagine di Santoro si snoda tra le vie barocche di Lecce e i locali più alla moda, rivelando un mondo dove politica, massoneria, bische clandestine e relazioni pericolose si intrecciano in un gioco mortale. Ogni testimone mente, ogni alibi vacilla. Riuscirà il commissario a identificare il killer che si nasconde dietro un casco bianco, prima che la scia di omertà cancelli ogni traccia?
Medico infettivologo e scrittore, Piero Grima unisce il rigore della diagnostica alla passione del narratore. Dalla sua penna, affilata come un bisturi, nascono mondi in cui la suspense e la ricostruzione storica si intrecciano magistralmente. Nato a Bari ma salentino d’adozione, ha conquistato il pubblico del giallo con l’avvincente saga dell’ineffabile commissario Santoro, le cui indagini si snodano tra i dedali e le atmosfere uniche di Lecce e del suo territorio. La sua profonda conoscenza scientifica lo ha portato a curare un’intera collana saggistica sulle grandi epidemie che hanno segnato la storia dell’umanità. Negli ultimi anni, la sua sete di indagine lo ha spinto a esplorare i misteri del passato, firmando romanzi storici di grande successo che svelano i segreti e gli intrighi dietro la vita di giganti come Raffaello, Cartesio e Čajkovskij. Una voce unica nel panorama letterario italiano, capace di sezionare con la stessa precisione tanto un complesso caso di omicidio quanto le grandi cospirazioni della storia
JUVENTUS IN SHOCK: Stop Kenan Yildiz! Il medico svela i segreti della frattura e fissa la data del rientro
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Il campionato è appena iniziato, ma in casa Juventus la stagione rischia di subire una frenata improvvisa e dolorosissima. Kenan Yildiz, il gioiello e numero 10 bianconero, si è fermato. Un colpo durissimo per i tifosi e per i piani tattici della squadra, arrivato proprio al rientro dalla trasferta (l'esordio stagionale). Un infortunio al piede sinistro che ha fatto scattare l'allarme rosso al J-Medical e che potrebbe costringere il talento turco a un lungo stop.
Ma cosa è successo esattamente? Quali sono i tempi di recupero e come si affronta un infortunio del genere? Abbiamo fatto il punto con un esperto ortopedico e traumatologo dello sport per capire cosa c'è dietro questo stop forzato.
Il responso: chirurgia o terapia conservativa?
Secondo le prime indiscrezioni filtrate e riportate anche da La Gazzetta dello Sport, il quadro clinico richiede la massima cautela. Si parla di una sospetta frattura al piede sinistro che potrebbe richiedere l'intervento chirurgico. «Quando ci troviamo di fronte a lesioni ossee o tendinee in zone di carico così delicate come il piede di un atleta professionista» — spiega il nostro consulente medico ortopedico — «la scelta tra operare e optare per una terapia conservativa è millimetrica. Se c'è scomposizione o se la frattura interessa superfici articolari sollecitate continuamente nella corsa e nel cambio di direzione, l'intervento chirurgico con l'applicazione di piccoli mezzi di sintesi (viti o placche in titanio) diventa imprescindibile per garantire la stabilità a lungo termine ed evitare recidive».
Tre mesi di stop: cosa cambia per la Juventus?
Se l'ipotesi dell'operazione dovesse essere confermata, i tempi stimati per il ritorno in campo si aggirano intorno ai tre mesi. Uno stop pesante, che priverebbe la Juventus della sua stella per la prima delicatissima fase della stagione, tra Serie A e impegni europei. La riabilitazione sarà un percorso meticoloso:
Fase post-chirurgica e di riposo (3-4 settimane): Scarico completo dell'arto e immobilizzazione controllata.
Fase di rieducazione funzionale e fisioterapia in acqua (4-6 settimane): Recupero del tono muscolare senza sovraccaricare l'osso operato.
Rientro graduale in campo (ultime 3 settimane): Lavoro differenziato con pallone, cambi di direzione leggeri e test atletici finali.
I tifosi trattengono il fiato: la classe di Yildiz mancherà terribilmente, ma la priorità assoluta resta una sola: restituire alla Serie A un giocatore al 100% della sua integrità fisica
Nel nido dei serpenti di Zerocalcare (Bao Publishing)
Al secondo posto della classifica di qualità dell'Indiscreto 2026 - Sezione Fumetto
Questo volume, realizzato in collaborazione con Momo Edizioni, raccoglie le storie di Zerocalcare sul processo ungherese che vede tra gli imputati Ilaria Salis, e una lunga storia inedita sulla vicenda giudiziaria di Maja T., nell’ambito dello stesso processo.
