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sabato 10 febbraio 2024
Il venditore di Stelle di Oleksandr Irvanets (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
“In un’intervista rilasciata nell’aprile del 2016, Irvanets afferma che in gioventù era molto lirico, scriveva bei versi d’amore; poi il vino è diventato aceto: la satira ha preso il sopravvento. Ha acquisito l’immagine sociale dell’umorista, dell’uomo dalla parola aspra. I talenti poetici si dividono in diversi segmenti. Irvanets non si può definire un poeta cantore: anche nelle liriche amorose talora introduce note sarcastiche. La vena lirica pare essersi seccata, mentre si è sviluppata quella sarcastica, che ha preso il sopravvento su tutto (cura e traduzione di Paolo Galvagni)
venerdì 9 febbraio 2024
LA MOSTRA ITALO-POLACCA “COMPLEANNO” ALLA FONDAZIONE PALMIERI DI LECCE DEDICATA A WISŁAWA SZYMBORSKA
L'esposizione internazionale itinerante , ideata e organizzata dai curatori Daniela Gilardoni (La Casa delle Artiste di Milano) e Leszek Żebrowski (Galeria Labirynt di Cracovia), che ha visto esposti, dal 13 al 22 ottobre 2023, opere e video di ventisei artisti, tra polacchi e italiani, alla galleria (della Zona 6 del Comune di Milano ) Ex Fornace Gola sul naviglio Pavese, sarà accolta come seconda tappa nella sede della Fondazione Palmieri di Lecce presso l'antica chiesa di San Sebastiano, vicolo dei sotterranei, dal 9 al 18 febbraio 2024.
Il progetto itinerante è patrocinato dall'Associazione Odin Innovation Forum di Cracovia , in sinergia con l'Associazione La Casa Delle Artiste di Milano e con il patrocinio del Adam Mickievicz Institute co-finanziato dal Ministero della Cultura Polacco, del Consolato Generale di Polonia a Milano, del Consiglio Zona 6 del Comune di Milano, della Città di Lecce, dell’Associazione Famiglie Combattenti Polacchi in Italia, e il fattivo sostegno a Lecce dell'editore Stefano Donno de IqdB, in occasione del centenario della poetessa Wisława Szymborska , premio Nobel per la letteratura 1996. La mostra “COMPLEANNO”-Tanto mondo tutto in una volta ("Birthday" - So Much at Once world from all over the world), dedicata e ispirata al suo lavoro è inclusa nel programma ufficiale degli Eventi dell'Anno, anche dalla Fondazione Wisława Szymborska di Cracovia.
Espongono : per la Polonia Jacek Balicki, Aleksandra Zuba-Benn, Magdalena Cywicka, Dariusz Stanisław Grabowski, Jerzy Plucha, Marek Pokrywka, Maria Luiza Pyrlik, Antonina Janus-Szybist , Anna Śliwińska ,Jolanta Więcław, Grzegorz Wnęk, Joanna Zemanek, e Teresa M. Żebrowska.
Per l'Italia: Alessandra Bisi. Enzo Briscese, Andia Asfar Keshmiri, Cinzia Fantozzi, Cristina Gentile, Daniela Gilardoni, Giulia Lungo, Gabriella Maldifassi, Raffaella Pinna, Paola Scialpi, Maria Luisa Simone De Grada, Vittorio Tonon, Paola Valori, Monica Mastelloni
Durante il vernissage (9 febbraio 2024 ore 18,00) godremo anche di letture filmati e approfondimenti sulla vita e le opere di Wisława Szymborska da parte dei curatori e delle poetesse Annelisa Addolorato, Lidia Caputo, Simona Cleopazzo, Marilena Cataldini, Maria Grazia Palazzo, Daniela Palmieri, Stefania Ruggieri e Stefania Zecca*. Saranno presenti il console onorario di Polonia a Brindisi Giuseppe Acierno, l’editore Stefano Donno (I Quaderni del Bardo Edizioni) e l’Assessore alla Cultura del Comune di Lecce Dott.ssa Fabiana Cicirillo. La terza tappa si terrà in Polonia a Dębica in maggio.
