Tutto inizia con una storia d’amore. Non quella perfetta, ma quella che resiste alle contraddizioni. Per oltre trent’anni, per gli italiani di Londra, l’Italian Bookshop è stato un’istituzione, è stato un punto di riferimento, è stato casa. Al centro di quel mondo c’era Ornella Tarantola, libraia per vocazione, capace di trasformare una libreria in un rifugio fatto di chiacchiere, vino, presentazioni e incontri che cambiavano la vita. Arrivata a Londra in un periodo difficile seguendo un’intuizione e un sogno, Ornella ha costruito con la città un legame profondo, attraversando entusiasmi, smarrimenti e la ferita della Brexit. Londra è stata libertà e prova di coraggio, casa e spaesamento: la panchina nascosta tra le rose di Regent’s Park, le colline selvagge di Hampstead Heath, la soglia luminosa di Cecil Court dove tutto è cominciato. A tre anni dalla chiusura della storica libreria – che, oltre agli scrittori, ha visto passare anche celebrità come Ezio Bosso, Simon Callow, Colin Firth, Gianni Morandi… –, Ornella dedica alla sua città d’adozione una guida sentimentale scritta assieme all’amica e giornalista Paola De Carolis: un viaggio personale tra parchi e panchine, passeggiate con attori squattrinati, piccoli musei, mercatini e charity shops, case celebri, pub, librerie e angoli nascosti sconosciuti ai più. Un racconto che intreccia memoria e presente, curiosità e arte, buon cibo e consigli pratici, per conoscere la capitale britannica da vero insider. Per chi arriva per la prima volta e per chi vuole guardarla con occhi nuovi, queste pagine sono un invito a lasciarsi attraversare dall’energia contraddittoria e magnetica della capitale britannica. Perché certe città non si visitano soltanto: si capiscono attraverso i loro scrittori e si abitano. Dentro e fuori di sé
To Be STEFANO DONNO
Donate
Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali
venerdì 31 luglio 2026
Il Tuo Corpo Non Sa Mentire: Come l'Intelligenza Artificiale e la Scienza Forense Stanno Riscrivendo le Regole del Crimine - Intervento di Stefano Donno su FORENSIC - Volume II: a cura di Mirco Turco e Giuseppe Lodeserto (collana Obscura a cura di Mirco Turco)
Dimenticate le serie TV e i vecchi romanzi gialli. La realtà investigativa di oggi ha superato di gran lunga la fantasia. Analizzando opere di altissima caratura come il recente FORENSIC volume II, emerge chiaramente come il futuro della giustizia sia già qui. È scritto nei nostri micromovimenti facciali, nelle geometrie del nostro sangue e nelle frequenze invisibili della nostra voce.
Il volto ti tradisce in mezzo secondo Pensate di poter mentire durante un interrogatorio? Forse a un essere umano sì, ma non al Facial Action Coding System (FACS). L'intuizione che Ekman ebbe decenni fa si è oggi fusa con l'Intelligenza Artificiale. Software avanzati traducono ogni minimo fremito muscolare (Action Units) in metriche spietate. Paura, rabbia, o il sottile "sogghigno" asimmetrico del disprezzo: la macchina sa cosa provi prima ancora che tu riesca a nasconderlo.
La geometria della violenza: il sangue parla Non c'è delitto violento che non lasci una firma. La Bloodstain Pattern Analysis (BPA) non si limita a rilevare il sangue — grazie all'intramontabile Luminol, capace di scovare tracce lavate anni prima — ma ne calcola la vera e propria trigonometria. L'angolo di impatto, il punto di convergenza, la dinamica dell'aggressione. Oggi, unendo la BPA alla scansione laser 3D e alla spettroscopia Raman, la scena del crimine si trasforma in un ologramma matematico, blindato e impossibile da inquinare.
La tua voce è un'impronta digitale Nell'era delle intercettazioni via VoIP e dei temibili "deepfake", come possiamo essere certi di chi sta parlando? La scienza forense non ascolta più solo le parole, ma seziona il suono fino alle sue frequenze di risonanza (le formanti f0, f1, f2, f3). Nuovi sistemi neurali addestrati su milioni di campioni audio riescono a isolare l'impronta vocale superando rumori di fondo e disturbi ambientali. L'Intelligenza Artificiale sta elevando l'analisi fonica da disciplina probabilistica a scienza di assoluto rigore.
