A Tokyo, nei giorni di pioggia, all’uscita della stazione c’è una donna in attesa con l’ombrello già aperto, pronta a camminare accanto agli sconosciuti. È un lavoro, ma anche un rito, un gesto prezioso di ascolto e di cura: sotto quel cerchio che ripara dall’acqua, il mondo si ferma. Aya lo sa bene, come se abitasse da sempre il tempo sospeso delle nuvole. Laura Imai Messina ha costruito un coro di voci femminili che custodiscono memoria, proteggono ciò che scivola via. Una fiaba metropolitana che affonda le radici nel cuore delle leggende giapponesi, e proprio da quella materia antica trae la forma inattesa di qualcosa di nuovo.
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lunedì 26 gennaio 2026
Le parole della pioggia di Laura Imai Messina (Einaudi)
domenica 25 gennaio 2026
“Golden Feedback Loop” to Donald Trump by Stefano Donno
You enter the room as if it were a headline,
Appunti per una fenomenologia dello spirito iniziatico di Stefano Donno (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Appunti per una Fenomenologia dello Spirito e del Linguaggio
Esplora le profondità del pensiero contemporaneo. Un viaggio filosofico che ridefinisce il legame tra l'essenza dell'essere e la potenza della parola.
Analisi Profonda
Un'indagine critica che scava oltre la superficie del linguaggio ordinario per rivelare lo spirito sottostante.
Rigore Accademico
Contenuti curati da IQDB Casa Editrice per garantire una prospettiva professionale e autorevole.
Visione Moderna
Tradurre concetti complessi in riflessioni applicabili alla comprensione della realtà odierna.
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CLICCA QUI E COLLEGATI SUBITOL’ipocrisia del salotto: perché l'Occidente deve smettere di dare lezioni alla resistenza iraniana - ecco cosa ne penso
C’è un tic nervoso, quasi un riflesso pavloviano, che colpisce le democrazie liberali ogni volta che una rivolta divampa lontano dai propri confini: il desiderio irrefrenabile di mettere i puntini sulle i al coraggio degli altri. L’ultimo terreno di questo paternalismo intellettuale è l’Iran, come analizzato con lucidità nel recente dibattito culturale sollevato su queste colonne.
Il paradosso è servito. Da una parte abbiamo un popolo, guidato da una generazione che non ha più nulla da perdere, che sfida una teocrazia armata di tutto punto. Dall’altra, ci siamo noi: osservatori distanti che, tra un caffè e un tweet, ci permettiamo di sindacare sulle modalità della loro resistenza. "Non usate la violenza", "Siate più inclusivi", "Attenti alle derive radicali". Sono suggerimenti che odorano di una superiorità morale tanto rassicurante quanto sterile.
Il peccato originale del nostro sguardo Il giornalismo e la politica occidentale soffrono di una miopia cronica: credere che i processi democratici siano un kit "IKEA" montabile ovunque allo stesso modo. Chiedere agli iraniani di combattere secondo i canoni della nostra estetica democratica significa ignorare la brutalità di un regime che non risponde alle petizioni online, ma alle esecuzioni in piazza.
Critichiamo la "mancanza di una leadership chiara" o la frammentazione dei movimenti, dimenticando che in un sistema carcerario a cielo aperto, la leadership è il primo bersaglio da eliminare. La pretesa che la rivoluzione sia "pulita" e conforme ai nostri standard di decoro politico è, in ultima analisi, una forma di bullismo intellettuale.
Oltre la solidarietà di facciata Se vogliamo davvero sostenere la causa iraniana, dobbiamo fare un passo indietro. La vera solidarietà non consiste nel fornire una "roadmap" preconfezionata, ma nel garantire che la loro voce arrivi senza filtri, riconoscendo che la libertà ha un prezzo che solo chi è sul campo ha il diritto di quantificare.
Dire agli iraniani come devono combattere non è solo inutile; è offensivo. È il momento di decidere se vogliamo essere alleati del loro futuro o semplici guardalinee di una partita in cui non rischiamo nulla. (Stefano Donno)
PARADISO di Dana Ghetilieri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
In un panorama letterario spesso omologato, arriva in libreria un’opera destinata a far discutere: “PARADISO” di Dana Ghetilieri. Pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno con la prefazione della sociologa Daniela Danna, il libro è un poema narrativo in 33 canti che recupera la struttura classica dantesca per raccontare un futuro prossimo (gennaio 2026) inquietante e profetico.