La mostra " COMPLEANNO”-Tanto mondo tutto in una volta ("Birthday" - So Much at Once world from all over the world)" esplora il rapporto tra la poesia di Wisława Szymborska e l'arte contemporanea. La poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura nel 1996, è stata una figura di spicco della letteratura mondiale del XX secolo. La sua poesia, caratterizzata da un'ironia sottile e da una profonda sensibilità, esplora temi universali come l'amore, la morte, la natura e la condizione umana. L’esposizione d’arte si propone dunque, di creare un dialogo tra l'opera di Szymborska e le opere di artisti contemporanei polacchi e italiani, un vero e proprio dialogo tra due mondi, tra due forme espressive apparentemente distanti possano dialogare e arricchirsi reciprocamente.
Daniela Gilardoni - Membro Direttivo de La Casa delle Artiste di Milano
* Simona Cleopazzo ha pubblicato “Bikaloro, la scelta consapevole”, “Donne di Pace” (2007), “La parola alle Donne” (2008); “L’essenziale è invisibile agli occhi” (2008) e altri instant book a tema femminista. Poi i romanzi “Tre noci moscate nella dote della sposa, Lupo editore” (2012), "Irene e Frida, Musicaos editore" (2016), "Questi giorni, Sensibili alle foglie" (2020). Laureata in Filosofia si occupa dei progetti: laboratori di scrittura Parole, segni, svolazzi, percorso di lettura sul femminismo Dal Pianto al Canto, laboratorio di scrittura c/o casa circondariale Borgo San Nicola Lecce, curatrice collana Prose Minime Collettiva Edizioni Lecce curatrice rassegna libri c/o Nasca, il teatro Lecce, addetta/biblioteca Ogni Bene Lecce
Stefania Ruggieri (1963), meridionale di Puglia. Ha pubblicato i libri di poesia Rosso di fragola (Congedo, 1994), Sotto un sole che mai muore (MilellaSpaziovivo, 2013), L’anima (pulcino-elefante, 2017), La luce non è spenta il varco non è attivo (Lietocolle, 2019), Ogni possibile preghiera (Collettiva, 2020). Alcune poesie sono apparse su Nuovi argomenti.
Stefania Zecca, 1978. Nata a Lecce dove vive. Pubblicista giornalista. Dal 2022 cura, insieme a Simona Cleopazzo, la collana di poesia “Prose minime” e l’ufficio stampa della casa editrice Collettiva Edizioni.
Maria Grazia Palazzo è nata nel 68, a Martina Franca (Ta), vive a Monopoli (Ba) dal 2006, dove si sono rotte le acque della poesia. Ha esercitato la professione di avvocato, per oltre vent’anni. Con l’arrivo di Amit dall’India nel 2014 è diventata mamma adottiva e nel 2015, con la seconda laurea in Scienze Religiose, è entrata nel mondo del super precariato della scuola.
Pubblicazioni in poesia:
Azimuth (LietoColle, 2012); In punta di piedi (Terra d’ulivi, 2017); Pi Greco, piccolo e-book, (Stefano Donno, 2017); Andromeda (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, 2018). Altre poesie sono uscite in collettanea per altre case editrici e su siti web.
