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sabato 27 giugno 2026
Kamen Rider Premium Preorder: Sold Out 2026
Allocazione Critica
Il mercato delle repliche high-end non perdona. Chi esita perde il diritto di riscatto.
La caccia si sposta su una stirpe leggendaria di cyborg corazzati. Pezzi definitivi pronti a ridefinire gli standard del collezionismo sci-fi mondiale.
Ogni singola articolazione racconta una storia di ingegneria estrema. Le leghe pesanti garantiscono stabilità assoluta e bilanciamento perfetto.
Nessun compromesso per i puristi del dettaglio millimetrico. Questa attesa sta per concludersi per la saga Kamen Rider.
AVVISO DI ALLOCAZIONE:
La reperibilità della linea rischia il collasso immediato a causa del contingentamento delle materie prime.
I dettagli cromati e le finiture verniciate a mano esaltano la muscolatura meccanica del modello. Un capolavoro che surclassa le vecchie uscite.
I canali distributivi ufficiali mostrano un trend chiarissimo. Assicurarsi le quote di allocazione del 24 luglio 2026 rimane l'unico modo sicuro per evitare speculazioni secondarie.
La pressione sui magazzini centrali è reale. Il valore di mercato della linea Chogokin è storicamente destinato a impennarsi dopo il rilascio.
I collezionisti hardcore stanno già bloccando i lotti asiatici. Questo è il momento esatto in cui i veri veterani attivano il proprio preorder delle leghe metalliche premium prima del blackout.
Le tirature sono limitatissime all'origine. Ogni ora che passa riduce le probabilità di possedere l'eccellenza firmata Bandai Spirits.
L'ingegneria in puro Die-cast richiede tempi di produzione lunghi. Non ci saranno ristampe a breve termine per questa specifica ondata.
La finestra temporale si sta chiudendo in modo definitivo. Chiudi il cerchio per il tuo collezionismo sci-fi di fascia alta prima del blocco totale.
Degenerati al potere. Psicologia, sesso, nazismo e propaganda di Arthur Kronfeld (Bollati Boringhieri)
Opuscolo propagandistico, antesignano delle moderne fake news, in parte accurato, in parte contraffatto, in parte figlio del suo tempo, questo libro racconta una storia di psicologia, sesso e propaganda, analizzata lucidamente nella prefazione di Alexander Etkind e curata nel dettaglio negli apparati di Luciano Mecacci.
venerdì 26 giugno 2026
Club il TempioUndici anni del Tempio: addio alle pornostar, il celebre club per lo scambio di coppia cambia volto e festeggia con una nuova formula
Undici anni fa bastava annunciare la presenza di una pornostar per attirare curiosi da mezza Italia. Oggi i tempi sono cambiati. Il web ha reso accessibile praticamente tutto, i social hanno rivoluzionato il modo di vivere l'intrattenimento e anche il mondo dell'erotismo si è evoluto. Così, per festeggiare il proprio 11° anniversario, Il Tempio, storico club della Valconca dedicato allo scambio di coppia e al divertimento per adulti, sceglie di voltare pagina senza rinnegare la propria identità.
L'appuntamento è per sabato 27 giugno, a partire dalle 19.30, nella sede di via Pulzona 1991, a Saludecio, dove andrà in scena "La Notte delle Meraviglie", l'evento ideato per celebrare oltre un decennio di attività. Sarà una serata all'insegna dello spettacolo, con performance circensi, un ricco Royal Buffet e anche quattro soggiorni messi in palio per gli ospiti. Una festa pensata per stupire, ma soprattutto per raccontare la nuova direzione intrapresa dal locale.
Le attrici hard che per anni hanno rappresentato il simbolo delle grandi feste del Tempio lasciano spazio a spettacoli, performance artistiche, musica e intrattenimento, in una formula più moderna, coinvolgente e in sintonia con i gusti del pubblico di oggi.
«Per tanti anni le pornostar erano l'evento nell'evento. Oggi quel mondo è profondamente cambiato e anche noi abbiamo scelto di evolverci. L'erotismo rimane parte della nostra identità, ma preferiamo raccontarlo attraverso atmosfere, spettacoli e momenti di condivisione piuttosto che puntare esclusivamente sul nome dell'ospite famoso», spiegano gli organizzatori.
Negli anni Il Tempio è diventato uno dei punti di riferimento del settore non soltanto in Romagna, ma anche a livello nazionale. Ogni settimana il locale richiama coppie e single selezionati provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi europei, che scelgono la struttura per vivere un'esperienza all'insegna della libertà, del rispetto reciproco e della riservatezza. Un pubblico che negli anni è cresciuto e si è trasformato insieme al locale.
«Il nostro obiettivo non è mai stato stupire a tutti i costi, ma offrire un ambiente dove le persone possano sentirsi libere di essere sé stesse. Chi entra al Tempio cerca un'esperienza, non semplicemente uno spettacolo. È questo il motivo per cui continuiamo a investire nell'accoglienza, nelle serate a tema e nell'atmosfera che si respira all'interno del club», aggiungono.
L'anima del Tempio resta infatti la stessa. L'erotismo continua a essere il filo conduttore della proposta, ma viene interpretato con un linguaggio diverso, più orientato alla complicità, al gioco, al benessere e alla qualità dell'esperienza. Le serate a tema, gli spettacoli, gli spazi dedicati al relax e la SPA rappresentano oggi gli elementi che caratterizzano una realtà capace di rinnovarsi senza perdere la propria essenza.
