Immaginate un giornalista d’assalto, abituato a navigare tra scoop e corruzione nella frenetica Chicago, catapultato tra le cime silenziose delle Montagne Rocciose, a inseguire aquile e una donna che sembra immune al suo fascino di città. Chiamami Aquila (Continental Divide, 1981) è una commedia romantica che mescola con sapienza umorismo, dramma e un pizzico di avventura, raccontando una storia d’amore tanto improbabile quanto irresistibile. Diretto da Michael Apted e prodotto da un Steven Spielberg in veste di amico generoso, il film è un piccolo gioiello che merita di essere riscoperto, non solo per la sua trama accattivante, ma per l’umanità che trasuda dai suoi protagonisti.
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lunedì 7 luglio 2025
Chiamami Aquila: un inno all’amore tra opposti e alla scoperta di sé
Una storia di opposti che si attraggonoAl centro della vicenda c’è Ernie Souchak (John Belushi), un cronista del Chicago Sun-Times ispirato alla figura reale di Mike Royko, leggendario giornalista noto per i suoi articoli al vetriolo contro la corruzione nella “città del vento”. Ernie è un mastino: i suoi scoop sulla politica locale, in particolare contro il viscido assessore Yablonowitz, lo hanno reso un eroe per i lettori, ma anche un bersaglio. Dopo un’aggressione che lo spedisce in ospedale, il suo direttore lo convince a prendersi una pausa dalla giungla urbana e lo manda sulle Montagne Rocciose per intervistare Nell Porter (Blair Brown), un’ornitologa solitaria che dedica la sua vita allo studio delle aquile calve.Il contrasto tra i due protagonisti è il cuore pulsante del film. Ernie è un uomo di città, sarcastico, dipendente dalle sigarette e a suo agio tra i marciapiedi di Chicago; Nell, invece, è una donna indipendente, innamorata della natura e allergica alle convenzioni sociali. Il loro primo incontro è un disastro: Ernie, spaesato senza le sue comodità, si lamenta di tutto, mentre Nell lo considera un intruso. Ma il destino, come spesso accade nelle commedie romantiche, ha altri piani. Tra un’escursione finita male, un attacco di un puma e momenti di vulnerabilità, i due iniziano a scoprirsi e a piacersi, trovando un terreno comune che nessuno dei due avrebbe mai immaginato.John Belushi: un talento oltre la comicitàParliamo di John Belushi. Per molti, il suo nome evoca le risate sguaiate di Animal House o The Blues Brothers, ma in Chiamami Aquila ci regala un’interpretazione diversa, più sfumata e umana. Qui non è il tornado comico a cui siamo abituati, ma un uomo comune, con insicurezze, fragilità e un cuore grande. La sua Ernie è un mix di cinismo giornalistico e dolcezza nascosta, e Belushi dimostra una sorprendente capacità di passare dal registro comico a quello drammatico senza perdere autenticità. È impossibile non pensare a quanto il suo talento drammatico avrebbe potuto evolversi, se la sua vita non fosse stata tragicamente interrotta.Accanto a lui, Blair Brown brilla come Nell, dando vita a una donna forte ma non stereotipata. La sua ornitologa non è solo una “ragazza della porta accanto” o un cliché romantico: è una scienziata appassionata, determinata a proteggere le sue aquile dai bracconieri e a vivere secondo le proprie regole. La chimica tra i due è palpabile, resa ancora più autentica dalle loro differenze: ogni sguardo, ogni battibecco, ogni momento di intimità sembra genuino.Un film che parla di equilibriIl titolo originale, Continental Divide, si riferisce alla linea geografica che separa i fiumi che scorrono verso l’Atlantico da quelli che finiscono nel Pacifico, seguendo la dorsale delle Montagne Rocciose. È una metafora perfetta per la storia: Ernie e Nell sono divisi non solo da stili di vita opposti, ma da mondi che sembrano inconciliabili. Eppure, il film