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venerdì 8 maggio 2026
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA EUROPA IN VERSI L’AURA DEL GIOCO: POESIE IN CAMPO APERTO XVI edizione
Torna a Como dall’8 al 10 maggio 2026 il Festival Internazionale di Poesia Europa in Versi, organizzato dall’Associazione La Casa della Poesia di Como ODV e diretto da Laura Garavaglia. Il titolo della sedicesima edizione, “L’aura del gioco: poesie in campo aperto”, propone un dialogo inedito tra sport e poesia, due forme di espressione che, pur appartenendo a sfere diverse, condividono valori comuni: disciplina, ritmo, tensione verso un traguardo e capacità di parlare a tutte le culture.
Nel gesto atletico come nel verso poetico convivono ritmo, disciplina e tensione verso un traguardo. Non è un caso che il festival si svolga nei giorni della Festa dell’Europa: sport e poesia incarnano il motto dell’Unione Europea “Uniti nella diversità”, trasformando la competizione in occasione di incontro e confronto tra culture.
«Lo sport e la poesia condividono un elemento fondamentale: il ritmo. Nel gesto atletico come nel verso poetico c’è una ricerca di misura, armonia e superamento del limite. Con questa edizione di “Europa in Versi” vogliamo raccontare lo sport come una forma di epica contemporanea e la poesia come uno spazio libero in cui le culture possono incontrarsi e dialogare», afferma Laura Garavaglia, curatrice del festival e direttrice della Casa della Poesia di Como.
Sport e poesia condividono infatti un principio profondo di universalità. Le regole del gioco, come il ritmo del verso, sono comprensibili in ogni parte del mondo e diventano strumenti di incontro tra popoli e culture. In questo senso entrambe le discipline incarnano il motto dell’Unione Europea “Uniti nella diversità”, trasformando la competizione in confronto e lo scambio in occasione di dialogo. La costruzione dell’Europa, del resto, è sempre stata una maratona più che uno scatto: un percorso fatto di resistenza, di capacità di mediazione e di visione nel lungo periodo. In questa prospettiva lo sport diventa metafora di un progetto collettivo, mentre la poesia rappresenta lo spazio della riflessione e della parola condivisa.
A rafforzare il carattere di dialogo della manifestazione sarà inoltre il gemellaggio culturale con il Fondo Verri di Lecce, che unisce idealmente Nord e Sud d’Italia in un unico percorso poetico, facendo viaggiare le parole della poesia lungo tutta la penisola, con gli interventi di Dario Goffredo, Ritanna Attanasi, Mario Badino, Rita Greco, Gianni Minerva, Cristina Carlà, Andrea Siano, Francesco Aprile, Claudia Di Palma, Gionata Atzori, Vanni Schiavoni.
Anche in questa edizione, il festival “Europa in versi” riunisce a Como alcune voci significative della poesia contemporanea italiana e internazionale, in un dialogo che attraversa lingue, tradizioni e sensibilità diverse. Tra questi, saranno presenti Mario Santagostini, una delle figure più autorevoli della poesia italiana contemporanea, autore di numerose raccolte e traduttore di classici tedeschi e latini, più volte premiato per la sua opera critica e poetica. Accanto a lui, Marco Corsi, poeta e studioso della poesia contemporanea, autore di diverse raccolte e recentemente selezionato tra i finalisti del Premio Strega Poesia con il libro Nel dopo (Guanda, 2025). Sarà inoltre presente Vincenzo Guarracino, poeta, saggista e traduttore, noto anche per le sue edizioni e studi dedicati ai classici della letteratura italiana e latina. Completa il gruppo degli autori italiani Kamil Sanders, artista e poeta veneziano attivo tra poesia e arti visive, vincitore della sezione giovani del Premio Europa in Versi e in Prosa nel 2024 e autore per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno della silloge dal titolo SILLABARIO DEL TERRIBILE INCANTO.
Il festival accoglierà inoltre importanti voci internazionali della poesia contemporanea: dalla Francia arriverà Emmanuelle Malhappe, autrice che intreccia poesia, filosofia e psicoanalisi, docente alla Sorbonne Nouvelle e autrice di raccolte pubblicate negli ultimi anni dalle Éditions L’Harmattan e Ubik-Art Moresa. Dall’Ungheria sarà ospite Pál Dániel Levente, poeta, traduttore e studioso di letteratura comparata, docente all’Università Eötvös Loránd di Budapest e autore di numerosi libri tradotti in diverse lingue. Dal Messico parteciperà Laura Hernández Muñoz, poetessa, narratrice e saggista di riconosciuto prestigio internazionale, fondatrice dell’Associazione di Letteratura Infantile e Giovanile del Messico e membro di numerose istituzioni culturali e letterarie.
