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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali
venerdì 31 luglio 2026
giovedì 30 luglio 2026
Un volto nell'ombra di Robert Bryndza (Newton Compton Editori)
La nuova indagine di Erika Foster
Dall’autore del bestseller La donna di
ghiaccio
Un autore da 7 milioni di copie vendute nel mondo,
sempre in testa alle classifiche
Un cadavere senza identità, una scia di cocaina, un
uomo che dovrebbe essere morto: mentre tutti mettono in dubbio la sua lucidità,
Erika Foster rischia ogni cosa per scoprire la verità sull’omicidio di suo
marito.
«Che tu sia un fan di lunga data o un nuovo lettore,
questo è un libro da non perdere.»
«Robert Bryndza non sbaglia un colpo. Trama complessa,
suspense continua e colpi di scena intelligenti. La definizione perfetta di
“page turner”.»
Quello che nasce nel buio non teme la luce
Un soffitto crollato. Un cadavere. Quella che sembra
una normale chiamata al 999 prende una piega inquietante quando l’ispettore
capo Erika Foster arriva sul posto e scopre il corpo di una donna in un
appartamento completamente vuoto, ripulito da ogni traccia di DNA. L’unico
indizio arriva dalla scientifica: l’intera superficie del soffitto è ricoperta
di residui di cocaina. I cani antidroga seguono l’odore fino a un misterioso
locker all’esterno dell’edificio. Risalire al suo proprietario conduce Erika
esattamente dove non avrebbe mai pensato di tornare: faccia a faccia con Jerome
Goodman, lo spacciatore che dieci anni prima aveva ucciso suo marito Mark.
Erika lo arresta sul posto, ma qualcosa non torna. Il suo passaporto e il suo
avvocato sostengono che si chiami Kieron Bagshaw e la sua fedina penale è
immacolata. Mentre i suoi superiori la costringono a prendersi una pausa dal
lavoro, e persino i colleghi più fidati iniziano a dubitare della sua lucidità,
Erika decide di sfruttare il congedo per indagare da sola. Tra vecchi articoli
di giornale, messaggi criptati e passaggi sotterranei dimenticati, fa una
scoperta che riapre il caso di Mark e la riporta al giorno che non ha mai
smesso di perseguitarla.
L’Italia in Ostaggio dell'Emozione: Perché l'Avvertimento di Mattarella è l'Ultima Chiamata (e come uscirne) - Intervento di Stefano Donno
Ammettiamolo: siamo stanchi. C'è una sensazione di esaurimento collettivo che chiunque viva e lavori in Italia percepisce chiaramente. Mentre il mondo corre a velocità folli — tra intelligenze artificiali che ridisegnano l'economia, crisi geopolitiche alle porte di casa e inflazione che erode i salari — il nostro dibattito pubblico sembra bloccato in un perenne, estenuante "Giorno della Marmotta".
Oggi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tracciato una linea rossa con parole che non lasciano spazio a interpretazioni: "Tensioni elettorali intempestive, pensare ai problemi dei cittadini. Sulla sicurezza non legiferare inseguendo la cronaca".
Due frasi, un'autopsia perfetta del nostro sistema politico. Analizziamole freddamente.
1. La trappola della campagna elettorale permanente Mattarella parla di "tensioni intempestive". Ma cosa significa, all'atto pratico? Significa che i partiti passano il 90% del tempo a cercare il consenso per le prossime votazioni (che siano regionali, europee o politiche) e il 10% a governare. Dal punto di vista finanziario e geopolitico, questo è un disastro. Gli investitori internazionali e i partner strategici cercano stabilità a 10 anni, non slogan a 10 giorni. Quando un governo è ostaggio dei sondaggi settimanali, produce un'economia dei "bonus" a pioggia, ignorando le riforme strutturali. Si preferisce il cerotto oggi all'ospedale domani.
2. Il "Populismo Penale": leggi da talk-show Il secondo punto è ancora più chirurgico: "non legiferare inseguendo la cronaca". Succede un crimine efferato, i telegiornali e i social esplodono, la rabbia (giustissima) dei cittadini sale. Cosa fa la politica? Invece di risolvere le falle del sistema, inventa un nuovo reato con un nome accattivante o alza le pene per dimostrare di "avere il pugno duro". La logica ci dice che questo non funziona. Le pene più alte non fermano chi delinque (spesso mosso da disperazione, criminalità organizzata o raptus), ma intasano tribunali già al collasso e carceri sovraffollate, costando miliardi allo Stato senza produrre un briciolo di sicurezza reale in più.