Annelisa Addolorato, Alias ANNE, nata in Italia e cresciuta in Spagna. Artista internazionale, titolare del marchio italiano Navigli Poetry Slam. Lingue principali: italiano, spagnolo, inglese. Benessere umano, sociale, globale, chang; pratica di scrittura, poesia, t’ai ch’i, shao lin. Poesia e Ch’i, scrittura, meditazione in movimento, scrittura e luce (v. fotografia), metodologia a apprendimento ludico per infanzia & età adulta; sostenibilità ambientale, ecologia, condivisione pacifica di saperi, valori culturali e umani, coesistenza ecosistemica, educazione alla pace e alla cultura nazionale e internazionale. Ch’i Kung. Sue poesie, audiolibri, scritti di narrativa e sull’arte sono presenti anche on line e tradotti in molte lingue. Scrive post di attualità e poesia PAESAGGI DELL’ANIMA. PAESAGGI DEL SUD (nella rivista on line Il pensiero mediterraneo); scrive i post mensili della sua rubrica LA SPAGNA IN LETTERE (blog LPLS). Istruttrice Esperta e praticante di Kung Fu Chang (Acsi). Phd in Letteratura spagnola (Università di Complutense, Madrid).
Lidia Caputo, laureata cum laude sia in Lettere Classiche che in Lingue e Letterature Straniere, all’Università degli Studi di Lecce, ha ricoperto la cattedra di ruolo di Materie Letterarie e Latino in vari Licei del Salento. Dopo aver conseguito il Dottorato in “Etica e Antropologia. Storia e Fondazione” all’’Università degli Studi del Salento, ha collaborato con la Cattedra di Filosofia Morale e in seguito con la Cattedra di Filosofia Teoretica presso la stessa sede universitaria. Attualmente è docente di analisi testuale nei seminari di Letteratura Italiana della Facoltà di Lingue e letterature Straniere dell’Università “Aldo Moro” di Bari.
Molteplici sono i suoi interessi, nell’ambito della cultura classica, delle letterature comparate, della drammaturgia ha pubblicato: Il Mito e la donna in Bertolt Brecht e Cesare Pavese, La Mongolfiera, Cosenza, 2001; Gerusalemme – il giardino di Miriam e Salman, La Mongolfiera, Cosenza, 2003; La rappresentazione mitologica del “ doppio” e del “ molteplice” nei “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, in Atti del Convegno internazionale delle Università Croate, Dubrovnik, 8-11 sett. 2004.
In ambito filosofico si è dedicata alla ricerca fenomenologica, in primis sul tema dell’intersoggettività, tra le pubblicazioni: Coscienza e intersoggettività nella fenomenologia di Edmund Husserl, saggio filosofico. Casa Editrice Pensamultimedia, Lecce-Brescia, 2012; Aspetti Intersoggettivi nelle “ Meditazioni Cartesiane” di Husserl, in: Atti del Convegno “Libertà e Responsabilità del Vivere”, Edizioni del Messaggero di Padova, 2011; Intersoggettività e comunicazione nei primi scritti husserliani (1890-1908), in “Idee” nuova serie, anno II n. 3, Lecce, 2012; “La lirica d’amore nella produzione poetica di Erminio Giulio Caputo” all’interno del Convegno nazionale A.N.PO.S.DI. , Gallipoli, 20-24 ottobre, 2022. Collabora con la rivista on line “Il Pensiero mediterraneo” dove ha pubblicato L’attualità dell’amore nelle opere di Max Scheler. Per i tipi di Albatros ha pubblicato la silloge Come Fanciulla, 2021
Daniela Palmieri è proprietaria dell’omonima libreria, una delle più antiche di Lecce. Ha scritto “La Cerva” per Besa Editrice “Parole in prestito”e “Con tutto il cielo in gola” per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno edizioni.