Ospiti cari al Festival, e presenti anche in questa edizione sono Roberto Galaverni, critico letterario, e giornalista, Gianmarco Gaspari, Docente all’Università degli studi dell’Insubria, e il poeta Milo De Angelis.
Come ogni anno, un’attenzione particolare è riservata ai giovani, coinvolti attivamente nelle attività del Festival grazie alla collaborazione instaurata con alcune scuole superiori comasche e con l’Università dell’Insubria.
Il Festival chiude con un affascinante reading itinerante che intreccia sport e poesia, intitolato “Magnanimo Champion” in collaborazione con Sentiero dei Sogni: una “passeggiata poetica” – condotta da Pietro Berra – che si snoda dall’Hangar Aeroclub di Viale Puecher e in cui si alternano letture degli ospiti del festival sul tema sport.
In programma per la mattina di domenica 10 maggio (dalle ore 10 alle 12.30)
giovedì 7 maggio 2026
La scelta di pensare l'estetica con riferimento diretto allo spettacolo e ai media nasce dalla convinzione che gran parte della nostra esperienza attuale si articola nelle intersezioni tra questi due piani. Il volume si interroga su ciò che oggi significa il rinnovato incontro con opere o artefatti, elaborati a partire da territori specifici: cinema, teatro, videoarte, fotografia, musica, web. Il percorso proposto muove dal concetto di spettacolo, esaminato nelle tematiche relative al rapporto attore-spettatore e al godimento estetico, per approdare alla questione dell'entrata in campo di nuove modalità di esperienza mediale ed espressiva, avvalendosi di analisi puntuali di forme specifiche di spettacolo e di produzione tecnica e artistica in contesti specifici ben definiti. Particolare attenzione è dedicata ai binomi "finzione-realtà" e "virtuale-reale" - luoghi elettivi di messa in scena che coinvolgono l'attore, lo spettatore e, non da ultimo, l'utente dei nuovi media - e anche alle implicazioni etiche e politiche delle nuove esperienze mediali. Il lettore ha a disposizione un itinerario attraverso l'esperienza mediale e spettacolare contemporanea. Esperienza reimpostata radicalmente dalle nuove tecnologie e teatro di mutazioni percettive e comunicative, ma, proprio per questo, fonte di produzione creativa in continua espansione
La scelta di pensare l'estetica con riferimento diretto allo spettacolo e ai media nasce dalla convinzione che gran parte della nostra esperienza attuale si articola nelle intersezioni tra questi due piani. Il volume si interroga su ciò che oggi significa il rinnovato incontro con opere o artefatti, elaborati a partire da territori specifici: cinema, teatro, videoarte, fotografia, musica, web. Il percorso proposto muove dal concetto di spettacolo, esaminato nelle tematiche relative al rapporto attore-spettatore e al godimento estetico, per approdare alla questione dell'entrata in campo di nuove modalità di esperienza mediale ed espressiva, avvalendosi di analisi puntuali di forme specifiche di spettacolo e di produzione tecnica e artistica in contesti specifici ben definiti. Particolare attenzione è dedicata ai binomi "finzione-realtà" e "virtuale-reale" - luoghi elettivi di messa in scena che coinvolgono l'attore, lo spettatore e, non da ultimo, l'utente dei nuovi media - e anche alle implicazioni etiche e politiche delle nuove esperienze mediali. Il lettore ha a disposizione un itinerario attraverso l'esperienza mediale e spettacolare contemporanea. Esperienza reimpostata radicalmente dalle nuove tecnologie e teatro di mutazioni percettive e comunicative, ma, proprio per questo, fonte di produzione creativa in continua espansione
mercoledì 6 maggio 2026
Pudori di Ritanna Attanasi (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Ritanna Attanasi: una scrittura che merita attenzione, traffico e lettori reali
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Voci libere. Storia della canzone d'autore italiana di Luigi Cuna , Emanuele Felice, Alessandro Ventrella (Curci)
Voci libere è un libro unico, prezioso, che racconta le canzoni che hanno rappresentato la colonna sonora della nostra vita. Le canzoni che associamo al ricordo di una serata, di una gita, di un evento importante o magari di una delle tante persone che hanno attraversato il nostro passato e di cui ora resta solo una traccia nell’anima. Le canzoni con cui abbiamo sognato e quelle che ci hanno aiutato a crescere e a capire, a svelare le ingiustizie, scoprire la ricchezza e la complessità del mondo e della storia, ma soprattutto a trovare noi stessi. Quelle che ci commuovono e ci fanno venire i brividi, o entusiasmare, o sorridere, e quelle che ci fanno pensare. (Dall’introduzione) Voci libere è la guida illustrata ai grandi cantautori e interpreti della canzone d’autore italiana. Un viaggio lungo i sentieri della storia della musica italiana, attraverso una narrazione intima e delicata che si intreccia con le suggestive e poetiche illustrazioni di Alessandro Ventrella. Una lettura piacevole per le nuove generazioni, per avvicinarle a un genere musicale capace di raccontare l’Italia, i suoi cambiamenti sociali e culturali, e per gli appassionati. Ricca di suggerimenti d’ascolto, presenta una playlist online su Spotify, accessibile tramite codice QR.