Le Soluzioni: Come curare un sistema malato La critica è facile, ma limitarsi a puntare il dito non serve a nulla. Dobbiamo pensare fuori dagli schemi. Se vogliamo davvero prendere sul serio le parole di Mattarella, ecco tre riforme strutturali e ineccepibili:
A. Il "Bilancio di Efficacia" (Data-Driven Lawmaking): Esattamente come le leggi di spesa richiedono una copertura finanziaria certificata, ogni nuova legge sulla sicurezza dovrebbe richiedere una copertura di efficacia. Prima di varare una norma penale sull'onda della cronaca, un ente terzo (simile all'Ufficio Parlamentare di Bilancio) deve fornire un'analisi predittiva basata sui dati: questa legge ridurrà i crimini o aumenterà solo i costi processuali? Se i dati dicono la seconda, la legge non entra in parlamento. Punto.
B. Security & Regeneration Bonds: Smettiamo di concepire la sicurezza solo come repressione e iniziamo a trattarla come un asset economico. Lo Stato deve emettere obbligazioni vincolate (Social Bonds) per finanziare esclusivamente la prevenzione e la rigenerazione urbana. Un quartiere illuminato, con servizi, telecamere intelligenti e attività commerciali è statisticamente mille volte più sicuro di una volante della polizia che arriva a reato già avvenuto.
C. Vincoli Istituzionali sui Tempi di Governo: Per fermare le tensioni intempestive, introduciamo un meccanismo economico: i partiti che provocano crisi di governo o forzano elezioni anticipate senza una reale impossibilità aritmetica in Parlamento (certificata), subiscono un blocco ai finanziamenti e ai rimborsi per la legislatura successiva. Volete giocare con la stabilità del Paese per guadagnare uno 0,5% nei sondaggi? Fatelo a spese vostre, non dei cittadini.
Mattarella ci ha ricordato che le istituzioni servono a proteggere il futuro, non ad assecondare gli umori di giornata. Ora sta alla politica dimostrare se è composta da statisti o da semplici amministratori di profili social.
L'attrice ANNALISA AGLIOTI per lo Spot di Poste Italiane
Poste Italiane presenta la sua nuova campagna pubblicitaria televisiva, presente anche nei principali quotidiani nazionali e sceglie tra i protagonisti la talentuosa attrice Annalisa Aglioti.
Il nuovo spot si inserisce nel percorso
di narrazione dell’azienda volto a raccontare la vicinanza ai cittadini e la
costante evoluzione dei servizi offerti su tutto il territorio nazionale. La
scelta del cast riflette la volontà di unire professionalità e calore umano per
trasmettere con efficacia i valori di fiducia innovazione e accessibilità che
da sempre contraddistinguono l’operato del gruppo.
Nel nuovo spot Annalisa Aglioti
porta in scena tutta la sua versatilità interpretativa offrendo una performance
capace di coniugare ironia, eleganza e una spiccata naturalezza. La narrazione
ruota attorno alle situazioni quotidiane della vita moderna in cui le soluzioni
digitali e fisiche di Poste Italiane diventano un prezioso alleato per
semplificare le giornate di ogni cittadino.
L'attrice riesce a instaurare una connessione
immediata ed empatica con il pubblico rendendo il messaggio pubblicitario non
solo chiaro ed efficace ma anche estremamente piacevole e familiare attraverso
un racconto, a suo modo, “rivoluzionario”. Le donne nelle pubblicità, vengono
da sempre relegate, infatti, a promuovere prodotti per la casa o di bellezza o
ad incarnare lo stereotipo della donna fatale e seduttiva. Per non parlare
delle donne adulte, di solito impegnate a smacchiare o a soffriggere per tutta
la famiglia. Qui invece, grazie agli autori di Poste italiane, vediamo una
donna adulta, padrona di se stessa e del suo tempo, da sola al bar a leggere il
giornale -un’azione e un’iconografia questa, già di solito tipicamente maschile-
intenta a parlare di investimenti finanziari con precisione e consapevolezza e
soprattutto, nella facoltà di usufruire liberamente dei suoi risparmi, cosa
ancora più innovativa se pensiamo che in molto paesi del mondo le donne non
possono ancora avere un conto in banca e che in Italia questo diritto è stato
conquistato soltanto nel 1975.