Le città del futuro: sicurezza integrata e privacy Tutto questo apparato tecnologico si innesta in un tessuto urbano sempre più intelligente. I nuovi Patti per la Sicurezza Urbana ridisegnano le nostre piazze e i luoghi di aggregazione come ecosistemi monitorati, in cui pubblico e privato collaborano tramite reti di videosorveglianza avanzata. Ma attenzione: la tecnologia è uno strumento investigativo potente, non un giudice. La vera sfida etica di domani sarà bilanciare questa onniscienza digitale con la tutela irrinunciabile dei nostri diritti fondamentali.
Cartellino rosso all'Europa: Il dramma di Ceuta e l'autogol di Schengen (Ecco lo schema per vincere ... forse!) - Intervento di Stefano Donno
Amici, mettiamoci comodi e guardiamo in faccia la realtà, mettendo da parte per un attimo il tifo politico. Quello che sta succedendo in queste ore a Ceuta non è solo cronaca drammatica; è una spietata partita geopolitica, giocata sulla pelle di chi è disperato e sul portafoglio di noi europei. Diciotto esseri umani sono annegati tentando di raggiungere l'exclave spagnola a nuoto. Un'immagine che non può lasciarci indifferenti. Ma qual è la reazione dei nostri "allenatori" al governo? Si prendono a pallonate.
Da una parte l'Italia che minaccia di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna, accusata di sanatorie troppo facili. Dall'altra, Madrid che convoca indignata l'ambasciatore italiano. È un copione già visto: litighiamo in famiglia mentre la casa brucia.
L'Autogol Finanziario di Schengen Come analista abituato a leggere moduli sportivi e bilanci finanziari, vi dico una cosa chiara e tonda: sospendere Schengen è un gigantesco autogol. Pensate all'impatto economico reale. Lo spazio Schengen non significa solo "andare a Ibiza senza passaporto". È la spina dorsale della logistica, dell'industria alberghiera, dei flussi finanziari e del settore MICE (meeting ed eventi) in Europa. Reintrodurre i controlli tra Italia e Spagna significa innescare un effetto domino: code agli aeroporti, crollo delle prenotazioni turistiche, colli di bottiglia nella supply chain e panico per tour operator e mercati. In un continente già in frenata economica, farsi un "fallo di frustrazione" del genere è pura miopia.
Il Pressing del Marocco Dall'altro lato del campo c'è il Marocco. Rabat sta facendo un "pressing alto", allentando di proposito i controlli alla frontiera per spingere i flussi. L'obiettivo? Usare la pressione migratoria per ottenere concessioni diplomatiche o accordi economici e tariffari più vantaggiosi dall'UE. Sanno che il nostro punto debole è la paura, e noi ci cadiamo puntualmente.
Il Nuovo Schema di Gioco: Soluzioni Concrete Basta giocare in difesa spazzando la palla in tribuna. Servono soluzioni da Champions League. Ecco come riprendere in mano la partita:
Difesa a Zona, non a Uomo (Fronte comune): Italia e Spagna devono smetterla di farsi la guerra. Serve un'unica Guardia Costiera e di Frontiera Europea (un Frontex potenziato), con un budget degno e regole d'ingaggio chiare. Il confine di Ceuta non è spagnolo, è europeo. Se attacchi lì, attacchi l'Europa.
Il Contropiede Finanziario (Leva Geopolitica): L'Europa è una superpotenza commerciale. Dobbiamo usare i nostri fondi e accordi commerciali come leva contrattuale con i Paesi terzi. Non si tratta di dare soldi "a pioggia", ma di legare rigidamente le agevolazioni tariffarie e i maxi-investimenti in infrastrutture (energia, tech) al blocco delle partenze e all'accettazione dei rimpatri. Se usi i disperati come arma, noi ti chiudiamo i rubinetti finanziari.