Marilena Cataldini - è nata a Gallipoli dove vive. Ha curato la pubblicazione delle riviste «Quaderni del laboratorio Grafico» (Gallipoli, 1981 – 1982); «Spa-zi-di-versi» (Gallipoli-Parabita, 1983/85); «Progetto Umanistico» (Casarano, 1987/88); «Tempo di marea» (Cenadi, 1991/97). Del 1983 è il quaderno di poesia visiva Esercizi poetici (pubblicazione in proprio). Nel 1984 è fra gli organizzatori del convegno “Poesia Sommersa” (Bari, 24/25 sett. 1984, libr. Villari). Ha partecipato alla II° Biennale Internazionale di poesia visiva tenutasi in Messico nel 1987. Nel successivo 1988, nuova partecipazione ad una rassegna collettiva di poesia visiva internazionale, tenutasi a San Diego, California. Interventi pubblicati su «L’Immaginazione», «Il Bosco delle Noci», «L’Incantiere». Pubblicazione antologica Amore, amore… (Ed. Alta Marea, Manduria, 1998. Mostra di poesia visiva a Foggia nel marzo 1993. Performances: “L’ombra” (Arci, Lecce, 1990); “Biglietti e bagagli” (Teatro Salesiani, Lecce, dic. 1994; “La trama del the” (Foggia, 1998); Convegno “Scienza e poesia” (Hotel Tiziano, Lecce, 29/30 nov. 1997). Corso di scrittura creativa sul tema del Diario (Informadonna, Lecce, 2001) ed altri due corsi a Lecce e a Maglie. Performance “Il Giardino” (Casarano-Le, 2004). Intervento: “La scrittura e la sua ombra” in AA VV Dissociazione e Creatività, a cura di V. Ampolo e L. Carretta (Ed. Campanotto, 2005). Mostra collettiva: Taccuini d’Artista, Genova, febb. 2007. Libro VERSO SUD – Salento d’acqua e di terra rossa, fotografie di Caterina Gerardi, testi di Marilena Cataldini e Marina Pizzarelli (AnimaMundi Edizioni, Lecce, 2008). Intervento ERGO SUM – Notte Bianca della Letteratura e delle Arti (Galatina, sett. 2008). Mostra collettiva NETVILLE RELOAD – Easybit Open Space (Torino, Giugno/ Settembre 2009). Pubblicazione antologica La versione di Giuseppe – Poeti per don Tonino Bello (Ed. Accademia di Terra d’Otranto, Alessano, 2011); Auguri scomodi – Poeti per don Tonino Bello (e-book n. 5, dicembre 2011 – sul sito www.neobar.wordpress.com ); V.Ampolo e M. Cataldini, In Tondo (Ed. iQdB, Lecce, 2017); Intervento al seminario”La parola intermediale: un itinerario pugliese” (Cavallino, Biblioteca Gino Rizzo, 25-26 maggio 2017). È redattrice della rivista di poesia «L’Incantiere», quadrimestrale del Laboratorio di Poesia di Lecce e del trimestrale «A Levante», spazi per la ricerca, l’arte, la memoria, il territorio, con sede in Galatone (LE).
giovedì 8 febbraio 2024
Incontro alla vita! di Ibrahim Saeed ed Elena Del Coco ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
“Ho imparato che posso accogliere il dolore e la sofferenza"
per tramutarli in Forza, Coraggio, Amore e Volare più in alto che posso!”
Ibrahim Saeed
Elena
e Ibrahim si sono conosciuti nel settembre del 2018. “Ibra” come da
subito Elena ha cominciato a chiamarlo, era in Italia da pochi mesi.
Elena:
“Ogni ragazzo è speciale a suo modo ma Ibrahim, determinato e sicuro
di sé, aveva nello sguardo una Luce particolare che si accendeva,
aumentava o sfumava ogni volta che parlava, irradiando tutto ciò lo
circondasse”! È un ragazzo in gamba che va incontro alla vita nonostante
tutto, con grande fiducia e uno splendido sorriso!
Ibrahim: “Elena è
uguale alla mia mamma biologica, però è bianca! Questa è l’unica
differenza tra loro. Dice le stesse cose che mi diceva la mia mamma,
parla con me come ad un figlio, insegnandomi ad essere libero, sempre!
