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giovedì 2 aprile 2026

The boy finds a lighter that is not a lighter for Golden Warrior Gold Lightan (黄金戦士ゴールド・ライタン - Ōgon Senshi Gōrudo Raitan) by Stefano Donno

 The boy finds a lighter that is not a lighter.

Hiro clicks the hinge and a whole era
of chrome‑bright toy shelves folds open—
a tiny Zippo‑sized god
unfurling into thirty meters of intent.

Gold Lightan lands without a cockpit,
no child sealed inside his ribs,
no joystick guilt,
just sentience plated in gold leaf,
a warrior from the Robot Dimension
who learned to hide as an accessory.

In his palm: the weight of Earth,
in his joints: that stiff 80s jazz
of limited animation
and limitless conviction.

Each week, King Ibalda sends another sermon in metal—
invading robots with chest cavities
full of bad faith and battery acid.

Lightan answers with a single, brutal sacrament:
the golden hand stab,
fingers cutting through armor,
finding the heartbox, the hot cube of motive,
ripping it out,
smashing it like a failed resolution.

This is not subtle,
but then neither is colonization
or a playground fight
or the way a cheap toy can feel
like the only reliable adult in the room.
Hiro and the Bratty Rangers cheer from the curb,
a chorus of scraped knees and sugar,
while above them
a sentient lighter practices surgical theology
on monsters of the week.

Call it a theology of scale.
In your pocket: something small,
thumb‑sized, easy to lose between couch cushions.

On the skyline: a blocky titan
who believes in you enough
to arrive exactly when shouted for,
no subscription required.
Transformation here is just
a matter of perspective and pose:
click, combust, enlarge.

Years later, the show survives as fragments—
a meme of a golden brick,
a papercraft template,
a reissue with sharper corners.

The ideology ages,
but the image remains stubborn:
a hero who does not need to be piloted,
who will risk his own chassis
to punch straight into the problem’s heart,
lift it, examine it,
then decide it cannot stay.

Maybe that is why nostalgia keeps him polished:
because somewhere between toy and god
there is a model for how to be—
to live as something ordinary,
disguised as everyday hardware,
until the world goes wrong again
and someone small calls your name,
trusting that you will remember
how to become enormous,
how to turn your single, shining hand
into more than just an ending





PERCEZIONI COMASCHE di DANTE MAFFIA ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 

Percezioni comasche di Dante Maffia – Como e il suo Lago nella poesia contemporanea
Poesia contemporanea – I Quaderni del Bardo Edizioni

Percezioni comasche di Dante Maffia

Una serenata d’amore per Como e il suo Lago: la città diventa geografia dei sentimenti nella nuova raccolta poetica di Dante Maffia. [web:258][web:261]

Se senti il fascino dei luoghi che restano dentro, delle città che diventano memoria e paesaggio interiore, Percezioni comasche è un libro da conoscere. In questa raccolta, Dante Maffia dedica a Como e al Lario una serie di testi che attraversano il lago, le vie, le chiese e i simboli della città, restituendone non solo l’immagine da cartolina, ma la voce più intima, lontana dagli stereotipi. [web:258][web:261]

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Collegati ora alla pagina ufficiale su Blogger per leggere la presentazione completa, i dettagli sul volume, l’introduzione di Laura Garavaglia e le informazioni editoriali. [web:260][web:267]

Perché questo libro può parlare proprio a te

In Percezioni comasche, Como diventa una tappa centrale della “geografia dei sentimenti” di Dante Maffia: non semplice scenario, ma luogo dell’anima, accostato ad altre città amate come Roseto Capo Spulico, Reggio Calabria, Matera, Roma, Craiova e Kyoto. [web:258][web:259] Il poeta attraversa il Lario, le sue rive e le sue architetture cercando ciò che resta oltre il paesaggio da cartolina, componendo una vera e propria serenata d’amore alla città e al suo Lago. [web:258][web:261]

Dalla Basilica di Sant’Abbondio al Duomo, da Villa Olmo al Tempio Voltiano fino al Castel Baradello, le poesie costruiscono una mappa emotiva che intreccia memoria personale e storia dei luoghi, scartando consapevolmente gli stereotipi “manzoniani” per cogliere umori, luci e ombre più nascoste. [web:258][web:261] Come sottolinea Laura Garavaglia nell’introduzione, ne nascono “quadri indelebili che coagulano gli umori della città e del Lago”, in cui trovano spazio anche forme brevi come gli haiku, che Maffia adopera con grande naturalezza. [web:258][web:260]

Vuoi scoprire come Como e il suo Lago diventano poesia nella voce di Dante Maffia?