Il Calciomercato Regolamentato (Integrazione Macroeconomica): Guardiamo i dati: l'Europa è in pieno inverno demografico e interi settori economici sono fermi per mancanza di forza lavoro. Invece di subire un'immigrazione clandestina gestita dai trafficanti, dobbiamo creare "corridoi lavorativi" sicuri. Selezioniamo e formiamo nei Paesi d'origine, per far entrare regolarmente la forza lavoro di cui la nostra economia ha disperatamente bisogno. Tagliamo fuori la criminalità dal mercato e sosteniamo il PIL.
È ora di smettere di tifare per fazioni politiche che cercano solo il consenso per la prossima domenica. O l'Europa inizia a giocare di squadra usando testa e portafoglio, o retrocediamo tutti.
Antoine Bloyé di Paul Nizan ( Ago Edizioni)
Antoine Bloyé è un uomo senza ambizioni, la cui occupazione principale della sua vita è incentrata a rispettare le aspettative che gli altri hanno su di lui. Costruisce così la sua esistenza: l’istruzione alla Scuola delle Arti e dei Mestieri, il lavoro alle Ferrovie, la famiglia e, infine, la morte. Al ragionamento preferisce l’azione, all’ozio il lavoro ma quando, durante la guerra una fornitura partita dal suo reparto viene considerata fallata, Antoine perde il suo lavoro e con esso la sua ragione di vita. Inizia a sbandare, a ricercare sé stesso ma non possiede gli strumenti di introspezione, si trova, per la prima volta, a dover fare i conti con sé stesso. Un romanzo duro, senza indugi, la cui trama alimenta un personaggio che è semplicemente lo specchio della società in cui vive
giovedì 30 luglio 2026
Un volto nell'ombra di Robert Bryndza (Newton Compton Editori)
La nuova indagine di Erika Foster
Dall’autore del bestseller La donna di
ghiaccio
Un autore da 7 milioni di copie vendute nel mondo,
sempre in testa alle classifiche
Un cadavere senza identità, una scia di cocaina, un
uomo che dovrebbe essere morto: mentre tutti mettono in dubbio la sua lucidità,
Erika Foster rischia ogni cosa per scoprire la verità sull’omicidio di suo
marito.
«Che tu sia un fan di lunga data o un nuovo lettore,
questo è un libro da non perdere.»
«Robert Bryndza non sbaglia un colpo. Trama complessa,
suspense continua e colpi di scena intelligenti. La definizione perfetta di
“page turner”.»
Quello che nasce nel buio non teme la luce
Un soffitto crollato. Un cadavere. Quella che sembra
una normale chiamata al 999 prende una piega inquietante quando l’ispettore
capo Erika Foster arriva sul posto e scopre il corpo di una donna in un
appartamento completamente vuoto, ripulito da ogni traccia di DNA. L’unico
indizio arriva dalla scientifica: l’intera superficie del soffitto è ricoperta
di residui di cocaina. I cani antidroga seguono l’odore fino a un misterioso
locker all’esterno dell’edificio. Risalire al suo proprietario conduce Erika
esattamente dove non avrebbe mai pensato di tornare: faccia a faccia con Jerome
Goodman, lo spacciatore che dieci anni prima aveva ucciso suo marito Mark.
Erika lo arresta sul posto, ma qualcosa non torna. Il suo passaporto e il suo
avvocato sostengono che si chiami Kieron Bagshaw e la sua fedina penale è
immacolata. Mentre i suoi superiori la costringono a prendersi una pausa dal
lavoro, e persino i colleghi più fidati iniziano a dubitare della sua lucidità,
Erika decide di sfruttare il congedo per indagare da sola. Tra vecchi articoli
di giornale, messaggi criptati e passaggi sotterranei dimenticati, fa una
scoperta che riapre il caso di Mark e la riporta al giorno che non ha mai
smesso di perseguitarla.
L’Italia in Ostaggio dell'Emozione: Perché l'Avvertimento di Mattarella è l'Ultima Chiamata (e come uscirne) - Intervento di Stefano Donno
Ammettiamolo: siamo stanchi. C'è una sensazione di esaurimento collettivo che chiunque viva e lavori in Italia percepisce chiaramente. Mentre il mondo corre a velocità folli — tra intelligenze artificiali che ridisegnano l'economia, crisi geopolitiche alle porte di casa e inflazione che erode i salari — il nostro dibattito pubblico sembra bloccato in un perenne, estenuante "Giorno della Marmotta".