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mercoledì 7 febbraio 2024
martedì 6 febbraio 2024
LA FAMIGLIA RAME STORIA, TRADIZIONE E REPERTORIO DI UNA COMPAGNIA DI ATTORI TRA XIX E XX SECOLO di Alessio Arena (Bulzoni Editore)
Il volume ricostruisce, per la prima volta, la storia, la tradizione e il repertorio della famiglia Rame, compagnia teatrale itinerante attiva in Italia settentrionale dalla seconda metà del XIX secolo per oltre cento anni. I Rame esordirono come marionettisti e il capostipite fu l’orfano piemontese Pio.
All’inizio del Novecento, su spinta dei figli Domenico e Tomaso, i Rame iniziarono ad abbandonare il teatro di figura in favore di quello di persona. Sono stati evidenziati i rapporti ricorrenti con le piazze e con altri attori e compagnie contemporanee. È stato possibile, inoltre, tracciare la continuità della tradizione dei Rame con il teatro di Dario Fo e Franca Rame, ultima esponente della compagnia fondata dal nonno Pio. La presente ricerca ha consentito inoltre di rivedere alcune considerazioni avanzate dalla bibliografia di riferimento, basate soltanto su fonti parziali. Sono stati presi in esame numerosi documenti inediti appartenenti, tra l’altro, all’Archivio Rame Fo, conservato presso l’Archivio di Stato di Verona, alla collezione dello studioso Roberto Leydi e a fondi messi a disposizione dagli eredi della famiglia Rame. La metodologia adottata è quella storica.
lunedì 5 febbraio 2024
domenica 4 febbraio 2024
L’assioma del vuoto (Cosmo-Agonia/Noi Due) di Gianpiero Berardi
Questo uso pitagorico della parola, se posso azzardarmi, conferma, esaltandola, la capacità della lingua poetica di proporsi come il più efficace strumento di lettura della nostra ormai formattata realtà quotidiana; il più ricco e fecondo giacimento di mondi vissuti al quale attingere nuovi codici di azione e di vita. (Dalla prefazione di Pasquale Vitagliano)
Eresia per un giorno perso di Valeriu Stancu ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Valeriu Stancu è un esponente significativo di quelle letterature dei paesi dell’est ancora complessivamente poco conosciute nell’Europa occidentale – soprattutto la poesia - ma ricche di una loro personalità e tradizione, non solo profondamente radicate nella storia del paese, ma in continuo dialogo con i modelli alti del mainstream mitteleuropeo. Valeriu Stancu è un caso emblematico di questa condizione “periferica”, che va sempre più sgretolandosi in un mondo 2.0, ma che consente ancora il privilegio dell’ “elicopter view”. Ci troviamo di fronte ad un poeta che guarda con amore e dedizione al simbolismo francese, di cui cita espressamente i numi tutelari Rimbaud e Baudelaire, prescindendo da ogni localismo e riferimento diretto alla sua travagliata Romania. (Andrea Tavernati)
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sabato 3 febbraio 2024
Testi in apnea di Adrian Suciu ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Da poco uscito per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno la raccolta di versi del poeta e scrittore rumeno Adrian Suciu dal titolo “Testi in apnea”. Traduzioni dal romeno di Roxana Lazar e Valeriu Barbu
Adrian Suciu, nato il 21 dicembre 1970, è
considerato uno degli scrittori più importanti emersi dopo la caduta del
comunismo in Romania. Dissidente anticomunista a 17 anni (minatore fino alla
Rivoluzione), giornalista scomodo dopo la caduta del comunismo (molte cause per
diffamazione vinte contro alcuni politici rumeni), funzionario parlamentare e
governativo, Adrian Suciu è stato escluso, insieme ad altri scrittori, dalla
Unione degli Scrittori per aver criticato pubblicamente questa organizzazione
professionale di autori che ha escluso, negli ultimi anni, un numero di
scrittori 10 volte superiore a quello che ne fu escluso durante l'intera durata
del regime comunista di Nicolae Ceaușescu.
