To Be STEFANO DONNO
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sabato 1 agosto 2026
Doppio evento clou per il Menotti art festival Spoleto in vista di settembre
Doppio evento clou per il Menotti art festival Spoleto in vista di settembre infatti domani sabato primo agosto sarà presentata la mostra personale della artista Paola Sonnino in arte Polason che esporrà a Palazzo Mauri di Spoleto dal primo al 15 agosto a cura di luca Filipponi e Alessandro Maugeri con presentazione critica del dott Sandro Costanzi. A seguire alle ore 17 30 al caffè Letterario del Sansi di Spoleto via della Salara vecchia 21 mostra personale dell'artista americano Joseph Kaliher a cura di luca Filipponi e Michele Greco con la presentazione critica del dott Sandro Costanzi e la partecipazione straordinaria dei musicisti Emanuela Mari ed Alessandro Piccioli. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 29 agosto e sarà divulgata e ripresa anche attraverso i media americani. (Doppio evento clou per il Menotti art festival Spoleto in vista di settembre infatti domani sabato primo agosto sarà presentata la mostra personale della artista Paola Sonnino in arte Polason che esporrà a Palazzo Mauri di Spoleto dal primo al 15 agosto a cura di luca Filipponi e Alessandro Maugeri con presentazione critica del dott. Sandro Costanzi. A seguire alle ore 17 30 al caffè Letterario del Sansi di Spoleto via della Salara vecchia 21 mostra personale dell'artista americano Joseph Kaliher a cura di luca Filipponi e Michele Greco con la presentazione critica del dott. Sandro Costanzi e la partecipazione straordinaria dei musicisti Emanuela Mari ed Alessandro Piccioli. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 29 agosto e sarà divulgata e ripresa anche attraverso i media americani.)
Non il solito giallo sotto l’ombrellone: perché "Delitto in piscina" vi terrà svegli non solo stanotte! - Intervento di Stefano Donno
C'è un caldo opprimente, in questa estate salentina, che sembra sciogliere non solo l'asfalto, ma anche le ipocrisie della "Lecce bene"
Dimenticate i classici thriller nordici, freddi e asettici. Qui siamo a Casteldimare, dove il sole acceca e i segreti si nascondono dietro l'ombra fresca delle ville lussuose
A sbrogliare una matassa intrisa di tradimenti, disperato desiderio di maternità e ricatti, c'è il Commissario Pasquale Santoro
Il colpo di genio di Grima? La risoluzione del caso. Niente deus ex machina, ma un'indagine logica in cui il diavolo si nasconde nei dettagli: un orario che non quadra
Delitto in piscina non è solo un'indagine poliziesca; è un'esplorazione affilata delle fragilità umane, dell'invidia e delle maschere sociali. Un romanzo che si divora, guidati da un commissario a cui è impossibile non affezionarsi
Ceuta Brucia, l'Europa si Compatta (ma Parigi si sfila): Il Patto dei 22 che Isola Macron e Cambia l'UE - Intervento di Stefano Donno
Immaginate la scena a Bruxelles: sulla scrivania di Ursula von der Leyen arriva una lettera. Non è la solita raccomandazione diplomatica. È un aut aut firmato da 22 capi di Stato, con l'Italia di Giorgia Meloni a fare da capofila. L'oggetto? L'enclave spagnola di Ceuta, ormai al collasso sotto la pressione migratoria. Ma la vera notizia non è chi ha firmato. È chi manca all'appello: la Francia.
Se pensate che questa sia l'ennesima scaramuccia sui migranti, vi sbagliate di grosso. Questa è geopolitica pura, condita da interessi finanziari miliardari.
Il Grande Gioco del Mediterraneo Il Marocco sa benissimo che aprire o chiudere i rubinetti a Ceuta e Melilla è un'arma di pressione formidabile (quella che in geopolitica chiamiamo weaponization della migrazione). Lo ha fatto in passato con la Spagna, lo sta facendo ora. Ma questa volta, l'Italia è riuscita a coagulare quasi l'intera Unione Europea (22 su 27) chiedendo una "risposta coordinata". Tradotto: basta trattative bilaterali in cui gli Stati del Nord Africa ricattano il singolo Paese europeo. Si tratta con l'intero blocco.
E la Francia? L'assenza di Parigi è un segnale di debolezza, non di forza. L'Eliseo è paralizzato dalle proprie beghe politiche interne e cerca di proteggere i suoi delicati fili diplomatici ed economici con il Maghreb, rifiutandosi di fare fronte comune. Il risultato? L'asse Roma-Madrid (e altri 20 capitali) ha di fatto esautorato l'asse franco-tedesco sulla gestione del confine Sud.