Anni di pietra. Una storia greca di Diego Zandel (Voland)
Alcuni versi su una lapide, un nome. Inizia così il racconto della vita di Manolis Fourtounis, poeta greco iscritto al KKE (Partito Comunista di Grecia). Le voci di chi lo ha conosciuto fanno emergere il ritratto di un uomo fedele a sé stesso e alle proprie idee, restituendoci una biografia che attraversa un momento oscuro della storia del suo paese nell’immediato secondo dopoguerra. Imprigionato e torturato, Fourtounis vive una lunga odissea da un carcere all’altro e solo nel 1974, con il governo democratico di Konstantinos Karamanlis, potrà riabbracciare la libertà. Nel suo nuovo romanzo dallo stile intimo e coinvolgente, Diego Zandel ripercorre un periodo forse poco conosciuto e ricordato del recente passato greco: i cosiddetti “anni di pietra”.
lunedì 24 agosto 2026
Il battito primordiale e la rivoluzione del segno: perché "Khorale" per F. S. Dòdaro è il libro d'arte che nessuno può ignorare
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Dalle ceneri dei quadri bruciati nel '54 a Lecce fino al magnetismo del Movimento Ghen: un viaggio nel laboratorio clandestino di Francesco Saverio Dòdaro, l'agitatore culturale che ha anticipato il futuro guardando al grembo materno.
Ci sono intellettuali che fanno rumore e poi ci sono figure monumentali e defilate, autentici "gendarmi solitari", che il rumore lo disinnescano alla radice, preferendo la traiettoria invisibile del sotterraneo. Francesco Saverio Dòdaro (1930-2018) appartiene di diritto a questa seconda specie
Ma chi era davvero Dòdaro? Per capirlo bisogna fare un salto indietro, a quell'estate leccese del 1954 in cui, insieme all'istrionico Edoardo De Candia, decise di appiccare un falò per bruciare le proprie tele
L'intuizione di Dòdaro è di quelle che ti cambiano la prospettiva: il ritmo di ogni linguaggio umano, la musicalità stessa della poesia, affonda le sue radici nel battito del cuore materno ascoltato in età fetale
Il libro curato da Aprile non è una semplice antologia celebrativa, ma una polifonia di voci – da Lamberto Pignotti a Fernando Miglietta, da Luciano Caruso a Ruggero Maggi, passando per le testimonianze affettuose di Stefano Donno, Mauro Marino, Elisabetta Liguori e lo stesso curatore – che compongono la mappa di un'officina inesauribile
Leggere Khorale significa addentrarsi in un bosco di vetro dove la parola scritta diventa oggetto misterioso, rébus visivo e sonoro
Un libro imperdibile per chi crede che la letteratura non sia un passatempo borghese, ma un'arma di indagine esistenziale. Voi avete mai esplorato i confini estremi della poesia visiva?
Zandvoort è una giostra impazzita: Norris fa il vuoto, Kimi fa tremare i giganti e la Ferrari mastica amaro
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Il GP d’Olanda si trasforma in un thriller da brividi. Lando pigliatutto, Kimi Antonelli fenomeno vero resiste all'urto dei grandi, mentre a Maranello resta solo il rimpianto di un podio svanito sul più bello.
Dicono che Zandvoort sia una pista d'altri tempi, stretta, spietata, un toboga di sabbia e vento dove basta un millisecondo di distrazione per finire dritto nelle barriere. Ma quello che abbiamo visto in questo Gran Premio d'Olanda va ben oltre la semplice gara di Formula 1: è stato un vero e proprio romanzo pulp a 300 all’ora.
A prendersi la copertina, e a urlare al mondo intero che la sua McLaren fa sul serio, è Lando Norris.
Ma l'Italia dei motori, e chi ha il cuore che batte per il tricolore, non può che avere gli occhi lucidi per Kimi Antonelli. Il nostro Golden Boy della Mercedes si è preso un sontuoso secondo posto che profuma già di consacrazione definitiva.
E la Ferrari? Ah, la Ferrari… Il grande romanzo del "vorrei ma non posso". Le Rosse ci hanno provato, eccome se ci hanno provato. Lewis Hamilton ha lottato come una furia arrivando negli scarichi della Mercedes di Russell, e Charles Leclerc ha cercato di inventarsi il jolly strategico.
Menzione d'onore per il caos iniziale e il ko immediato del padrone di casa Max Verstappen, che ha ammutolito la marea arancione al primo giro.
Ora la carovana si sposta in Italia, nel tempio di Monza. La pressione sale alle stelle. Antonelli difende la vetta, Norris è in agguato e la Ferrari ha un solo obbligo: risorgere davanti al proprio pubblico. Sarà un settembre di fuoco
Le armi del Meta-Barone di Alejandro Jodorowsky (Editoriale Cosmo)
No-Name, l’ultimo dei Meta-Baroni, riceve dal Consiglio Supremo degli Otto Dormienti Interiori l’incarico di una missione disperata per salvare la galassia: trovare le armi che lo renderanno invincibile e il salvatore degli otto universi. Dovrà affrontare non solo creature in carne e ossa, ma anche le chimere emerse dal suo passato e dalla sua stirpe, per dimostrarsi degno di acquisire questo nuovo potere. Perché l’arma definitiva, ci insegna il Meta-Barone, è il guerriero stesso, capace di conoscere la verità di ogni cosa
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