I versi migliori
si sciolgono nell’aria
di Stanislav Bel’skij
Tradotto e curato da Paolo Galvagni
L’ultima voce della poesia russofona in Ucraina
La poesia che resiste alla guerra
“La tremenda guerra, dispiegata dalla Russia in Ucraina, ha una vittima poco notata. Proprio adesso cessa di esistere la poesia russofona di Ucraina. [...] Ma se questo dialogo è destinato a svuotarsi, Stanislav Bel’skij probabilmente sarà colui che lo lascerà per ultimo e chiuderà dietro di sé la porta.”
— Dmitrij Kuz’min, critico letterario (dalla prefazione)
— Dmitrij Kuz’min, critico letterario (dalla prefazione)
Bel’skij è stato il più attivo traduttore di poeti ucraini contemporanei in russo. Anche oggi, sulla sua pagina Facebook, pubblica traduzioni in russo di versi di guerra ucraini a poche ore dalla pubblicazione originale.
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