Scomodo e intransigente verso la stupidità dilagante nella società
contemporena, la menzogna e la dissoluzione morale, Adrian Suciu è un
personaggio detestato dall'establishment culturale rumeno, censurato e bandito
ma ugualmente amato dal suo pubblico. Autore di romanzi, poesie e drammaturgia,
i suoi libri hanno una diffusione notevole e hanno più edizioni. Ha vinto
numerosi premi letterari nazionali e internazionali. I suoi scritti sono stati
tradotti in arabo, ebraico, inglese, francese, tedesco, italiano, ungherese,
spagnolo, ecc. È presente in numerose antologie di letteratura rumena
contemporanea pubblicate in Romania o all'estero. La biografia dello scrittore Adrian Suciu è in se stessa un romanzo,
l'autore ha esercitato, nel corso della sua vita, i lavori più svariati:
minatore, elettricista, giornalista, consulente d'immagine, speculatore,
insegnante, editore, consigliere parlamentare e governativo. Noto giornalista, collaboratore di numerose testate, editorialista e
produttore di programmi televisivi, Adrian Suciu è attualmente presidente della
Sezione Stampa Culturale dell'Unione dei Giornalisti Professionisti della
Romania e presidente dell'Associazione Culturale Direzione 9, la più potente e
attiva organizzazione privata in Romania dedicata alla poesia.
È un importante promotore culturale,
organizzando eventi letterari e artistici, campi di creazione, i festival
nazionali e internazionali.
Motto personale: La vita si vive
senza pietà e senza illusioni!
La sua opera letteraria,
giornalistica e televisiva ha contribuito a diffondere la cultura romena in
Romania e all'estero. La poesia di Adrian Suciu è caratterizzata da
un'originale fusione di tradizione e modernità. Da un lato, Suciu è debitore
della tradizione poetica rumena, in particolare della poesia popolare e della
poesia romantica. Dall'altro, la sua poesia è aperta alle influenze della
poesia moderna, sia europea che americana. In particolare, Suciu è stato
influenzato dalla poesia di poeti come Paul Celan, Octavio Paz e Wisława
Szymborska. Questa influenza si manifesta nella ricerca di un linguaggio
poetico essenziale e nella capacità di esprimere concetti profondi in modo
semplice e diretto. La poesia di Suciu è anche caratterizzata da una profonda
riflessione sul senso della vita e dell'esistenza. I suoi versi affrontano temi
come l'amore, la morte, la solitudine, la speranza e la perdita. Suciu è un
poeta che cerca di comprendere il mondo che lo circonda e di trovare un senso
alla vita. La sua poesia è una testimonianza della sua umanità e della sua
sensibilità.
Un giornalista impegnato
Adrian Suciu è anche un giornalista
impegnato. La sua attività giornalistica si concentra principalmente sulla
cultura e sulla società. Suciu è un sostenitore della libertà di stampa e della
democrazia.In qualità di giornalista, Suciu ha contribuito a diffondere la
cultura romena in Romania e all'estero. Ha anche contribuito a sensibilizzare
l'opinione pubblica su importanti temi sociali, come la corruzione, la
discriminazione e la povertà. Suciu è un giornalista che crede nel potere delle
parole per cambiare il mondo. La sua attività giornalistica è una testimonianza
del suo impegno per la verità e la giustizia.
l’ora
esatta della fuga
Lei
è la dea. Colei che apre l'accaduto
L'ho
conosciuta quando era piccola e
teneva
compagnia alle membra perse nelle guerre
mi
mandava lettere sulle foglie sconosciute …
il
sole vegliava che la porta non si chiudesse
serpenti
intrecciati danzavano nei nostri giorni!