Annalisa Aglioti è un’attrice
italiana di grande spessore artistico nota al grande pubblico per la sua
partecipazione a importanti programmi televisivi di successo come Zelig,
Colorado e La vita in diretta. Diplomatissima in arte drammatica e laureata
con lode in Storia dell'Arte, l'artista vanta un percorso formativo ricco e
variegato che spazia dal teatro classico e d’avanguardia, al teatro danza fino
alla comicità di autore. Nel corso della sua carriera ha collezionato
prestigiose collaborazioni teatrali e cinematografiche distinguendosi per la
capacità di creare personaggi iconici come la celebre Moglie Perfetta che le ha
valso numerosi e importanti riconoscimenti nel panorama della comicità
italiana. La sua presenza nel nuovo spot di Poste Italiane conferma ancora una
volta il suo eclettismo artistico e la sua straordinaria abilità nel comunicare
emozioni ed empatia con grande classe e naturale simpatia, qualità che vedremo
presto dal vivo nel suo brillante one women show, dal titolo “Paura, viaggio
ironico nella paura umana” per la regia di Michela Andreozzi, che andrà in
scena dal prossimo 25 novembre 2026 al teatro Franco Parenti di Milano.
La campagna pubblicitaria è trasmessa sulle principali
emittenti televisive nazionali sui canali radio e attraverso una capillare
presenza sui principali quotidiani Nazionali, assicurando un’ampia visibilità e un forte
impatto comunicativo a livello locale e nazionale.
FOREST BATHING SUL MARE: IL NUOVO LUSSO È DORMIRE (AL FRESCO) NEL BOSCO
BIBIONE (VE), 30 LUGLIO 2026 – Camera con aria condizionata? Nell’estate del caldo record, la sistemazione più desiderata ha tutti i comfort, ma soprattutto il bosco fuori dalla porta.
Qui, infatti, il forest bathing inizia già fuori dalla porta del proprio bungalow, ma per vivere la vegetazione nel modo più autentico, è possibile passeggiare tra i sentieri del Parco della Biodiversità, un’area protetta, popolata da piante autoctone e oltre cinquanta specie di uccelli e mammiferi.
Intelligenza Artificiale e Nuove Frontiere della Criminalità: Tra Modus Operandi Cybernetico e la Prova nel Processo Penale - Intervento di Antonio Russo e Stefano Donno
L'avvento e la diffusione dell'Intelligenza Artificiale generativa e dei modelli predittivi hanno innescato un cambio di paradigma nella criminologia contemporanea. L'algoritmo non rappresenta più un mero strumento informatico passivo, ma un moltiplicatore di efficienza criminale capace di disarticolare le tradizionali categorie di prevenzione, indagine e imputabilità penale.
1. L’IA come "Arma del Delitto": L'Evoluzione dei Reati Informatici
La transizione dai classici reati cibernetici alla criminalità assistita da IA si manifesta attraverso una drastica riduzione della barriera tecnica necessaria per eseguire attacchi complessi:
Phishing e Spear-Phishing Iper-Personalizzati: I Large Language Models (LLM) consentono di automatizzare la creazione di messaggi altamente contestualizzati, privi di errori grammaticali o sintattici. Sfruttando informazioni reperite tramite OSINT (Open Source Intelligence), gli attaccanti generano esche calibrate sulla specifica vittima.
Voice Cloning e Deepfake Social Engineering: L'uso di reti avversarie generative (GAN) permette di replicare fedelmente la voce o le sembianze di dirigenti aziendali (la cd. CEO Fraud) o familiari in difficoltà. Casi documentati a livello internazionale dimostrano come truffe basate su sintesi vocale abbiano autorizzato bonifici milionari aggirando i tradizionali controlli procedurali.
Identity Theft e Bypass Biometrico: I sistemi di verifica Know Your Customer (KYC) utilizzati da istituti bancari e piattaforme crypto vengono sempre più spesso elusi tramite documenti d'identità sintetici e video animati in tempo reale.
2. L’IA nel Processo Penale: Tra Strumento di Prova e Strategia di Difesa
Nel panorama processuale penale, l'Intelligenza Artificiale ha assunto una duplice natura, ponendo sfide inedite al principio del contraddittorio e alle garanzie costituzionali (art. 111 Cost.).
L'IA come Strumento di Prova (Accusa e Indagini)
Le forze dell'ordine e gli organi inquirenti impiegano l'IA per l'analisi predittiva e l'elaborazione di grandi moli di dati (big data analytics, riconoscimento facciale, risk assessment tools). Tuttavia, la qualificazione della prova algoritmica solleva nodi complessi:
Il principio della "Scatola Nera" (Black Box): Molti algoritmi di Machine Learning risultano opachi perfino per i loro stessi sviluppatori. In sede giudiziaria, l'acquisizione di un'evidenza generata da un software proprietary privo di codice sorgente accessibile rischia di violare il diritto di difesa e la verificabilità della prova scientifica.
Un punto di riferimento per il diritto amministrativo e penale italiano è la giurisprudenza in materia di decisioni automatizzate. Il Consiglio di Stato (sentenza n. 881/2020) ha stabilito principi fondamentali applicabili al contesto tecnologico:
Piena conoscibilità del modulo algoritmico (trasparenza del codice).
