To Be STEFANO DONNO
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mercoledì 29 luglio 2026
Dalle piazze ai salotti: Perché Grillo ha ragione sul M5S (ma sbaglia la cura) - Intervento di Stefano Donno
Beppe Grillo è tornato a fare quello che gli riesce meglio: scuotere l'albero. Il suo recente attacco ai vertici del Movimento 5 Stelle, accusati di essersi "montati la testa", è un fulmine a ciel sereno solo per chi non ha guardato le previsioni meteo degli ultimi cinque anni.
Il Movimento, nato per aprire i palazzi del potere come scatolette di tonno, oggi sembra essersi comodamente accomodato al loro interno, ordinando sushi a domicilio. Grillo fiuta l'allontanamento dalla base, l'imborghesimento delle élite pentastellate e la trasformazione di una forza antisistema in un partito tradizionale, zavorrato da tatticismi e correnti.
Grillo ha ragione su un punto fondamentale: il M5S ha perso la sua identità dirompente. Sotto la guida recente, il Movimento ha spesso scambiato il progressismo con un puro assistenzialismo (vedi la dipendenza dal ricordo del Reddito di Cittadinanza) e l'innovazione con la diplomazia di palazzo. A livello geopolitico, ha oscillato pericolosamente tra l'atlantismo riluttante e strizzatine d'occhio ai blocchi anti-occidentali, creando confusione nei mercati e nei partner internazionali dell'Italia.
Tuttavia, Grillo sbaglia se pensa che la soluzione sia tornare al 2013. Il mondo è cambiato. L'inflazione post-crisi, le catene di approvvigionamento frammentate, la transizione energetica e le guerre ibride non si combattono urlando in piazza. La rabbia è un ottimo carburante per vincere le elezioni, ma un pessimo motore per governare.
La Soluzione Pragmatica: Il M5S 3.0 Se il M5S vuole sopravvivere non come reliquia populista, ma come forza di governo strutturale, deve smettere di guardarsi l'ombelico e adottare una linea economica e geopolitica matura. Ecco tre soluzioni pragmatiche:
Dall'assistenzialismo agli investimenti strategici (Economia): Il Reddito di cittadinanza andava riformato, non solo difeso a spada tratta. Il Movimento deve farsi paladino di un "Reddito di Formazione Tecnologica". L'Italia non ha bisogno di sussidi passivi, ma di una riqualificazione di massa della forza lavoro verso l'Intelligenza Artificiale, la robotica e la green economy. I soldi pubblici devono generare PIL, non solo consenso a breve termine.
Sovranità Europea e Pragmatismo Geopolitico: Il M5S deve abbandonare le ambiguità. In un mondo diviso in blocchi, l'Italia non può essere la "Svizzera del Mediterraneo". Il Movimento dovrebbe spingere per un'integrazione militare ed energetica europea forte, proponendo l'Italia come hub energetico indipendente (rinnovabili e nucleare di nuova generazione) per slegare l'Europa dai ricatti di regimi autocratici.
Innovazione Democratica Reale (Politica Interna): "Vi siete montati la testa" si cura tornando ai cittadini, ma con strumenti del 2026. Il M5S deve resuscitare la democrazia digitale in modo serio: piattaforme trasparenti (basate su blockchain) per consultare gli iscritti su temi locali, e l'introduzione di "Bilanci Partecipativi" nei comuni che amministrano. Meno apparizioni nei talk show, più cantieri aperti.
Grillo ha suonato la sveglia. Ora sta al M5S decidere se spegnerla e girarsi dall'altra parte, o alzarsi e ricostruire un'identità pronta per le vere sfide di questo decennio
OGGI 29 luglio 2026 - Quando è impossibile nascondersi: l'apocalisse di luce di Antonella Rizzo a Casa Turrita
La rassegna "Rumore" porta in scena "L'ora del sole medio", un viaggio poetico e disarmante tra le fragilità del nostro presente.