Undici anni rappresentano un traguardo importante per un'attività che ha saputo ritagliarsi un posto ben preciso nel panorama italiano dei club per adulti. E il compleanno vuole essere anche il simbolo di questa evoluzione.
«Cambiano i tempi, cambiano le persone e cambiano anche i modi di divertirsi. Noi continuiamo a credere nella libertà, nella discrezione e nella possibilità di offrire qualcosa di diverso. È questo lo spirito con cui festeggiamo il nostro undicesimo compleanno e guardiamo ai prossimi anni», concludono gli organizzatori.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 347 6591361 oppure consultare il sito www.clubiltempio.com.
Great Mazinger Metal Build: Pre-Order e Guida 2026
Allocazione Critica
Il mercato dei mecha di fascia alta non perdona gli indecisi.
Puntare sulla nuova ed esclusiva linea di repliche in metallo pesante del Great Mazinger significa rivendicare uno status preciso nel collezionismo sci-fi mondiale.
Niente plastica commerciale o verniciature industriali approssimative.
Ingegneria Estrema e Die-Cast
Ogni singolo snodo strutturale risponde a precisi standard chimici.
La fusione in lega Chogokin garantisce un peso specifico imponente, bilanciato millimetricamente per pose dinamiche estreme ed esposizioni museali private.
I collezionisti hard-core sanno che la precisione dei giunti previene l'usura precoce del metallo.
Esaminando i minimi dettagli ingegneristici della linea Metal Build emerge una superiorità netta nell'architettura dei componenti interni.
Corsa al Pre-Order e Scarsità
Il fattore tempo determina chi possiede il pezzo e chi lo insegue nei forum.
Le tirature imposte da Tamashii Nations riducono a zero le finestre di acquisto standard per l'Europa.
Verificare adesso la vera disponibilità di queste edizioni limitate da collezione è l'unico modo per battere gli algoritmi di bagarinaggio automatico.
Il rischio di un sold-out irreversibile è definitivo.
Alle Radici del Mito: L'Analisi Critica di Macross Zero
Prodotta tra il 2002 e il 2004 dallo studio Satelight per celebrare il ventesimo anniversario del celebre franchise fantascientifico, Macross Zero è una serie di cinque episodi OAV (Original Video Animation) che si colloca cronologicamente come prequel assoluto della storica serie del 1982, Fortezza superdimensionale Macross. Diretta dal creatore originale della saga, Shōji Kawamori, l'opera rappresenta uno snodo fondamentale nell'evoluzione stilistica e tecnologica dell'animazione robotica giapponese nei primi anni Duemila.
Le vicende sono ambientate nel 2008, un anno prima dello schianto dell'astronave aliena ASS-1 sulla Terra e del conseguente scoppio della prima guerra spaziale. Il contesto è quello delle battaglie finali delle "Guerre di Unificazione" tra il Governo delle Nazioni Unite e le forze dell'Anti-Unificazione. Il protagonista, il giovane pilota di F-14 Shin Kudo, viene abbattuto dal modernissimo caccia trasformabile nemico SV-51α e precipita sull'isola di Mayan, situata nel Pacifico meridionale. Lì entra in contatto con una comunità indigena pacifica e spirituale, guidata dalle sorelle Sara e Mao Nome, custode di ancestrali segreti legati ai misteriosi resti di una civiltà aliena (la Protocultura).
L'impianto narrativo si sviluppa su un doppio binario: da un lato, il crudo realismo della guerra tecnologica combattuta con i primi prototipi di caccia trasformabili (il celebre VF-0 Phoenix dell'ONU contrapposto all'SV-51 della fazione avversaria); dall'altro, una riflessione di stampo ecologista e antropologico sul rapporto tra uomo, natura e tecnologia, incarnata dal leggendario "Uomo-Uccello" (The Bird Human).
Da un punto di vista strettamente tecnico, Macross Zero si distingue per essere stata una delle prime produzioni del genere a integrare in modo massiccio e organico la computer grafica tridimensionale (3DCG) con l'animazione bidimensionale tradizionale dei personaggi. I combattimenti aerei, coreografati magistralmente da Kawamori, beneficiano della precisione della modellazione digitale, conferendo ai caccia una fluidità di movimento e un dinamismo fino ad allora inediti per le produzioni domestiche. Questo connubio visivo, sebbene talvolta mostri il distacco tipico delle tecnologie digitali dell'epoca, getta le basi per i successivi standard qualitativi dell'intero franchise, come si vedrà in Macross Frontier e Macross Delta.
La musica gioca, come da tradizione in ogni iterazione di Macross, un ruolo centrale e diegetico. Curata da Kuniaki Haishima, la colonna sonora si distacca parzialmente dai toni prettamente J-Pop delle serie principali per abbracciare sonorità tribali, canti eterei e melodie orchestrali evocative (tra cui spiccano i brani "Arkan" e "Life Song"). Questa scelta sottolinea la sacralità della natura dell'isola di Mayan e l'antitesi con la fredda distruzione meccanica della guerra circostante.
Macross Zero si configura come un tassello imprescindibile per gli studiosi e gli appassionati dell'universo espanso di Macross. Oltre a spiegare la genesi della tecnologia dei caccia variabili (Variable Fighters), l'opera arricchisce la cosmologia della serie introducendo elementi legati alla Protocultura che influenzeranno direttamente i capitoli futuri (la stessa Mao Nome ricoprirà un ruolo chiave nella back-story di Macross Frontier). Un'opera obiettivamente complessa, che riesce a bilanciare la spettacolarità dei mecha con una profonda, e a tratti mistica, critica sociale.
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