La protagonista, Dana la “Furiosa”, si risveglia in un mondo post-bellico dove l’umanità è divisa. Da un lato la Natura ferita e sfruttata, dall’altro una Metropoli iper-tecnologica governata da un’Intelligenza Artificiale (il Cervello Supremo) che impone il controllo totale tramite crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa illusoria dell’immortalità digitale.
Ghetilieri non usa mezzi termini. La sua è una satira politica sferzante che affronta i temi più caldi e controversi del nostro tempo: la maternità surrogata (vista come sfruttamento delle donne), le derive dell’identità di genere, la gestione pandemica e l’ecologia di facciata. Attraverso incontri con personaggi simbolici – dalle madri ribelli ai giovani pentiti della transizione di genere – l’autrice costruisce un manifesto ecofemminista che invoca un ritorno alla realtà corporea e biologica contro l’alienazione virtuale.
“Il modello di soluzione di fronte a qualsiasi problema è trovare qualcosa da controllare,” si legge in esergo. Ghetilieri smaschera questo controllo, mostrando come la vera salvezza non risieda nel “transumano”, ma nel recupero dei legami umani autentici e nel rispetto dei limiti naturali.
“Paradiso” non è solo poesia: è un romanzo d’avventura in versi, un atto di accusa contro le derive etiche della scienza senza coscienza e un invito a riscoprire la libertà oltre lo schermo.
Dana Ghetilieri ha attraversato inferni e paradisi delle anime, accompagnata da Saffo ne L’infernale tragedia, un viaggio femmolesbista (evidente inversione ironica di “lesbofemminista” mettendo al centro l’essere donna) sulla falsariga dell’Inferno dantesco, spaziando dalla Città delle Donne (quella descritta nel medioevo da Christine de Pizan) alle metropoli della Rivoluzione industriale, dall’antica Lesbo a quella attuale, dalla torre delle Erinni (nella sua versione: Olympe de Gouges, Louise Michel e Mary Wollstonecraft) al salotto di Natalie Clifford-Barney nella Parigi degli anni Venti e così via (dalla prefazione di Daniela Danna)
Dati Editoriali: Titolo: PARADISO Autore: Dana Ghetilieri Editore: I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
qui :
Il legame covalente di Massimiliano Smeriglio (Mondadori)
Con una scrittura agile e contemporanea, Massimiliano Smeriglio ci guida senza moralismi nella mente disperata del protagonista, mostrandoci al contempo come, in ogni vita, ci sia sempre spazio per l'affermarsi di una nuova luce in un altro luogo, in un altro tempo.
sabato 24 gennaio 2026
Scopri il Potere della Tavola Smeraldina: Commentario di Ermete Trismegisto ... un lavoro di Stefano Donno per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Scopri il Potere Trasformativo della Tavola Smeraldina
La Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto rappresenta una bussola essenziale per raggiungere il centro del tuo cuore e vedere con nuovi occhi chi sei e chi puoi diventare.
Esplora i Temi Profondi
Attraverso mitologia, ermeneutica, ermetismo e psicoanalisi, questo commentario ti guida in un viaggio interiore silenzioso, rispettando il silenzio per diradare le tenebre.
Diventa un Essere Tre Volte Grande
Scendendo nelle profondità del tuo essere, potrai trasformarti in un individuo libero, forte, amorevole e unico, diventando una guida sicura per gli altri. Come dice Stefano Donno: "Si potrà divenire un essere tre volte grande... diradando le tenebre."
Uno studio per iniziati, ma accessibile a chiunque desideri conoscere e conoscersi, come sottolinea Enrica Perucchietti.
CLICCA QUI E COLLEGATI SUBITOTra Bombe e Dialoghi: Il Cinismo Russo Espone le Fragilità della Pace in Ucraina
In un mondo dove la diplomazia dovrebbe essere un baluardo contro la barbarie, gli eventi di queste ore in Ucraina ci ricordano quanto fragile sia il confine tra negoziato e aggressione. Mentre delegazioni ucraine e russe si siedono al tavolo dei colloqui ad Abu Dhabi, mediati dagli Stati Uniti, Mosca non esita a lanciare un'offensiva notturna massiccia contro Kiev e Kharkiv, con oltre 370 droni e 21 missili che piovono dal cielo come un macabro sfondo ai dialoghi di pace.
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