ci ricorda che l’amore, come la natura, trova sempre un modo per scorrere oltre i confini.Quando Ernie torna a Chicago, il contrasto tra la vita caotica della città e la pace delle montagne diventa insopportabile. La morte misteriosa di un suo informatore lo riporta al suo vecchio io, quello del giornalista che non molla mai, ma il suo cuore è altrove. Il finale, con l’incontro casuale con Nell in città e la loro decisione impulsiva di sposarsi, è un inno alla ricerca di un compromesso: non scegliere tra la città e la montagna, ma trovare un equilibrio che permetta a entrambi di essere sé stessi.Perché guardarlo oggi?Chiamami Aquila è un film che parla al cuore con una semplicità disarmante. Non è solo una commedia romantica, ma una riflessione sull’importanza di uscire dalla propria zona di comfort e scoprire che la felicità spesso si trova nel mezzo, tra due mondi apparentemente opposti. La regia di Apted è sobria ma efficace, e la sceneggiatura di Lawrence Kasdan (autore di capolavori come I predatori dell’arca perduta) bilancia perfettamente umorismo, romanticismo e momenti di tensione.E poi c’è il contesto: prodotto da Spielberg come regalo d’amicizia a Kasdan, il film è un esempio di quel cinema anni ’80 che sapeva essere commerciale senza perdere anima. Le Montagne Rocciose, con i loro paesaggi mozzafiato, sono un personaggio a sé, e la lotta di Nell contro i bracconieri aggiunge una nota di attualità che risuona ancora oggi, in un’epoca in cui la tutela dell’ambiente è più urgente che mai.Un consiglio da cinefiloSe cercate una storia che vi faccia ridere, commuovere e riflettere su cosa significa trovare il proprio posto nel mondo, Chiamami Aquila è una scelta perfetta. Mettetevi comodi, lasciatevi trasportare dalla chimica tra Belushi e Brown, e magari sognate anche voi di trovare il vostro “aquilotto” – o la vostra aquila – da qualche parte tra le montagne e la città. E se, come Ernie, vi sentite un po’ persi nel caos della vita moderna, questo film vi ricorderà che a volte basta un cambio di prospettiva
domenica 6 luglio 2025
Harry, ti presento Sally: La Commedia Romantica che ha Cambiato il Gioco (e il Cuore di Tutti)
Immagina di essere seduto in un bar di New York, sorseggiando un caffè, mentre due amici discutono animatamente se un uomo e una donna possano essere solo amici. È il 1989, e Harry, ti presento Sally (When Harry Met Sally) ti cattura con questa domanda universale, trasformandola in una storia d’amore che è tanto divertente quanto profonda. Come appassionato di cinema, posso dirti che questo film non è solo una commedia romantica: è un capolavoro che ha ridefinito il genere, con dialoghi che ti fanno ridere a crepapelle e momenti che ti fanno sospirare. Preparati a innamorarti di Harry e Sally, e magari anche di New York, mentre ti racconto perché questo film è un classico senza tempo.Una Storia che Sembra la TuaTutto inizia nel 1977, quando Harry Burns (Billy Crystal), un cinico scapolo convinto che l’amore sia solo un’illusione, incontra Sally Albright (Meg Ryan), una donna organizzata e ottimista che crede nell’amicizia pura. Durante un viaggio in macchina da Chicago a New York, i due si scontrano sulla domanda fatidica: può esistere un’amicizia platonica tra uomo e donna? Harry dice no, “il sesso si mette sempre di mezzo”; Sally lo sfida. Da quel momento, il loro rapporto si evolve attraverso incontri casuali, risate, confidenze e persino un tentativo di fare da cupido per i loro amici Jess (Bruno Kirby) e Marie (Carrie Fisher). Ma quando Sally, reduce da una relazione finita male, si ritrova a letto con Harry, tutto cambia. La paura di rovinare la loro amicizia li porta a separarsi, ma una magica notte di Capodanno rivela che il loro destino era scritto fin dall’inizio.Questa trama, diretta da Rob Reiner e scritta dalla geniale Nora Ephron, è un viaggio emotivo che mescola umorismo, vulnerabilità e verità universali. Come un amico che ti racconta una storia, il film ti fa sentire parte del mondo di Harry e Sally, con le loro insicurezze e speranze che rispecchiano le tue. È il tipo di storia che ti fa pensare: “Ehi, potrebbe succedere anche a me!”