La posa della prima pietra della gigafactory di Eni-Versalis a Brindisi, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rappresenta un passaggio significativo nel percorso di riconversione industriale del territorio e conferma l’attenzione del Governo Meloni per il futuro produttivo della Puglia. All’iniziativa ha preso parte anche la senatrice Maria Nocco, Fratelli d’Italia, che sottolinea il valore strategico dell’investimento per Brindisi e per l’intero Mezzogiorno.
“Quella di oggi è una tappa importante per costruire una nuova prospettiva industriale per Brindisi. La transizione energetica – dichiara Nocco – non può essere vissuta come una perdita, ma deve diventare un’occasione di crescita, innovazione e nuova occupazione”.
Per la senatrice di Fratelli d’Italia, il superamento del carbone e la riconversione del sistema produttivo richiedono visione, responsabilità e una politica industriale capace di accompagnare i territori senza lasciare indietro lavoratori e imprese dell’indotto.
“Il lavoro portato avanti dal ministro Urso – aggiunge – va esattamente in questa direzione: attrarre investimenti, sostenere le filiere strategiche, tutelare l’occupazione e fare di Brindisi un polo nazionale delle nuove tecnologie e dell’industria green”.
Nocco evidenzia inoltre l’importanza dell’azione del Governo anche in sede europea, dove l’Italia è impegnata per modificare regole che troppo spesso hanno penalizzato la competitività delle imprese.
“La transizione deve essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico, industriale e sociale. Produrre in Italia e in Europa significa difendere lavoro, competenze e sovranità industriale – conclude Nocco (FdI) – Brindisi ha tutte le condizioni per diventare un laboratorio avanzato della nuova industria italiana. Continueremo a seguire questo percorso con attenzione, affinché gli impegni assunti si traducano in investimenti, occupazione stabile e sviluppo duraturo per la città e per l’intera Puglia”.
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