«È bene ricordare che lo stomaco governa il mondo». Winston Churchill Dietro ogni grande uomo, a volte, c'è una grande cuoca. Georgina Landemare entrò al servizio di Winston e Clementine Churchill nel 1940 e rimase nella loro casa per quattordici anni, più di chiunque altro. In piena guerra mondiale, mentre l'Inghilterra viveva tra razionamenti e bombardamenti, fu lei a garantire al primo ministro britannico non solo pasti memorabili, ma anche quella convivialità che Churchill considerava essenziale alla diplomazia. Perché certe decisioni cruciali passavano anche da una tavola ben apparecchiata, da un buon vino e da un piatto cucinato con sensibilità. Ma La cuoca di Churchill non è soltanto il ritratto della donna che nutrì uno dei protagonisti del Novecento. È soprattutto la storia di Georgina: nata in un villaggio rurale nell'Inghilterra vittoriana, cresciuta tra cucine economiche e lavori durissimi, diventata una delle rare chef donne in un mondo declinato al maschile. Con rigore storico e straordinaria capacità narrativa, Annie Gray ricostruisce una vita rimasta a lungo invisibile e, insieme, un intero universo: quello del servizio domestico inglese, delle grandi case aristocratiche, della cucina britannica tra fasti edoardiani e austerità bellica. Attraverso ricette, memorie e dettagli quotidiani, emerge il ritratto vivo di una donna determinata, ironica e orgogliosa del proprio mestiere, capace di attraversare quasi un secolo di storia cucinando per chi governava il mondo
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sabato 1 agosto 2026
venerdì 31 luglio 2026
Una libraia a Londra. Guida sentimentale di una città tra romanzi, parchi e panchine di Ornella Tarantola e Paola De Carolis (Cairo)
Tutto inizia con una storia d’amore. Non quella perfetta, ma quella che resiste alle contraddizioni. Per oltre trent’anni, per gli italiani di Londra, l’Italian Bookshop è stato un’istituzione, è stato un punto di riferimento, è stato casa. Al centro di quel mondo c’era Ornella Tarantola, libraia per vocazione, capace di trasformare una libreria in un rifugio fatto di chiacchiere, vino, presentazioni e incontri che cambiavano la vita. Arrivata a Londra in un periodo difficile seguendo un’intuizione e un sogno, Ornella ha costruito con la città un legame profondo, attraversando entusiasmi, smarrimenti e la ferita della Brexit. Londra è stata libertà e prova di coraggio, casa e spaesamento: la panchina nascosta tra le rose di Regent’s Park, le colline selvagge di Hampstead Heath, la soglia luminosa di Cecil Court dove tutto è cominciato. A tre anni dalla chiusura della storica libreria – che, oltre agli scrittori, ha visto passare anche celebrità come Ezio Bosso, Simon Callow, Colin Firth, Gianni Morandi… –, Ornella dedica alla sua città d’adozione una guida sentimentale scritta assieme all’amica e giornalista Paola De Carolis: un viaggio personale tra parchi e panchine, passeggiate con attori squattrinati, piccoli musei, mercatini e charity shops, case celebri, pub, librerie e angoli nascosti sconosciuti ai più. Un racconto che intreccia memoria e presente, curiosità e arte, buon cibo e consigli pratici, per conoscere la capitale britannica da vero insider. Per chi arriva per la prima volta e per chi vuole guardarla con occhi nuovi, queste pagine sono un invito a lasciarsi attraversare dall’energia contraddittoria e magnetica della capitale britannica. Perché certe città non si visitano soltanto: si capiscono attraverso i loro scrittori e si abitano. Dentro e fuori di sé
Il Tuo Corpo Non Sa Mentire: Come l'Intelligenza Artificiale e la Scienza Forense Stanno Riscrivendo le Regole del Crimine - Intervento di Stefano Donno su FORENSIC - Volume II: a cura di Mirco Turco e Giuseppe Lodeserto (collana Obscura a cura di Mirco Turco)
Dimenticate le serie TV e i vecchi romanzi gialli. La realtà investigativa di oggi ha superato di gran lunga la fantasia. Analizzando opere di altissima caratura come il recente FORENSIC volume II, emerge chiaramente come il futuro della giustizia sia già qui. È scritto nei nostri micromovimenti facciali, nelle geometrie del nostro sangue e nelle frequenze invisibili della nostra voce.
Il volto ti tradisce in mezzo secondo Pensate di poter mentire durante un interrogatorio? Forse a un essere umano sì, ma non al Facial Action Coding System (FACS). L'intuizione che Ekman ebbe decenni fa si è oggi fusa con l'Intelligenza Artificiale. Software avanzati traducono ogni minimo fremito muscolare (Action Units) in metriche spietate. Paura, rabbia, o il sottile "sogghigno" asimmetrico del disprezzo: la macchina sa cosa provi prima ancora che tu riesca a nasconderlo.
La geometria della violenza: il sangue parla Non c'è delitto violento che non lasci una firma. La Bloodstain Pattern Analysis (BPA) non si limita a rilevare il sangue — grazie all'intramontabile Luminol, capace di scovare tracce lavate anni prima — ma ne calcola la vera e propria trigonometria. L'angolo di impatto, il punto di convergenza, la dinamica dell'aggressione. Oggi, unendo la BPA alla scansione laser 3D e alla spettroscopia Raman, la scena del crimine si trasforma in un ologramma matematico, blindato e impossibile da inquinare.
La tua voce è un'impronta digitale Nell'era delle intercettazioni via VoIP e dei temibili "deepfake", come possiamo essere certi di chi sta parlando? La scienza forense non ascolta più solo le parole, ma seziona il suono fino alle sue frequenze di risonanza (le formanti f0, f1, f2, f3). Nuovi sistemi neurali addestrati su milioni di campioni audio riescono a isolare l'impronta vocale superando rumori di fondo e disturbi ambientali. L'Intelligenza Artificiale sta elevando l'analisi fonica da disciplina probabilistica a scienza di assoluto rigore.