Oggi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tracciato una linea rossa con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: "Tensioni elettorali intempestive, pensare ai problemi dei cittadini. Sulla sicurezza non legiferare inseguendo la cronaca".
Due frasi, un'autopsia perfetta del nostro sistema politico. Analizziamole freddamente.
1. La trappola della campagna elettorale permanente Mattarella parla di "tensioni intempestive". Ma cosa significa, all'atto pratico? Significa che i partiti passano il 90% del tempo a cercare il consenso per le prossime votazioni (che siano regionali, europee o politiche) e il 10% a governare. Dal punto di vista finanziario e geopolitico, questo è un disastro. Gli investitori internazionali e i partner strategici cercano stabilità a 10 anni, non slogan a 10 giorni. Quando un governo è ostaggio dei sondaggi settimanali, produce un'economia dei "bonus" a pioggia, ignorando le riforme strutturali. Si preferisce il cerotto oggi all'ospedale domani.
2. Il "Populismo Penale": leggi da talk-show Il secondo punto è ancora più chirurgico: "non legiferare inseguendo la cronaca". Succede un crimine efferato, i telegiornali e i social esplodono, la rabbia (giustissima) dei cittadini sale. Cosa fa la politica? Invece di risolvere le falle del sistema, inventa un nuovo reato con un nome accattivante o alza le pene per dimostrare di "avere il pugno duro". La logica ci dice che questo non funziona. Le pene più alte non fermano chi delinque (spesso mosso da disperazione, criminalità organizzata o raptus), ma intasano tribunali già al collasso e carceri sovraffollate, costando miliardi allo Stato senza produrre un briciolo di sicurezza reale in più.
Le Soluzioni: Come curare un sistema malato La critica è facile, ma limitarsi a puntare il dito non serve a nulla. Dobbiamo pensare fuori dagli schemi. Se vogliamo davvero prendere sul serio le parole di Mattarella, ecco tre riforme strutturali e ineccepibili:
A. Il "Bilancio di Efficacia" (Data-Driven Lawmaking): Esattamente come le leggi di spesa richiedono una copertura finanziaria certificata, ogni nuova legge sulla sicurezza dovrebbe richiedere una copertura di efficacia. Prima di varare una norma penale sull'onda della cronaca, un ente terzo (simile all'Ufficio Parlamentare di Bilancio) deve fornire un'analisi predittiva basata sui dati: questa legge ridurrà i crimini o aumenterà solo i costi processuali? Se i dati dicono la seconda, la legge non entra in parlamento. Punto.
B. Security & Regeneration Bonds: Smettiamo di concepire la sicurezza solo come repressione e iniziamo a trattarla come un asset economico. Lo Stato deve emettere obbligazioni vincolate (Social Bonds) per finanziare esclusivamente la prevenzione e la rigenerazione urbana. Un quartiere illuminato, con servizi, telecamere intelligenti e attività commerciali è statisticamente mille volte più sicuro di una volante della polizia che arriva a reato già avvenuto.
C. Vincoli Istituzionali sui Tempi di Governo: Per fermare le tensioni intempestive, introduciamo un meccanismo economico: i partiti che provocano crisi di governo o forzano elezioni anticipate senza una reale impossibilità aritmetica in Parlamento (certificata), subiscono un blocco ai finanziamenti e ai rimborsi per la legislatura successiva. Volete giocare con la stabilità del Paese per guadagnare uno 0,5% nei sondaggi? Fatelo a spese vostre, non dei cittadini.
Mattarella ci ha ricordato che le istituzioni servono a proteggere il futuro, non ad assecondare gli umori di giornata. Ora sta alla politica dimostrare se è composta da statisti o da semplici amministratori di profili social.
L'attrice ANNALISA AGLIOTI per lo Spot di Poste Italiane
Poste Italiane presenta la sua nuova campagna pubblicitaria televisiva, presente anche nei principali quotidiani nazionali e sceglie tra i protagonisti la talentuosa attrice Annalisa Aglioti.
