Donate

giovedì 18 giugno 2026

E Jones creò il mondo di Philip K. Dick (Mondadori)

 E Jones creò il mondo (1956) mostra un Philip Dick ancora in cerca di una propria modalità narrativa, tra distopia orwelliana e fantascienza alla van Vogt, ma già maestro nel tratteggiare il ritratto dell'America paranoica del Dopoguerra: un mondo sospeso tra conformismo e paura del diverso, che si tratti di un alieno venuto dallo spazio o di ragazzi nati da esperimenti di laboratorio.


2002. Terribili creature mutanti, conseguenza di un conflitto nucleare devastante, si aggirano sulla Terra. I sopravvissuti decidono di bandire ogni conflitto grazie alla dottrina del "Relativismo": qualsiasi credo o filosofia è tollerato nella loro società, purché non lo si imponga ad altri. In questo contesto Floyd Jones, un ragazzo di provincia fragile e spaventato, sfrutta i propri poteri precognitivi - conosce il futuro, ma solo con un anno di anticipo - per diventare un potente leader globale e instaurare un totalitarismo basato sul culto della personalità e sulla xenofobia






Nessun commento:

Posta un commento

Quattro profeti del disincanto. Un saggio necessario per decifrare l'Italia

In Evidenza

Copertina Libro Gagliani

"Quattro profeti del disincanto. Un saggio necessario per decifrare l'Italia."

Acquista il Volume

Scopri "Erotismo e Peccato" di Elisa Longo. Un viaggio poetico tra anima e corpo

In Evidenza

Erotismo e Peccato Elisa Longo

"Quando la scrittura diventa carne e l'anima si svela."

ACQUISTA ORA

Pelle accesa - Burning Skin di Maria Caspani (iQdB)

In Evidenza

Copertina Pelle Accesa

"Quando la lingua cambia, cambia anche il dolore."

ACQUISTA ORA