Tra le conseguenze della crisi portata dalla pandemia da covid19 c’è anche l’allungamento delle tempistiche per il saldo delle fatture. Secondo quanto evidenziato da RintraccioFacile.it, spin-off del Gruppo IREC, leader nella gestione e recupero dei crediti commerciali, circa 7 aziende su 10 stanno riscontrando un forte ritardo nei pagamenti, che interessa circa il 68% delle fatture emesse da marzo ad oggi, saldate in media 40 giorni oltre la media del periodo pre-covid19.
Disorganizzato: non lo fa apposta! Vorrebbe far tutto nei giusti tempi, ma non sa mai se qualcosa è stata pagata o meno e vive cercando bollettini e ricevute di pagamento. Per trattare con lui, preparatevi a ricostruire la sua cronistoria da 5 anni a questa parte.
Posticipatore: a differenza dei primi 2, agisce con cognizione e malizia e spesso anche con estrema organizzazione e precisione nel posticipare i pagamenti ai suoi fornitori. Nella vita privata, probabilmente fa parte di quei soggetti che se anche hanno un importante somma di denaro, comprano tutto a rate con il tasso 0!
Pubblico: potrebbe anche essere considerato come il Disorganizzato per eccellenza. Fino a qualche anno fa si diceva che lo Stato pagasse in ritardo ma che comunque prima o poi lo facesse. Attualmente, però, si stima che la cosa pubblica abbia un debito nei confronti di terzi, pari a circa 70 miliardi di euro. Con un’attività di recupero seguita in maniera professionale, le tempistiche di pagamento si accorciano del 60%.
Big: si sentono in diritto di posticipare o non pagare poiché si tratta di somme importanti. Spesso senza motivo reale chiedono sconti in cambio di pagamenti immediati. Hanno un potere contrattuale rilevante e lo fanno pesare! I loro fornitori spesso per necessità si ritrovano ad abbassare la testa e ad accettare accordi svantaggiosi pur di incassare almeno una parte dei propri soldi. Attenzione a queste condotte!
In Difficoltà: sono la maggior parte delle persone o aziende che oggi devono pagare uno o più debiti, spesso poiché a loro volta hanno difficoltà ad incassare i propri di soldi. La gestione di tali crediti richiede bravura negoziale, che probabilmente graverà sulle spalle del titolare dell’azienda. Il consiglio è formare o formarsi in maniera adeguata per riuscire a svolgere questo compito, oppure appoggiarsi a professionisti.
L’amicone: è il debitore più difficile in assoluto, perché fa leva sulle relazioni e sulla sfera emotiva che ognuno di noi ha e quindi non ci permette di prendere decisioni sempre corrette. Sangue freddo è la parola d’ordine quando si tratta con lui!
Finto ricco: figura tipicamente nostrana, sfoggia abbigliamento super griffato, abbronzatura anche a metà dicembre, spesso alla guida di veicoli di grossa cilindrata. Quando si ha a che fare con questa tipologia di debitore è molto complicato prendere decisioni accurate, poiché la sua immagine comunica qualcosa che non sempre corrisponde alla realtà. Infatti, spesso alla fine si scopre che non ha uno stipendio e che vive con sussidi di ogni tipo, sul conto corrente non ha nulla, la macchina è in leasing e probabilmente non la paga da diversi mesi ed i vestiti griffati gli sono stati regalati durante diversi natali e compleanni. In questo caso agire avendo dati certi e supportati da professionisti sicuramente fa la differenza!
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