martedì 5 maggio 2026
La memoria delle piccole cose di Nadeia De Gasperis ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )
La Memoria delle Piccole Cose
Una raccolta di racconti in cui il quotidiano diventa specchio di emozioni profonde, memorie personali e relazioni che definiscono chi siamo.[web:100][web:102][web:104][web:106]
Una proposta per lettori, librai, circoli di lettura e operatori culturali alla ricerca di narrativa contemporanea capace di parlare al presente con delicatezza e lucidità.[web:100][web:101][web:106]
Perché leggere La Memoria delle Piccole Cose
Un libro che non è solo una raccolta di racconti, ma un modo diverso di guardare il mondo che ci circonda.[web:100][web:102][web:106]
Nadeia De Gasperis costruisce, racconto dopo racconto, una trama di episodi quotidiani in cui gesti minimi, incontri apparentemente casuali e oggetti comuni diventano il punto di partenza per esplorare emozioni profonde.[web:100][web:102][web:104] È una scrittura che sfiora spesso la prosa poetica, capace di restituire con delicatezza la complessità delle relazioni, della memoria e delle piccole crepe attraverso cui entra la luce.[web:102][web:104][web:106]
Non è un libro “rumoroso”: è di quelli che si leggono a passi brevi, magari la sera, e che lasciano una scia lunga, perché – come sottolineano diverse recensioni – può cambiare il modo in cui guardiamo le nostre giornate e ciò che tendiamo a dare per scontato.[web:100][web:102][web:106]
A chi parla questa pagina
Questa landing è pensata per avvicinare al libro lettori che amano i racconti densi di atmosfera, i club del libro che cercano testi adatti al confronto, librerie attente alla narrativa di qualità e operatori culturali interessati a voci contemporanee che lavorano sul quotidiano.[web:100][web:101][web:104]
Se cerchi storie che non puntano sull’effetto speciale, ma sulla capacità di riconoscerci in un gesto, una stanza, una strada, un dialogo, La Memoria delle Piccole Cose è un titolo che può trovare facilmente spazio nel tuo percorso di lettura o nella tua proposta editoriale.[web:100][web:102][web:106]
Se senti che questo modo di raccontare ti appartiene, o potrebbe parlare ai tuoi lettori, il passo successivo è raggiungere la pagina ufficiale del libro su IQdB Casa Editrice per scoprire sinossi completa, materiali e modalità di reperimento.[web:100][web:101][web:107]
CLICCA QUI E COLLEGATI SUBITOVerrai reindirizzato alla scheda ufficiale di La Memoria delle Piccole Cose di Nadeia De Gasperis su IQdB Casa Editrice, con tutte le informazioni aggiornate sull’opera e sulla collana Scritture e Visioni.[web:99][web:101][web:107]
L'ultima nebbia. Opere complete di M. Luisa Bombal (Sur)
In una nuova traduzione di Francesca Lazzarato, le opere di una delle più grandi e innovative autrici del Novecento: la cilena María Luisa Bombal.
«Bombal fa un uso della lingua che può essere a tratti affilato e poi rotondo, espansivo, nel senso che si estende, si scontorna, si smerletta per allungare quel che resta della vita in questa poco credibile morte.» - Romana Petri, La Lettura
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