Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l’identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823, oggi ancor più attuale alla luce dell'attacco USA a Caracas, sferrato nella notte, che ha portato alla cattura del Presidente venezuelano Nicolás Maduro.
Confrontarsi con essa permette di comprendere come l’identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l’altro: è Luca Castagna, docente associato dell'Università di Salerno, a ricostruire nel libro L'America nel mondo. Duecento anni di Dottrina Monroe non solo la storia, dalle origini alla sua applicazione a duecento anni dalla sua emanazione, ma il suo rapporto con le diverse fasi dell'Impero americano, mettendo in risalto la natura della Dottrina e del monrovismo, vedendo in esso una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell’età contemporanea.
Uno strumento utile per comprendere al meglio l'America di Trump, che in queste ultime ore sta ridisegnando l'ordine globale a partire dall'America Latina.
Luca Castagna è professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Salerno. Collabora con la rivista «Storia e Futuro» ed è membro direttivo della «Rassegna Storica Salernitana». Tra le sue pubblicazioni: A Bridge Across the Ocean. The United States and the Holy See between the Two World Wars (The Catholic University of America Press, 2014) e la co-curatela Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale fra storia, politica e diritto (con G. Macrì, Castelvecchi, 2021).

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