I Soldi Parlano (La prospettiva finanziaria) I mercati odiano l'incertezza. L'instabilità cronica ai confini europei costa cara in termini di sicurezza e frena gli investimenti nelle regioni di confine. Inoltre, l'UE versa miliardi in aiuti allo sviluppo e accordi commerciali ai Paesi terzi. Finché l'UE si muove divisa, questi fondi sono spesi male. Se l'UE si muove come un blocco commerciale unito (il più grande del mondo, ricordiamolo), quei miliardi diventano una leva negoziale devastante.
Soluzioni Concrete: Come se ne esce? La lettera dei 22 non basta se non segue l'azione. Ecco 3 soluzioni drastiche ma necessarie che Bruxelles deve implementare ora:
La Clausola di Condizionalità Commerciale: Non possiamo separare l'economia dalla sicurezza. L'UE deve vincolare immediatamente l'accesso al Mercato Unico Europeo e i visti Schengen per i Paesi terzi (incluso il Marocco) alla loro cooperazione nella gestione dei flussi e nei rimpatri. Se apri i rubinetti per ricattarci, noi ti chiudiamo i porti commerciali.
Frontex 2.0 (Il salto Federale): Frontex oggi è un'agenzia monca. Va trasformata in una vera e propria Guardia Costiera e di Frontiera Federale, con potere di intervento esecutivo su richiesta dello Stato membro sotto stress (come la Spagna oggi o l'Italia domani), bypassando le lungaggini burocratiche nazionali.
Fondi Sovrani per il "Piano Mattei" Europeo: Invece di dare "mance" ai governi nordafricani per fermare i barconi a breve termine, l'UE deve creare un veicolo finanziario garantito dalla BCE per investimenti infrastrutturali ed energetici massicci in Nord Africa. Creare valore lì, ma con un controllo europeo rigoroso sui cantieri. Solo la prosperità economica reale stabilizza i confini.
Ursula von der Leyen ora è avvisata: l'Europa non aspetta più Parigi. È il momento di agire come una superpotenza, o rassegnarsi a essere il parco giochi delle autocrazie vicine
La cuoca di Churchill. Una vittoria in cucina di Annie Gray (Slow Food)
«È bene ricordare che lo stomaco governa il mondo». Winston Churchill Dietro ogni grande uomo, a volte, c'è una grande cuoca. Georgina Landemare entrò al servizio di Winston e Clementine Churchill nel 1940 e rimase nella loro casa per quattordici anni, più di chiunque altro. In piena guerra mondiale, mentre l'Inghilterra viveva tra razionamenti e bombardamenti, fu lei a garantire al primo ministro britannico non solo pasti memorabili, ma anche quella convivialità che Churchill considerava essenziale alla diplomazia. Perché certe decisioni cruciali passavano anche da una tavola ben apparecchiata, da un buon vino e da un piatto cucinato con sensibilità. Ma La cuoca di Churchill non è soltanto il ritratto della donna che nutrì uno dei protagonisti del Novecento. È soprattutto la storia di Georgina: nata in un villaggio rurale nell'Inghilterra vittoriana, cresciuta tra cucine economiche e lavori durissimi, diventata una delle rare chef donne in un mondo declinato al maschile. Con rigore storico e straordinaria capacità narrativa, Annie Gray ricostruisce una vita rimasta a lungo invisibile e, insieme, un intero universo: quello del servizio domestico inglese, delle grandi case aristocratiche, della cucina britannica tra fasti edoardiani e austerità bellica. Attraverso ricette, memorie e dettagli quotidiani, emerge il ritratto vivo di una donna determinata, ironica e orgogliosa del proprio mestiere, capace di attraversare quasi un secolo di storia cucinando per chi governava il mondo
venerdì 31 luglio 2026
Una libraia a Londra. Guida sentimentale di una città tra romanzi, parchi e panchine di Ornella Tarantola e Paola De Carolis (Cairo)
Tutto inizia con una storia d’amore. Non quella perfetta, ma quella che resiste alle contraddizioni. Per oltre trent’anni, per gli italiani di Londra, l’Italian Bookshop è stato un’istituzione, è stato un punto di riferimento, è stato casa. Al centro di quel mondo c’era Ornella Tarantola, libraia per vocazione, capace di trasformare una libreria in un rifugio fatto di chiacchiere, vino, presentazioni e incontri che cambiavano la vita. Arrivata a Londra in un periodo difficile seguendo un’intuizione e un sogno, Ornella ha costruito con la città un legame profondo, attraversando entusiasmi, smarrimenti e la ferita della Brexit. Londra è stata libertà