C'è un momento esatto della giornata in cui il sole raggiunge lo zenit e la luce, facendosi spietata, annulla ogni ombra. È in quell'istante perfetto e crudele che diventa impossibile nascondersi. È questa l'apocalisse silenziosa e quotidiana esplorata da Antonella Rizzo nella sua ultima, intensa opera, L'ora del sole medio. Raccolta di apocalissi minime, pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
In un'epoca in cui la frenesia ci spinge a non guardare mai veramente ciò che ci circonda, l'autrice ci invita a un arresto forzato. Questo potente appuntamento letterario, destinato a lasciare il segno, sarà ospitato nell'evocativa cornice di Casa Turrita, come evento di punta della rassegna Rumore - voci, arte, culture in movimento.
«Tra visioni di villaggi sepolti dalla sabbia, olive che marciscono sotto la pioggia e lucertole "ombre senza coda", la poesia interroga il nostro modo di guardarci, non tramite il riflesso, ma attraverso la lente della distanza.»
- A guidare il pubblico in questo viaggio di OGGI mercoledì 29 luglio 2026 a partire dalle ore 21,00 vertiginoso ci sarà l'editore Stefano Donno, in un dialogo serrato con l'autrice. Letture a cura di Serena Stifani. Non aspettatevi la classica presentazione letteraria: l'incontro promette di essere un vero e proprio attraversamento. Una fenditura nel presente che sfida i presenti a sostenere lo sguardo di quel "sole medio" che tutto svela, trasformando i crolli minimi della nostra quotidianità in folgoranti rivelazioni.
La rassegna "Rumore", realizzata in sinergia con la comunità locale, si conferma così un crocevia vitale per il pensiero contemporaneo. Uno spazio dove la letteratura abbandona i toni accademici per farsi voce viva, urgenza e, soprattutto, antidoto al silenzio dell'indifferenza.
DETTAGLI PER IL PUBBLICO E LA STAMPA
- Evento: Presentazione del libro L'ora del sole medio. Raccolta di apocalissi minime di Antonella Rizzo (IQdB Edizioni) - OGGI mercoledì 29 luglio 2026 a partire dalle ore 21,00
- Ospiti: Antonella Rizzo (Autrice) in dialogo con Stefano Donno (Editore). Letture a cura di Serena Stifani
- Dove: Casa Turrita (all'interno della rassegna "Rumore - voci, arte, culture in movimento").
- Partnership: Organizzato in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Presicce-Acquarica.
- Accesso: INGRESSO GRATUITO fino a esaurimento posti.
- Info e Prenotazioni: 392.5235606
Una storia d'amore e di sangue Giacomo Balzano
Gigi Russi e Liliana Sassi sono due adolescenti della Piana di Gioia Tauro, dove la ‘ndrangheta permea ogni gesto e destino. Si incontrano alla fine degli anni Sessanta: lei è già sposata con Ciccio Lagagna, l’unico erede del boss a cui è stata promessa sin da bambina; lui è il figlio del carvunaru, l’uomo del fuoco che vende carbone alle famiglie dell’Aspromonte. La loro passione esplode in un giorno di primavera, mentre Gigi consegna alcuni sacchi di carbone a casa Lagagna. Da quel momento il ragazzo non riesce più a staccarsi da Liliana, e pur di starle accanto decide di affiliarsi all’onorata società.Inizia così il suo viaggio dentro l’ascesa feroce della ‘ndrangheta, tra riti, codici spietati e un dominio che soffoca il territorio. Il romanzo segue i loro tentativi disperati di proteggere un amore proibito in un mondo dove tutto è controllo, violenza e destino già scritto. Fino a immaginare la fuga in America, un progetto che solo in parte riusciranno a realizzare ...
I romanzi come mappe per attraversare le città: il nuovo format “Linea Verde Racconti” fa tappa a Napoli
Napoli, 29 luglio 2026 – Seguire le tracce lasciate dai romanzi per scoprire le città in cui sono ambientati, trasformando i libri in mappe e le librerie in porte d’accesso alle bellezze dei territori. È da questa idea che nasce “Linea Verde Racconti”, la nuova trasmissione prodotta da Casta Diva Entertainment e ideata da StoryStation in collaborazione con Feltrinelli Librerie, il cui appuntamento nel capoluogo campano andrà in onda sabato 1° agosto alle ore 11.30 su Rai 1.