L'ho
amata impaziente, abbiamo fatto le nozze tra
due
lanterne frantumate; orologi morsi dalla bufera di neve
affrettavano
il braccio per prenderla
Si
sentivano nell'aria
tarassachi
amari, verso terre felici passava
il
suo lungo strascico squarciava le foreste una ad una
La
raggiungevo ad ogni angolo e
gli
edifici divennero sempre più tondi
I
bambini giravano attorno al tavolo cavalcando
il
cavallo di legno, il vecchio cuculo uscì tra le foglie
per l'ora esatta della
fuga
Info link
https://iqdbcasaeditrice.blogspot.com/
Mail – iquadernidelbardoed@libero.it
venerdì 2 febbraio 2024
CLANDESTINI: CLANDESTINOS di Donato Di Poce con la traduzione di Hiram Barrios edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Dall’introduzione di Hiram Barrios:
”L’antologia Clandestini / Clandestinos presenta un’accurata selezione
di poesie di 65 autori che hanno indagato l’argomento, da diverse
angolazioni e con differenti approcci. I poeti qui riuniti si assumono
il rischio di scrivere su un tema così delicato: la scorrettezza
politica, la posizione discriminatoria o il pregiudizio sono a un
passo. Ma i versi che compongono questa antologia ci mostrano che, se
c’è un atto di rivendicazione con la parola, è solo a partire dalla
poesia…”
Dalla nota dell’autore Donato Di Poce - “Ci
sono Clandestini per necessità storica e per violenza culturale o
politica, clandestini virtuali e uomini senza futuro, sans papiers e
disperati senza identità. Abbiamo assistito e continuiamo a vedere delle
vere mattanze di uomini che vagano nell’etere cosmico, uomini in fuga
da qualcosa, altri in cerca di un luogo interiore, quelli che cercano
un approdo e quelli che non sono mai arrivati, spesso nel silenzio
complice dei media o nella spettacolarizzazione che dura il tempo di un
TG o di una foto in prima pagina. Poi c’è la condizione culturale e
politica di chi si sente o vive da clandestino (poeti, scrittori,
emarginati, minoranze etniche, culturali o religiose). A tutte queste
voci sommerse questa Antologia di versi ha dato voce e ascolto, a tutti
quei desideri incompiuti che costituiscono l’anima del mondo e ci
aiutano a sopravvivere tra i fili della memoria…”
I poeti: Antonella
Anedda, Marco Annicchiarico, Simone Bandirali, Antonio Bassano, Diana
Battaggia, Maria Cristina Biggio, Monica Borettini, Alessio Brandolini,
Alessandro Broggi, Daniela Cabrini, Roberto Carifi, Alberto Casiraghy,
Fabrizio Cavallaro, Ennio Cavalli, Reinhard Christanell, Vittorio
Cozzoli, Stefania Crema, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Gianni
D’Elia, Antonio Della Rocca, Donato Di Poce, Roberto Dossi, Anna Maria
Farabbi, Giuseppe Fida, Aldo Forbice, Tiziano Fratus, Sergio Gabriele,
Nausicaa Giannino, Federico Gismondi, Tomaso Kemeny, Sergio La Chiusa,
Vivian Lamarque, Anna Lauria, Paola Lazzarini, Franco Loi, Attilio
Lolini, Andrea Longega, Monica Maggi, Ivano Malcotti, Alberto Manzoli,
Piero Marelli, Giuseppe Martucci, Alda Merini, Mauro Montini Bellosio,
Alessandro Moscè, Giampiero Neri, Claudio Pagelli, Corrado Paina,
Erminia Passannanti, Luisa Pianzola, Raffaele Piazza, Luca Picasso,
Giovanna Previti, Gianni Priano, Icaro Ravasi, Patricia Roaldi, Roberto
Roversi, Biagio Salmeri, Evelina Schatz, Marco Simonelli, Santi
Spadaro, Italo Testa, Mary Barbara Tolusso, Cesare Viviani
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giovedì 1 febbraio 2024
mercoledì 31 gennaio 2024
