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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali

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giovedì 9 luglio 2026

L’Algoritmo del Male: IA e Nuove Forme di Criminalità nell'Era Digitale di Antonio Russo e Stefano Donno

 Il panorama del crimine contemporaneo sta vivendo una metamorfosi radicale. Se in passato la transizione dal crimine tradizionale al cybercrime ha modificato i contesti d'azione (dallo spazio fisico allo spazio virtuale), l'avvento dell'Intelligenza Artificiale (IA) sta ridefinendo la natura stessa del concetto di "strumento di reato".

Oggi l'IA non è più un semplice mezzo nelle mani del reo, ma un moltiplicatore di efficacia, un acceleratore di vulnerabilità e, in contesti avanzati, un potenziale decisore autonomo. Come criminologi, siamo chiamati ad analizzare questo cambio di paradigma: l'intelligenza artificiale sta democraticizzando il crimine informatico sofisticato, abbattendo le barriere d'ingresso e scalando l'efficacia dei reati su livelli mai visti prima.

1. L'Evoluzione dei Reati Tradizionali: Frodi, Phishing e Identity Theft

L'applicazione dell'IA nei reati contro il patrimonio e l'identità evidenzia un passaggio cruciale: la transizione dall'attacco massivo generico all'attacco massivo ultra-personalizzato.

  • Il Phishing Generativo (dallo Spam allo Spear Phishing): Fino a poco tempo fa, i tentativi di phishing erano facilmente riconoscibili da errori grammaticali, traduzioni approssimative o formattazioni rozze. Oggi, l'utilizzo di Modelli Linguistici di Grandi Dimensioni (LLM) permette ai criminali di generare e-mail e messaggi strutturati in un italiano impeccabile, adattando il tono di voce al contesto istituzionale o aziendale simulato. L'IA analizza i dati pubblici della vittima (social network, leak di dati precedenti) per confezionare esche irresistibili, automatizzando lo spear phishing (il phishing mirato) su larga scala.

  • Identity Theft (Furto d'Identità Silenzioso): L'identità digitale non viene più rubata solo per accedere a un conto corrente, ma per essere clonata. Gli algoritmi di IA possono raccogliere frammenti di dati biometrici e comportamentali di un individuo per ricostruire un'identità sintetica. Questo permette la creazione di profili bancari falsi o l'accesso a servizi protetti bypassando i sistemi di verifica tradizionali (come il riconoscimento facciale o vocale "passivo").

2. L'Armata dell'Inganno: Deepfake e Ingegneria Sociale

L'area in cui l'IA esprime il suo potenziale più destabilizzante è senza dubbio la manipolazione della percezione, un fenomeno che in criminologia definiamo come l'evoluzione tecnologica della truffa per induzione in errore.

Il Deepfake come Vettore di Reato

La manipolazione antropomorfica (video e audio) ha superato la fase della mera satira o del disturbo politico per entrare stabilmente nel codice penale.

  • I Vishing (Voice Phishing) e i sequestri sintetici: Attraverso il voice cloning, ai criminali bastano pochissimi secondi di traccia audio (estratta ad esempio da una storia su Instagram o da un video su TikTok) per replicare fedelmente la voce di un parente o di un amministratore delegato. Sono già documentati casi macroscopici di transazioni finanziarie milionarie autorizzate da dipendenti ingannati dalla voce sintetica (ma identica all'originale) del proprio CFO, così come truffe drammatiche in cui si simula il rapimento o l'incidente di un figlio richiedendo un riscatto immediato.

  • Deepfake Pornography ed Estorsione (Sextortion): L'uso dell'IA per generare materiale intimo falso a partire da foto del tutto innocenti è una piaga in aumento drammatico. Il danno psicosociale e criminologico è devastante, e spesso si trasforma in uno strumento di ricatto economico o emotivo.





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