Il viaggio nella città del Vesuvio parte dalla libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri e segue le pagine di Magari domani resto dell’autore napoletano Lorenzo Marone, edito da Feltrinelli. Scelto dalle libraie e dai librai come chiave di accesso alla città, il romanzo accompagna il pubblico alla scoperta di Napoli, delle sue contraddizioni e delle trasformazioni che ne attraversano il tessuto sociale e culturale.
Al centro del racconto c’è una domanda antica, ma ancora oggi capace di interrogare molte persone, soprattutto le nuove generazioni che crescono nel Mezzogiorno: partire alla ricerca di opportunità altrove oppure restare e contribuire alla costruzione del futuro della propria terra? Un interrogativo che le pagine di Marone affrontano mettendo in relazione aspirazioni individuali, senso di appartenenza e legame con le proprie origini.
La puntata restituisce il calore della città raccontata attraverso i quartieri, le relazioni e le storie della vita quotidiana. Nelle pagine di Marone le radici non sono un richiamo all’immobilismo né un’eredità dalla quale è impossibile emanciparsi, ma una risorsa capace di generare nuove possibilità: dalle tradizioni all’artigianato, fino alle eccellenze culturali e produttive che mantengono viva l’identità della città e del suo territorio.
Per Marone, a definire il rapporto di Napoli con i suoi figli e le sue figlie contribuisce anche la forza del paesaggio. Il golfo, il Vesuvio e le colline contribuiscono a plasmare un racconto nel quale la bellezza alimenta il senso di appartenenza e il desiderio di restare.
Il dualismo tra il desiderio di partire e la scelta di restare, tra la forza delle radici e la spinta verso il futuro, guiderà anche i percorsi di Federico Quaranta e Daria Luppino. Quaranta attraverserà i luoghi nei quali il patrimonio storico, artistico e culturale di Napoli dialoga con antichi mestieri e saperi capaci di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Luppino ne esplorerà invece la dimensione più contemporanea, incontrando le persone e le comunità che ogni giorno ne alimentano le relazioni e le nuove energie. Due prospettive complementari che, seguendo le tracce del romanzo, intrecciano letteratura, memoria, paesaggio e trasformazioni sociali.
Con “Linea Verde Racconti”, StoryStation, Casta Diva Entertainment e Feltrinelli Librerie propongono un modo inedito di esplorare il patrimonio culturale italiano: cinque città raccontate attraverso altrettanti libri, per mostrare come ogni territorio possa essere letto e compreso anche attraverso le pagine che gli scrittori gli hanno dedicato.
L’appuntamento napoletano sarà seguito da altre tre puntate, che condurranno il pubblico a Taranto, Roma e Milano attraverso le pagine dei romanzi scelti dai librai e dalle libraie delle librerie Feltrinelli locali.
Il principe vampiro. Fuoco nero di Christine Feehan (Newton Compton Editori)
martedì 28 luglio 2026
L’Algoritmo del Delitto: Intelligenza Artificiale e le Nuove Frontiere della Criminalità Digitalizzata di Antonio Russo e Stefano Donno
La costante evoluzione delle tecnologie emergenti sta ridefinendo non solo le architetture produttive e comunicative della società contemporanea, ma anche la morfologia del crimine. L'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) e i modelli di apprendimento automatico (Machine Learning) hanno varcato la soglia di mero strumento operativo per trasformarsi in veri e propri vettori criminogeni ad alta sofisticazione.
Come ricercatori indipendenti, il nostro compito non si limita alla risposta post-delittuosa, ma risiede nella decomposizione dei processi razionali, strutturali e comportamentali che consentono al crimine di adattarsi ai nuovi ecosistemi digitali.