Imputabilità della decisione all'organo umano (Human-in-the-loop), escludendo che la macchina possa sostituirsi alla valutazione del giudice o dell'inquirente.
L'IA come Strumento di Difesa (La "Deepfake Defense")
La difesa tecnica sta iniziando a sfruttare l'esistenza stessa dell'IA generativa per instillare il ragionevole dubbio:
Discredito dell'evidenza digitale: In presenza di intercettazioni audio/video o registrazioni ambientali depositati dal PM, la difesa può sollevare l'ipotesi di manipolazione sintetica o clonazione mediante IA.
In assenza di una rigorosa catena di custodia digitale (hash, marca temporale) e di perizie forensi sull'integrità del file, la prova video/audio rischia di perdere la sua intrinseca forza probatoria. Verifica dei Risk Assessment Tools:
Nei procedimenti che adottano algoritmi per valutare la pericolosità sociale o il rischio di recidiva (ispirati ai modelli di predictive policing anglosassoni), la difesa contestare i bias cognitivi e discriminatori presenti nei dati di addestramento.
3. Confronto Tra Forme Tradizionali e Nuove Manifestazioni Criminose
| Dimensione Criminologica | Criminalità Tradizionale / Cyberclassica | Nuova Criminalità Assistita da IA |
| Vettore d'Attacco | Manuale o tramite script statici | Automatizzato, adattivo e generativo |
| Credibilità dell'Esca | Bassa (errori di testo, voce metallica) | Elevatissima (clonazione vocale/visiva) |
| Tracciabilità Forense | Log di sistema, IP, impronte digitali standard | Sovrascrittura di metadati, media sintetici privi di traccia |
| Valore Probatorio in Giudizio | Prova documentale/audio diretta | Necessità di validazione peritale anti-deepfake |
Prospettive per la Scienza Forense
L'evoluzione normativa dell'AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) impone vincoli stringenti sui sistemi ad alto rischio, inclusi quelli utilizzati nell'ambito dell'amministrazione della giustizia e delle forze dell'ordine.
La criminologia moderna e la digital forensics devono evolvere verso lo sviluppo di standard internazionali per la certificazione dei dati sintetici. Non è più sufficiente dimostrare "cosa" un file multimediale raffiguri: diventa inderogabile periziare la genuinità della sua genesi informatica.
Irpini per l'Irpinia allo Sturno Sport Festival con “Sport, Salute e Biodiversità”
Torna l’appuntamento con lo sport che unisce campioni olimpici, giovani promesse e la comunità irpina. Da martedì 11 a venerdì 14 agosto, presso lo Stadio Comunale “Il Castagneto” di Sturno, la settima edizione dello Sturno Sport Festival si articolerà in quattro giornate all’insegna dei valori sportivi, con la partecipazione di grandi nomi come la schermitrice Valentina Vezzali e numerose altre glorie dello sport italiano e internazionale, tra cui atleti e team di livello olimpico e internazionale in discipline come calcio, basket, judo, karate, scherma, taekwondo, ginnastica, nuoto, pattinaggio, boxe e molte altre.
L’Associazione Irpini per
l’Irpinia è lieta di partecipare a questa importante manifestazione con un
evento organizzato in collaborazione con il Festival, in programma giovedì 14
agosto alle ore 19:00: “Sport, Salute e Biodiversità”, un incontro dedicato al
legame tra attività sportiva, benessere della persona e tutela dell’ambiente.
A confrontarsi sul palco
saranno il Prof. Andrea Pilloni, Ordinario di Parodontologia alla
Sapienza Università di Roma, e Luigi Fiorentino, Presidente del NBFC –
Centro Nazionale della Biodiversità. L’incontro, aperto dai saluti
istituzionali di Vincenzo Famiglietti, Presidente di Agape Sport, e Egle
Bianco, Presidente di Irpini per l’Irpinia, sarà moderato e concluso da Andrea
Covotta, Direttore di Rai Quirinale.
Il confronto si sviluppa su
tre livelli:
le persone, con il legame tra sport e salute orale;
l’ambiente, con il rapporto tra sport e biodiversità;
la comunità, con il ruolo dell’associazionismo locale.
Una riflessione condivisa
su come sport, prevenzione e tutela ambientale possano rafforzarsi a vicenda,
per un’Irpinia che guarda al futuro.
Sturno Sport
Festival: da martedì 11 a venerdì 14 agosto 2026
Evento: “Sport,
Salute e Biodiversità in Irpinia”
Quando: giovedì
14 agosto 2026, ore 19:00
Dove: Sturno
Sport Festival – Stadio Comunale “Il Castagneto”, Sturno (AV)
A cura di: Associazione
Irpini per l’Irpinia
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