Le città del futuro: sicurezza integrata e privacy Tutto questo apparato tecnologico si innesta in un tessuto urbano sempre più intelligente. I nuovi Patti per la Sicurezza Urbana ridisegnano le nostre piazze e i luoghi di aggregazione come ecosistemi monitorati, in cui pubblico e privato collaborano tramite reti di videosorveglianza avanzata. Ma attenzione: la tecnologia è uno strumento investigativo potente, non un giudice. La vera sfida etica di domani sarà bilanciare questa onniscienza digitale con la tutela irrinunciabile dei nostri diritti fondamentali.
Cartellino rosso all'Europa: Il dramma di Ceuta e l'autogol di Schengen (Ecco lo schema per vincere ... forse!) - Intervento di Stefano Donno
Amici, mettiamoci comodi e guardiamo in faccia la realtà, mettendo da parte per un attimo il tifo politico. Quello che sta succedendo in queste ore a Ceuta non è solo cronaca drammatica; è una spietata partita geopolitica, giocata sulla pelle di chi è disperato e sul portafoglio di noi europei. Diciotto esseri umani sono annegati tentando di raggiungere l'exclave spagnola a nuoto. Un'immagine che non può lasciarci indifferenti. Ma qual è la reazione dei nostri "allenatori" al governo? Si prendono a pallonate.
Da una parte l'Italia che minaccia di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna, accusata di sanatorie troppo facili. Dall'altra, Madrid che convoca indignata l'ambasciatore italiano. È un copione già visto: litighiamo in famiglia mentre la casa brucia.
L'Autogol Finanziario di Schengen Come analista abituato a leggere moduli sportivi e bilanci finanziari, vi dico una cosa chiara e tonda: sospendere Schengen è un gigantesco autogol. Pensate all'impatto economico reale. Lo spazio Schengen non significa solo "andare a Ibiza senza passaporto". È la spina dorsale della logistica, dell'industria alberghiera, dei flussi finanziari e del settore MICE (meeting ed eventi) in Europa. Reintrodurre i controlli tra Italia e Spagna significa innescare un effetto domino: code agli aeroporti, crollo delle prenotazioni turistiche, colli di bottiglia nella supply chain e panico per tour operator e mercati. In un continente già in frenata economica, farsi un "fallo di frustrazione" del genere è pura miopia.
Il Pressing del Marocco Dall'altro lato del campo c'è il Marocco. Rabat sta facendo un "pressing alto", allentando di proposito i controlli alla frontiera per spingere i flussi. L'obiettivo? Usare la pressione migratoria per ottenere concessioni diplomatiche o accordi economici e tariffari più vantaggiosi dall'UE. Sanno che il nostro punto debole è la paura, e noi ci cadiamo puntualmente.
Il Nuovo Schema di Gioco: Soluzioni Concrete Basta giocare in difesa spazzando la palla in tribuna. Servono soluzioni da Champions League. Ecco come riprendere in mano la partita:
Difesa a Zona, non a Uomo (Fronte comune): Italia e Spagna devono smetterla di farsi la guerra. Serve un'unica Guardia Costiera e di Frontiera Europea (un Frontex potenziato), con un budget degno e regole d'ingaggio chiare. Il confine di Ceuta non è spagnolo, è europeo. Se attacchi lì, attacchi l'Europa.
Il Contropiede Finanziario (Leva Geopolitica): L'Europa è una superpotenza commerciale. Dobbiamo usare i nostri fondi e accordi commerciali come leva contrattuale con i Paesi terzi. Non si tratta di dare soldi "a pioggia", ma di legare rigidamente le agevolazioni tariffarie e i maxi-investimenti in infrastrutture (energia, tech) al blocco delle partenze e all'accettazione dei rimpatri. Se usi i disperati come arma, noi ti chiudiamo i rubinetti finanziari.
Il Calciomercato Regolamentato (Integrazione Macroeconomica): Guardiamo i dati: l'Europa è in pieno inverno demografico e interi settori economici sono fermi per mancanza di forza lavoro. Invece di subire un'immigrazione clandestina gestita dai trafficanti, dobbiamo creare "corridoi lavorativi" sicuri. Selezioniamo e formiamo nei Paesi d'origine, per far entrare regolarmente la forza lavoro di cui la nostra economia ha disperatamente bisogno. Tagliamo fuori la criminalità dal mercato e sosteniamo il PIL.
È ora di smettere di tifare per fazioni politiche che cercano solo il consenso per la prossima domenica. O l'Europa inizia a giocare di squadra usando testa e portafoglio, o retrocediamo tutti.
Antoine Bloyé di Paul Nizan ( Ago Edizioni)
Antoine Bloyé è un uomo senza ambizioni, la cui occupazione principale della sua vita è incentrata a rispettare le aspettative che gli altri hanno su di lui. Costruisce così la sua esistenza: l’istruzione alla Scuola delle Arti e dei Mestieri, il lavoro alle Ferrovie, la famiglia e, infine, la morte. Al ragionamento preferisce l’azione, all’ozio il lavoro ma quando, durante la guerra una fornitura partita dal suo reparto viene considerata fallata, Antoine perde il suo lavoro e con esso la sua ragione di vita. Inizia a sbandare, a ricercare sé stesso ma non possiede gli strumenti di introspezione, si trova, per la prima volta, a dover fare i conti con sé stesso. Un romanzo duro, senza indugi, la cui trama alimenta un personaggio che è semplicemente lo specchio della società in cui vive
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