.Personaggi che Ti Entrano nel CuoreHarry e Sally sono il cuore pulsante del film. Billy Crystal interpreta Harry con un mix irresistibile di sarcasmo e dolcezza nascosta, mentre Meg Ryan dà vita a Sally con una vivacità che rende ogni sua smorfia indimenticabile. La loro chimica è elettrica: ogni battuta, ogni sguardo, ogni silenzio racconta la loro evoluzione da sconosciuti ad amici, e poi a qualcosa di più. I personaggi secondari, come Jess e Marie, non sono semplici spalle: le loro storie d’amore parallele aggiungono profondità e rispecchiano i temi centrali del film. Come notato da un recensore su Rotten Tomatoes, “la forza del film sta nella sua capacità di rendere ogni personaggio reale, con sogni e paure che riconosciamo”.Scene che Non Dimenticherai MaiSe c’è una scena che tutti ricordano, è quella al ristorante Katz’s Deli, dove Sally dimostra a Harry che una donna può fingere un orgasmo con una performance esilarante, culminata dalla battuta di una cliente (la madre di Rob Reiner!): “Mi porti quello che ha preso lei!”. È un momento iconico, citato ovunque, da Friends a The Office. Ma il film è pieno di gemme: dalla confessione di Harry durante la corsa di Capodanno, quando dichiara a Sally “Quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con qualcuno, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile”, al momento improvvisato al museo, dove Meg Ryan scoppia a ridere a una battuta di Crystal e si gira verso Reiner, mantenendo l’autenticità della scena.E poi c’è quella curiosità che i veri cinefili adoreranno: in una scena, Harry legge Misery di Stephen King, un cenno al prossimo progetto di Reiner, che avrebbe diretto l’adattamento del romanzo. Questi dettagli, come riportato su IMDb, rendono il film un tesoro di aneddoti dietro le quinte.Perché È un ClassicoHarry, ti presento Sally non è solo un film, è un’esperienza culturale. Uscito il 12 luglio 1989, ha incassato 92,8 milioni di dollari in Nord America e ha ricevuto una nomination all’Oscar per la sceneggiatura di Ephron. Nel 2022, è stato selezionato per il National Film Registry come “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo”. Ha stabilito un nuovo standard per le commedie romantiche, con dialoghi frizzanti e una struttura che alterna scene narrative a interviste con coppie reali, un tocco che aggiunge universalità, come evidenziato da BBC Culture. La sua influenza si vede in film come Sleepless in Seattle o serie come How I Met Your Mother, che devono molto al suo mix di umorismo e cuore.Un Film per Ogni Stato d’AnimoChe tu sia un romantico incallito o uno scettico come Harry, questo film ha qualcosa per te. È perfetto per una serata cozy con una tazza di tè, o per ridere con gli amici mentre discuti se Harry avesse ragione sull’amicizia tra uomini e donne. Come esperto di cinema, lo consiglio a chi cerca una storia che sia allo stesso tempo leggera e profonda, capace di farti ridere e commuovere. E se sei a New York, fai un salto da Katz’s Deli: la sedia di quella scena è ancora lì, con una targa che invita a “provare quello che ha preso lei”!Un Ultimo PensieroHarry, ti presento Sally è il tipo di film che ti ricorda perché ami il cinema: racconta una storia semplice ma universale, con personaggi che sembrano tuoi amici. La sua magia sta nel farti credere nell’amore, anche quando sei scettico.
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