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Cosa ti porti a casa con “Percezioni comasche”

Un libro come questo non è solo una raccolta di liriche, ma un modo diverso di entrare in relazione con una città che molti credono di conoscere già. Il lettore scoprirà una Como e un Lago che hanno “voci suadenti non perché siano semplicemente scenario e paesaggio ricco, ma perché diventano interlocutori vivi del dialogo poetico”. [web:258][web:261]

Como come luogo dell’anima

La città e il Lario non sono sfondo, ma protagonisti: dal “lungo sorriso” del lago alla sua forma a Y capovolta, ogni dettaglio diventa occasione per intrecciare ricordo, stupore e confronto con altri paesaggi cari al poeta. [web:258][web:261]

Poesia che supera gli stereotipi

Maffia “valica l’appiccicaticcio odore manzoniano”, proponendo una Como lontana dai luoghi comuni, fatta di scorci meno appariscenti e di sensazioni raccolte vivendo la città e il Lago nel quotidiano. [web:258][web:263]

La forza delle forme brevi

Accanto alle liriche più ampie, trovano spazio haiku che condensano impressioni e momenti, una scelta che ha contribuito a far dedicare a Maffia un premio specifico in Giappone a partire dal 2023. [web:258]

Questo libro potrebbe non essere la scelta giusta se cerchi una lettura puramente narrativa, lineare e immediata, o se non ami la poesia che richiede tempo, riletture e attenzione ai dettagli del paesaggio e del linguaggio. Se preferisci testi che restano in superficie e non ti interessa esplorare il rapporto profondo tra luoghi e memoria, potresti non cogliere fino in fondo la ricchezza di queste “percezioni” comasche.

Come proseguire adesso

Se ti incuriosisce l’idea di una Como raccontata da dentro, come città vissuta e non solo visitata, il passo successivo è semplice: visita la pagina ufficiale dedicata a Percezioni comasche per consultare la presentazione completa, l’indice del libro e le informazioni su autore, collana e contesto editoriale. [web:260][web:261]

Pochi minuti di lettura della scheda possono bastare per capire se questa geografia poetica del Lario risuona con la tua esperienza di lettore, di viaggiatore o di persona legata ai luoghi. È un invito a guardare Como e il suo Lago con occhi diversi, magari prima o dopo una visita reale, lasciandoti guidare dalle parole di uno dei grandi protagonisti della poesia contemporanea italiana. [web:258][web:263]

Vuoi entrare nel paesaggio poetico di Como attraverso la voce di Dante Maffia?

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Landing page dedicata alla raccolta di poesie Percezioni comasche di Dante Maffia, con introduzione di Laura Garavaglia, pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni. [web:258][web:260][web:261] Per approfondimenti critici, indice, informazioni sull’autore e modalità di acquisto, collegati direttamente alla pagina ufficiale: CLICCA QUI E COLLEGATI SUBITO.

Anya Taylor-Joy & Malcolm McRae Eat Lunch In The Car While Out Running Errands Together In L.A.

 

RAYE - I Know You’re Hurting. (Live at Abbey Road Studios)

 

A Conversation with Catherine Lacey

 

L'economia della paura. Perché conservando si arretra di Veronica De Romanis (Mondadori)