Il nuovo spot si inserisce nel percorso
di narrazione dell’azienda volto a raccontare la vicinanza ai cittadini e la
costante evoluzione dei servizi offerti su tutto il territorio nazionale. La
scelta del cast riflette la volontà di unire professionalità e calore umano per
trasmettere con efficacia i valori di fiducia innovazione e accessibilità che
da sempre contraddistinguono l’operato del gruppo.
Nel nuovo spot Annalisa Aglioti
porta in scena tutta la sua versatilità interpretativa offrendo una performance
capace di coniugare ironia, eleganza e una spiccata naturalezza. La narrazione
ruota attorno alle situazioni quotidiane della vita moderna in cui le soluzioni
digitali e fisiche di Poste Italiane diventano un prezioso alleato per
semplificare le giornate di ogni cittadino.
L'attrice riesce a instaurare una connessione
immediata ed empatica con il pubblico rendendo il messaggio pubblicitario non
solo chiaro ed efficace ma anche estremamente piacevole e familiare attraverso
un racconto, a suo modo, “rivoluzionario”. Le donne nelle pubblicità, vengono
da sempre relegate, infatti, a promuovere prodotti per la casa o di bellezza o
ad incarnare lo stereotipo della donna fatale e seduttiva. Per non parlare
delle donne adulte, di solito impegnate a smacchiare o a soffriggere per tutta
la famiglia. Qui invece, grazie agli autori di Poste italiane, vediamo una
donna adulta, padrona di se stessa e del suo tempo, da sola al bar a leggere il
giornale -un’azione e un’iconografia questa, già di solito tipicamente maschile-
intenta a parlare di investimenti finanziari con precisione e consapevolezza e
soprattutto, nella facoltà di usufruire liberamente dei suoi risparmi, cosa
ancora più innovativa se pensiamo che in molto paesi del mondo le donne non
possono ancora avere un conto in banca e che in Italia questo diritto è stato
conquistato soltanto nel 1975.
Annalisa Aglioti è un’attrice
italiana di grande spessore artistico nota al grande pubblico per la sua
partecipazione a importanti programmi televisivi di successo come Zelig,
Colorado e La vita in diretta. Diplomatissima in arte drammatica e laureata
con lode in Storia dell'Arte, l'artista vanta un percorso formativo ricco e
variegato che spazia dal teatro classico e d’avanguardia, al teatro danza fino
alla comicità di autore. Nel corso della sua carriera ha collezionato
prestigiose collaborazioni teatrali e cinematografiche distinguendosi per la
capacità di creare personaggi iconici come la celebre Moglie Perfetta che le ha
valso numerosi e importanti riconoscimenti nel panorama della comicità
italiana. La sua presenza nel nuovo spot di Poste Italiane conferma ancora una
volta il suo eclettismo artistico e la sua straordinaria abilità nel comunicare
emozioni ed empatia con grande classe e naturale simpatia, qualità che vedremo
presto dal vivo nel suo brillante one women show, dal titolo “Paura, viaggio
ironico nella paura umana” per la regia di Michela Andreozzi, che andrà in
scena dal prossimo 25 novembre 2026 al teatro Franco Parenti di Milano.
La campagna pubblicitaria è trasmessa sulle principali
emittenti televisive nazionali sui canali radio e attraverso una capillare
presenza sui principali quotidiani Nazionali, assicurando un’ampia visibilità e un forte
impatto comunicativo a livello locale e nazionale.
Una libraia a Londra. Guida sentimentale di una città tra romanzi, parchi e panchine di Ornella Tarantola e Paola De Carolis (Cairo)
Tutto inizia con una storia d’amore. Non quella perfetta, ma quella che resiste alle contraddizioni. Per oltre trent’anni, per gli italian...
-
Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato p...
-
Stefano De Martino, sui social il video intimo con la fidanzata Caroline Tronelli: gli hacker violano le webcam di casa | Corriere.it
-
IQDB Casa Editrice presenta "Ho sbagliato tutt...





