È morto Peppino Di Capri, una delle voci più iconiche e riconoscibili della musica italiana del Novecento. L'artista si è spento all'età di 86 anni al termine di una lunga malattia, a pochi giorni dal suo ottantasettesimo compleanno, che avrebbe celebrato il 27 luglio. Con la sua scomparsa, l'Italia perde un "dandy rivoluzionario", un musicista capace di unire l'eleganza della tradizione napoletana con le dirompenti sonorità internazionali del rock and roll e del twist.
Nato all'anagrafe come Giuseppe Faiella, la sua carriera è iniziata in giovanissima età sull'isola di Capri, suonando il pianoforte per i militari americani. Questa esperienza diretta sul campo gli ha permesso di assorbire i ritmi d'oltreoceano, portandolo a inventare un genere musicale ibrido e modernissimo per l'epoca. Il grande successo discografico esplose nel 1958, proseguendo negli anni del boom economico con brani indimenticabili come Luna Caprese, Roberta, Let's Twist Again e St. Tropez Twist.
La sua eccezionale portata innovativa trovò la massima consacrazione internazionale nel 1965, quando Peppino Di Capri e i suoi Rockers furono scelti per aprire gli storici concerti dei Beatles durante la loro unica, leggendaria tournée italiana.
Oltre all'anima ritmica e rock, Di Capri ha saputo esplorare magistralmente il lato romantico e malinconico della melodia. Nel corso della sua lunga carriera è diventato uno dei volti storici del Festival di Sanremo, detenendo un impressionante record di ben 15 partecipazioni. Sul prestigioso palco dell'Ariston ha trionfato per due volte: la prima nel 1973 con il celebre brano Un grande amore e niente più, e la seconda nel 1976 con Non lo faccio più.
Dietro l'immagine dell'elegante chansonnier con gli immancabili occhiali scuri, c'è stata una vita privata segnata da grandi passioni e profondi dolori, che hanno inevitabilmente trovato eco nella sua musica. L'artista è stato legato a due donne fondamentali: la prima moglie Roberta Stoppa (ispiratrice dell'omonimo capolavoro musicale) e Giuliana Gagliardi, compagna della maturità.
Con la morte di Peppino Di Capri, il suo amato pianoforte si ferma, ma le sue canzoni continueranno a risuonare, testimonianza immortale di un artista che ha saputo far ballare e innamorare intere generazioni

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