 Negli ultimi vent'anni, un crollo finanziario sistemico, una pandemia globale senza precedenti e un inasprimento dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno scosso il mondo. L'inizio del secondo mandato di Donald Trump ha reso lo scenario internazionale ancora più instabile, eppure le politiche economiche italiane sembrano andare avanti come se niente fosse. Nonostante l'urgenza, i governi si guardano indietro, seguendo le orme di chi è venuto prima. Nulla viene cambiato. Ma conservare significa ripetere gli errori del passato, soffocare slanci e innovazioni concrete, in altre parole: arretrare. Le sfide che l'Italia deve affrontare sono nuove e richiedono soluzioni coraggiose e inedite, in grado di invertire la rotta della decrescita e sradicare l'immobilismo. Veronica De Romanis mostra che questo circolo vizioso è alimentato dall'economia della paura, una strategia bipartisan che fa leva sui timori della popolazione - la guerra, lo straniero, il cambiamento - per mantenere lo status quo. Nemici, veri o immaginari, si trovano sempre. Le conseguenze sono evidenti: prevale una «Repubblica delle tribù» dove ognuno guarda al proprio tornaconto e protegge i privilegi di sempre, rinnegando qualsiasi proposta che possa metterli a rischio, anche quando la posta in gioco è molto più alta. A pagare il prezzo sono i giovani. L'economia della paura diventa così un alibi del potere, uno strumento di governo ingannevole che distrae dagli ostacoli che impediscono al nostro Paese di crescere. In questo saggio, con lucidità e schiettezza, Veronica De Romanis ci consegna il ritratto di un Paese immobile, chiamato ad agire in fretta per non collassare sotto il peso del proprio passato. Una lettura indispensabile per chi crede ancora nell'Italia del futuro, e per chi vuole capire da dove iniziare per cambiare le cose




mercoledì 1 aprile 2026

Charlotte Casiraghi : Pourquoi écrire nos fêlures ? - La Grande Librairie

 

He arrives as a joke in the schedule ... for Calendar Men (ヤットデタマン - Yattodetaman) by Stefano Donno

 He arrives as a joke in the schedule,

a weekday nobody asked for—
Beppe with his shoelaces untied,
ink on his homework,
a future hero allergic to deadlines.

Then Sunday bends the week around him,
slips a crown into his pocket
disguised as a medallion,
whispers through the hinge of time,
You will be Yattodetaman,
whether or not you’re ready.

The Calendar Men shuffle days like cards:
Sabato, Lunedi, Settembre, Ottobre—
villains named after the way we measure waiting,
each scheme a bad appointment with destiny,
each failure a punchline written in bold colors.

They chase the Cosmopavone,
a firebird of schedule and fate,
always one scene ahead,
like a task you move from list to list
and never complete.

Meanwhile Beppe steps into the suit:
torero of chronology,
cape of primary colors flaring
against stock‑footage skies.

His fear does not vanish;
it simply learns choreography—
one hand on the fluted sword
that stamps a Y on every monster,
one eye on Tina,
who still thinks she’s just holding his hand
through another ordinary afternoon.

Time here is not a line but a looped theme song,
a brass refrain that returns every episode:
new trap, same laughter,
new robot, same King Star rising at the cue.

Justice arrives on schedule,
punching a hole in the fourth wall
exactly before the credits,
so children can go to bed knowing
tomorrow’s chaos is already penciled in
and provisionally defeated.

In another century, a critic calls it “light”,
but feels something heavy under the slapstick:
how a cowardly boy keeps saying yes
to a transformation he never fully owns,
how an entire kingdom depends
on a joke that became a duty.

Calendar Men keep losing,
yet the Cosmopavone keeps escaping,
like the feeling that no victory
in this age of reruns is ever final.

Still, there is this:
for twenty‑four minutes at a time,
a scatter‑brained kid outruns his own fear,
the days of the week collide in neon,
and somewhere between Sabato and Lunedi
a small audience learns
that even the most reluctant future
can be faced in costume,
on time





Woody Allen on Life, Death—and the Movies

 

Perché tu ami di Maria Bennett (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno )

 

Perché tu ami di Maria Bennett – Poesia contemporanea per chi cerca parole che restano
Poesia contemporanea – I Quaderni del Bardo Edizioni

Perché tu ami di Maria Bennett

Una raccolta di poesie che attraversa amore, distanza, memoria e lingua, per chi cerca parole capaci di restare anche dopo l’ultima pagina. [web:172][web:173]

Se senti il bisogno di una poesia che non sia solo ornamento, ma gesto concreto di ascolto e di sguardo sul mondo, Perché tu ami di Maria Bennett è un libro da conoscere. Curato e tradotto in italiano da Annelisa Addolorato per I Quaderni del Bardo Edizioni, questo volume mette in dialogo la voce di un’autrice statunitense con la sensibilità della nostra lingua, creando un ponte tra esperienze, geografie e lettori. [web:172][web:176][web:177]

