Donate

Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali

Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali - Questo blog nasce come uno spazio editoriale indipendente dedicato alla valorizzazione del genio creativo, dell'imprenditorialità e delle realtà aziendali sia italiane che straniere. Crediamo fermamente che la cultura e il commercio debbano camminare di pari passo, alimentandosi a vicenda in un circolo virtuoso di visibilità e supporto reciproco. La Nostra Politica Editoriale: Dare Voce alle Imprese - Il blog To Be STEFANO DONNO si propone come un amplificatore per aziende, brand, artigiani e professionisti. Attraverso articoli dedicati, focus sui prodotti e recensioni di servizi, offriamo una vetrina globale per mettere in luce l'innovazione, la qualità e le storie di successo che meritano di essere raccontate. Il nostro obiettivo è creare contenuti informativi di valore che aiutino il pubblico a scoprire nuove realtà commerciali e, al contempo, offrano alle aziende un posizionamento web efficace e mirato. Un Patto per la Cultura: Sostieni l'Editoria Indipendente - La promozione e la pubblicazione dei contenuti su questa piattaforma sono guidate da una filosofia di reciprocità culturale. Non richiediamo tariffe fisse per lo spazio concesso, ma crediamo nel valore del sostegno mutuo. Invitiamo calorosamente tutte le realtà aziendali e gli utenti che beneficiano della visibilità offerta da questo blog a ricambiare questa sinergia supportando la nostra attività editoriale. Come? Attraverso l'acquisto di copie dei volumi pubblicati da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Comprare un libro della nostra casa editrice significa: - Alimentare la cultura: Investire direttamente nella pubblicazione di poeti, saggisti e scrittori emergenti ed affermati. Consolidare la partnership: Creare un legame etico e commerciale solido tra il mondo dell'impresa e quello dell'editoria indipendente. Garantire la continuità del progetto: Permetterci di mantenere attivo, aggiornato e performante questo spazio di promozione gratuita per le aziende. Trasparenza e Linee Guida Nel pieno rispetto delle politiche della piattaforma Blogger, precisiamo che: Ogni recensione ed articolo promozionale esprime valutazioni autentiche e originali, pensate per informare correttamente il lettore. L'invito al supporto tramite l'acquisto dei volumi de I Quaderni del Bardo Edizioni è una libera scelta di network etico e non costituisce una vendita forzata o un vincolo contrattuale automatizzato. Uniamoci per far crescere il business e la cultura. Esplora le nostre segnalazioni, valorizza la tua azienda e viaggia insieme a noi tra le pagine della buona letteratura.

venerdì 7 novembre 2025

La Piazza Svuotata e il Palazzo Ironico: La Scommessa Persa dello Sciopero - ecco cosa ne penso

C'è un copione stanco che si ripete nel teatro della politica italiana, e la proclamazione dello sciopero generale della CGIL per il 12 dicembre ne è l'ultimo atto. Da un lato, Maurizio Landini che sventola la bandiera della "manovra ingiusta e sbagliata". Dall'altro, la premier Meloni che, anziché rispondere sul merito, impugna lo smartphone e affida ai social un'ironia tagliente sulla scelta del giorno: un venerdì.

In mezzo, c'è il Paese reale, quello che fatica ad arrivare a fine mese e che questo scontro, ormai più mediatico che sostanziale, rischia di lasciarlo solo.

Analizziamo i fatti. La CGIL ha ragioni da vendere, almeno sulla carta. Denuncia una legge di bilancio che non affronta l'emergenza numero uno: i salari. Mentre l'inflazione ha eroso il potere d'acquisto e il fiscal drag ha sottratto – secondo i calcoli del sindacato – 25 miliardi in tre anni dalle tasche di lavoratori e pensionati, il Governo risponde con misure insufficienti.

Non è solo Landini a dirlo. Le audizioni parlamentari, da Banca d'Italia all'Istat, hanno dipinto un quadro di crescita zero, se non di recessione tecnica, e hanno sollevato dubbi sulla capacità della manovra di ridurre le disuguaglianze. Anzi, secondo i critici, le accentua. La CGIL rincara la dose: "sei milioni di persone non riescono a curarsi" e le risorse, anziché andare a sanità e scuola, verrebbero dirottate altrove, persino verso il riarmo, come denuncia la sezione toscana del sindacato.

Questa è la piattaforma della protesta: salari, sanità, fisco equo. Temi concreti, che toccano la vita quotidiana.

E la risposta del Governo qual è? Non è un tavolo di crisi, non è una controproposta. È un tweet. "In quale giorno della settimana cadrà il 12 dicembre?", chiede ironica la Premier, alludendo al sospetto che lo sciopero sia solo un pretesto per allungare il weekend.

Questa strategia comunicativa è una lama a doppio taglio. Da un lato, è efficace: delegittima l'avversario, lo dipinge come parte di un'élite sindacale fuori dal tempo, più interessata alla "rivoluzione" da salotto che ai problemi reali, come già detto in passato dalla stessa Premier. Riduce una vertenza nazionale a una lamentela da "privilegiati".

Dall'altro lato, però, questa ironia è uno schiaffo a quella "maggioranza di questo Paese" che Landini cerca disperatamente di rappresentare. È la negazione stessa del problema. È dire, tra le righe, che chi protesta è un fannullone.

In questo scontro frontale, Landini vs. Meloni, entrambi rischiano di perdere. Landini rischia l'irrilevanza se lo sciopero (che, peraltro, non vede l'adesione unitaria di CISL e UIL) dovesse fallire, dimostrando che la cinghia di trasmissione tra sindacato e lavoratori si è rotta.

Ma il Governo rischia di più. Rischia di vincere una battaglia social perdendo il contatto con la realtà economica. L'ironia non accorcia le liste d'attesa e le battute sarcastiche non pagano le bollette. Il 12 dicembre, più che misurare la forza della CGIL, misurerà la profondità della frattura tra le promesse del Palazzo e le difficoltà della Piazza. E se la Piazza si sentirà non solo impoverita, ma anche derisa, l'inverno sociale sarà molto più rigido di quanto il Governo creda di poter gestire con un tweet. 

(Stefano Donno)





Nessun commento:

Posta un commento

POLICY AI

IT - Il network di Stefano Donno e I Quaderni del Bardo Edizioni è un Open Space Laboratoriale di ricerca e progettazione con AI (inclusi Gemini e modelli affini). I contenuti sono prodotti con supporto di intelligenza artificiale sotto supervisione, verifica e responsabilità editoriale umana. L'uso di AI è trasparente, etico e finalizzato a migliorare creatività, ricerca e qualità editoriale. EN - The network of Stefano Donno and I Quaderni del Bardo Edizioni is an Open Laboratory Space for research and design with AI (including Gemini and related models). The contents are produced with the support of artificial intelligence under human supervision, verification, and editorial responsibility. The use of AI is transparent, ethical, and aimed at enhancing creativity, research, and editorial quality

Disclosure: What We Know, What Happens Next