Il tempo che trova di Pierluigi Lanfranchi (collana Fuochi diretta da Ottavio Rossani) edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Il tempo che trovadi Pierluigi Lanfranchi è un libro surreale, e pure tremendamente reale. È il tempo che trova l’uomo, la donna, i figli, la vita, le cose, la storia, i miti che dalla loro lontananza illuminano il presente, il futuro, il passare della vita. In questo libro - storie raccontate in versi o in prosa poetica (potente suggestione è l’incontro con Brodskij in un viaggio onirico), con una lingua esatta, evocativa - entrano tutti i sogni possibili. L’oniricità del pensiero cosparge spesso i momenti esperienziali. Il tempo passa, il tempo si ferma, salta anche la relatività. Il poeta spazia dai miti alla quotidianità, situazioni tutte filtrate dal sogno che può essere incubo o elegia. La geografia, lo spazio, le città (Parigi, Vilnius, Montreal), non sono solo dimensioni fisiche, sono anche ipotesi di tempo. E se il tempo non è misurabile, sono l’uomo, o la donna, o le cose, ad essere tangibili come ipotesi di vita, ma mai come certezze. Eppure, con Properzio, “la morte non tutto finisce”. Tuttavia insiste il niente alla fine della peregrinazione, però “con te anche niente è già qualcosa”. E questo attiene alla speranza, che non ha nulla in comune con il tempo indefinibile. Il filo del pensiero, che vede il nero e il bianco, che sente il suono e il silenzio, non si spezza, e annoda gli sprazzi di malinconia o di esultanza. Esiste quindi ancora una possibilità di vita, ma non da soli. (Ottavio Rossani)
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martedì 30 gennaio 2024
Iscariot di Rocco D’Anzi (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Questa
è la storia di Lorenzo Berthod, giovane regista giunto a un punto
cruciale del suo percorso umano e artistico. Dopo aver vinto uno dei
festival cinematografici più importanti del Paese, gli viene consegnata
una lettera di convocazione da parte della Business Film Company, una
casa di produzione tra le più rinomate al mondo. John McNamara,
produttore senior, nonché il mandante della sua convocazione, sembra
ammirare moltissimo il talento del ragazzo tanto da proporgli un
contratto milionario per convincerlo ad accettare la regia del loro
prossimo blockbuster. Il film si chiamerà ‘Iscariot’ e parlerà della
crocifissione di Cristo, ma narrata questa volta dal punto di vista di
Giuda Iscariota. Lorenzo, seppur con molte riserve, accetta la proposta e
gli verranno presentati i membri principali della troupe, ovvero
Melissa, Rocco, Leonardo e Antoine. Una scrittura densa e intensa quella
di Rocco D’Anzi in un esordio che farà sicuramente discutere.
Rocco
D’Anzi nasce a Novi Ligure il 7 Dicembre del 1992. Appassionato di
scrittura fin dalla tenera età inizia ufficialmente il suo percorso
creativo con un corso di sceneggiatura di sei mesi a Milano. Dopo
essersi laureato all’Università degli studi di Torino continua il suo
percorso di arricchimento culturale frequentando svariati master di
sceneggiatura e la magistrale in Scienze della Comunicazione e Culture
dei media. Nel 2020 arriva finalista alla sezione ‘ToFactory’ del Torino
Film Festival grazie al corto utopistico ‘Garbage smile' e nel 2017
vince il ‘Mitreo Film Festival’ grazie al corto ‘The Dreamer’. Dal 2018
inizia a lavorare in veste di autore, sceneggiatore e regista per brand
e produzioni importanti tra cui Sky Italia, OlzeTv, Universal Music
Group e Virgin Records.
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lunedì 29 gennaio 2024
Quattro profeti del disincanto. Un saggio necessario per decifrare l'Italia
In Evidenza
"Quattro profeti del disincanto. Un saggio necessario per decifrare l'Italia."
Acquista il VolumeScopri "Erotismo e Peccato" di Elisa Longo. Un viaggio poetico tra anima e corpo
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