e prova di coraggio, casa e spaesamento: la panchina nascosta tra le rose di Regent’s Park, le colline selvagge di Hampstead Heath, la soglia luminosa di Cecil Court dove tutto è cominciato. A tre anni dalla chiusura della storica libreria – che, oltre agli scrittori, ha visto passare anche celebrità come Ezio Bosso, Simon Callow, Colin Firth, Gianni Morandi… –, Ornella dedica alla sua città d’adozione una guida sentimentale scritta assieme all’amica e giornalista Paola De Carolis: un viaggio personale tra parchi e panchine, passeggiate con attori squattrinati, piccoli musei, mercatini e charity shops, case celebri, pub, librerie e angoli nascosti sconosciuti ai più. Un racconto che intreccia memoria e presente, curiosità e arte, buon cibo e consigli pratici, per conoscere la capitale britannica da vero insider. Per chi arriva per la prima volta e per chi vuole guardarla con occhi nuovi, queste pagine sono un invito a lasciarsi attraversare dall’energia contraddittoria e magnetica della capitale britannica. Perché certe città non si visitano soltanto: si capiscono attraverso i loro scrittori e si abitano. Dentro e fuori di sé
Il Tuo Corpo Non Sa Mentire: Come l'Intelligenza Artificiale e la Scienza Forense Stanno Riscrivendo le Regole del Crimine - Intervento di Stefano Donno su FORENSIC - Volume II: a cura di Mirco Turco e Giuseppe Lodeserto (collana Obscura a cura di Mirco Turco)
Dimenticate le serie TV e i vecchi romanzi gialli. La realtà investigativa di oggi ha superato di gran lunga la fantasia. Analizzando opere di altissima caratura come il recente FORENSIC volume II, emerge chiaramente come il futuro della giustizia sia già qui. È scritto nei nostri micromovimenti facciali, nelle geometrie del nostro sangue e nelle frequenze invisibili della nostra voce.
Il volto ti tradisce in mezzo secondo Pensate di poter mentire durante un interrogatorio? Forse a un essere umano sì, ma non al Facial Action Coding System (FACS). L'intuizione che Ekman ebbe decenni fa si è oggi fusa con l'Intelligenza Artificiale. Software avanzati traducono ogni minimo fremito muscolare (Action Units) in metriche spietate. Paura, rabbia, o il sottile "sogghigno" asimmetrico del disprezzo: la macchina sa cosa provi prima ancora che tu riesca a nasconderlo.
La geometria della violenza: il sangue parla Non c'è delitto violento che non lasci una firma. La Bloodstain Pattern Analysis (BPA) non si limita a rilevare il sangue — grazie all'intramontabile Luminol, capace di scovare tracce lavate anni prima — ma ne calcola la vera e propria trigonometria. L'angolo di impatto, il punto di convergenza, la dinamica dell'aggressione. Oggi, unendo la BPA alla scansione laser 3D e alla spettroscopia Raman, la scena del crimine si trasforma in un ologramma matematico, blindato e impossibile da inquinare.
La tua voce è un'impronta digitale Nell'era delle intercettazioni via VoIP e dei temibili "deepfake", come possiamo essere certi di chi sta parlando? La scienza forense non ascolta più solo le parole, ma seziona il suono fino alle sue frequenze di risonanza (le formanti f0, f1, f2, f3). Nuovi sistemi neurali addestrati su milioni di campioni audio riescono a isolare l'impronta vocale superando rumori di fondo e disturbi ambientali. L'Intelligenza Artificiale sta elevando l'analisi fonica da disciplina probabilistica a scienza di assoluto rigore.
Le città del futuro: sicurezza integrata e privacy Tutto questo apparato tecnologico si innesta in un tessuto urbano sempre più intelligente. I nuovi Patti per la Sicurezza Urbana ridisegnano le nostre piazze e i luoghi di aggregazione come ecosistemi monitorati, in cui pubblico e privato collaborano tramite reti di videosorveglianza avanzata. Ma attenzione: la tecnologia è uno strumento investigativo potente, non un giudice. La vera sfida etica di domani sarà bilanciare questa onniscienza digitale con la tutela irrinunciabile dei nostri diritti fondamentali.
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Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato p...
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Stefano De Martino, sui social il video intimo con la fidanzata Caroline Tronelli: gli hacker violano le webcam di casa | Corriere.it
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