1. L’IA come Acceleratore del Crimine: Dalla Scalabilità all'Iper-Personalizzazione
Nel paradigma criminologico classico della Routine Activity Theory (Cohen & Felson), il reato si verifica quando tre elementi convergono nello stesso spazio e tempo: un offender motivato, un bersaglio idoneo (suitable target) e l'assenza di un guardiano capace (capable guardian). L'Intelligenza Artificiale ha abbattuto i vincoli fisici e temporali di questa equazione, democratizzando la capacità offensiva di attori malintenzionati.
Tra le fenomenologie più rilevanti e in rapida espansione rileviamo:
Spear-Phishing e Social Engineering di Precisione: L'impiego dei Large Language Models (LLM) permette agli aggressori di eliminare le storiche barriere linguistiche e sintattiche dei messaggi di truffa. Attraverso l'elaborazione di grandi moli di dati pubblicamente accessibili (profilazione OSINT), l'IA genera esche altamente personalizzate, riducendo drasticamente i tempi di esecuzione e aumentando in modo esponenziale i tassi di conversione della frode.
Furto d'Identità Sintetica e Deepfake: L'addestramento di reti generative avversarie (GAN) consente la clonazione vocale e visiva in tempo reale. Tale tecnologia viene impiegata per eludere i sistemi di verifica biometrica aziendali e bancari (la cosiddetta CEO Fraud o truffa del presidente) e per orchestrare estorsioni mediante la produzione di materiale multimediale compromettente del tutto sintetico.
Malware Autonomo e Polimorfismo: Gli script malevoli potenziati da algoritmi adattivi sono in grado di analizzare l'ambiente di rete ospitante, identificare vulnerabilità zero-day in autonomia e modificare il proprio codice sorgente durante la propagazione per eludere i software antivirus tradizionali.
2. Il Ruolo della Criminologia: Analisi, Modelli Teorici e Prevenzione
Dinanzi a minacce flessibili e sovranazionali, la criminologia accademica dev'essere in grado di superare l'approccio puramente normativo per adottare un modello predittivo e sistemico.
+-----------------------------------------------------------------------+| SISTEMA DI CRIMINOLOGIA PREDITTIVA || || [ Analisi Comportamentale ] ---> [ Pattern Algoritmetrici ] || | | || v v || [ Prevenzione Vittimologica ] <-- [ Digital Forensics & AI Defensiva ]|+-----------------------------------------------------------------------+A. Riconfigurazione della Criminologia Situazionale
La prevenzione situazionale del reato (Cornish & Clarke) deve evolvere. Non è più sufficiente "aumentare lo sforzo" o "aumentare i rischi" nel mondo fisico; occorre progettare architetture digitali secondo il principio della Security by Design e AI Ethics by Design. Le piattaforme di Intelligenza Artificiale devono integrare barriere algoritmiche (guardrails) in grado di rilevare tentativi di jailbreaking e usi devianti prima che la minaccia si concretizzi.
B. Vittimologia Digitale e Riduzione della Vulnerabilità
Le vittime di reati informatici commessi tramite IA presentano caratteristiche peculiari. La percezione dell'interazione con un'entità umana fidata (un familiare, un superiore gerarchico, un'istituzione) riduce le difese cognitive della vittima. La criminologia applicata deve intervenire sulla formazione comportamentale e sulla profilazione delle vulnerabilità psicologiche ed socio-tecniche delle organizzazioni.
C. Digital Forensics Integrata
L'indagine criminologica odierna necessita di strumenti analitici capaci di distinguere contenuti autentici da sintesi artificiali. La tracciabilità delle impronte digitali sintetiche (watermarking) e la ricostruzione della catena causale nei reati commessi con l'ausilio di agenti autonomi rappresentano il nuovo terreno di confronto per la giurisprudenza e la tecnica peritale.
L'Intelligenza Artificiale non crea solo nuove tipologie di reato, ma amplifica la portata e la frequenza di quelle tradizionali. La sfida della criminologia moderna consiste nel mantenere la centralità dell'analisi umana e teorica, coniugandola con le più avanzate tecnologie di difesa. Solo una sinergia interdisciplinare tra giuristi, criminologi, data scientist e forze dell'ordine permetterà di anticipare la traiettoria evolutiva del crimine informatico e di tutelare l'integrità del nostro tessuto sociale
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