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Collegati ora alla scheda ufficiale del libro per leggere la presentazione completa, i dettagli editoriali e tutti gli aggiornamenti sulle iniziative legate all’opera. [web:177]

Perché questo libro può parlare proprio a te

Maria Bennett è una poetessa, giornalista e traduttrice statunitense che ha lavorato per decenni nel mondo accademico, tra New York e lo Stato di New York, muovendosi fra lingue e culture diverse. [web:173] In Perché tu ami porta questa esperienza dentro i testi, costruendo poesie che dialogano con temi come l’amore, l’altrove, la memoria dei luoghi e delle relazioni, con uno sguardo lucido e insieme profondamente umano. [web:172][web:176]

Il volume, pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno e curato da Annelisa Addolorato, inserisce la sua voce all’interno di una collana attenta alla poesia contemporanea internazionale, offrendo al pubblico italiano un’occasione concreta di confronto con una sensibilità che nasce in lingua inglese ma trova nella traduzione una seconda vita. [web:172][web:176][web:177] Se cerchi una poesia che non si limiti alla superficie dei sentimenti, ma ne esplori le implicazioni più profonde, questa raccolta merita la tua attenzione.

Vuoi capire meglio temi, tono e struttura del libro prima di decidere se acquistarlo?

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Cosa ti porti a casa con “Perché tu ami”

Un libro di poesia può essere molte cose: compagno di studio, strumento di ricerca, ma anche presenza silenziosa accanto alla tazza di caffè, al comodino, allo zaino. In Perché tu ami la voce di Maria Bennett si rivolge a chi sente che l’amore, la distanza e le appartenenze non possono essere ridotti a formule semplici, ma hanno bisogno di immagini, ritmo e pause per essere davvero detti. [web:172][web:175]

Una voce internazionale in dialogo con l’Italia

L’autrice viene da un lungo percorso tra giornalismo, traduzione e università negli Stati Uniti e porta questa esperienza nelle sue poesie, ora disponibili al lettore italiano grazie a un lavoro di cura e traduzione dedicato. [web:173][web:176]

Poesia come attraversamento di confini

I testi si muovono fra lingue, geografie e relazioni, tornando sempre alla domanda implicita del titolo: “Perché tu ami?”. Una domanda che riguarda ciascun lettore, non solo l’io poetico. [web:172][web:179]

Un progetto editoriale indipendente

Scegliere questo libro significa anche sostenere una casa editrice che lavora sul territorio e nel circuito indipendente, portando in Italia voci poetiche spesso assenti dai cataloghi più mainstream. [web:172][web:177]

Questo libro potrebbe non essere la scelta giusta se cerchi una lettura puramente evasiva, veloce e priva di stratificazioni, o se preferisci narrazioni lineari senza ambiguità né zone d’ombra. Se non ami fermarti sulle parole, tornare indietro su un verso, lasciare che un’immagine lavori dentro di te nel tempo, potresti non sfruttare davvero ciò che questa raccolta può offrire.

Come proseguire adesso

Se senti che l’idea di una poesia capace di attraversare confini geografici e interiori ti appartiene, il passo successivo è semplice: visita la pagina ufficiale di Perché tu ami per leggere la presentazione completa, le informazioni sul volume e i dettagli su come acquistarlo. [web:177]

Le poche righe di una scheda non potranno restituire tutto il lavoro che c’è dietro un libro di poesia, ma possono darti abbastanza elementi per capire se questa voce risuona con la tua. Bastano pochi minuti: collegati, scorri la pagina, ascolta se le parole che trovi ti chiamano davvero.

Sei pronto a fare il primo passo verso questa nuova lettura?

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Landing page dedicata alla raccolta di poesie Perché tu ami di Maria Bennett, pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni con la cura e traduzione di Annelisa Addolorato. [web:172][web:176][web:177] Per trama, approfondimenti critici, informazioni sull’autrice e indicazioni su come acquistare il volume, collegati direttamente alla pagina ufficiale: CLICCA QUI E COLLEGATI SUBITO.

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