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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali
giovedì 6 agosto 2026
mercoledì 5 agosto 2026
Ciao Salento di Fernando Palese (edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Qui non troverai solo la mia opinione su [Ciao Salento], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta - Siamo abituati a pensare al Salento come al rifugio perfetto: lu sule, lu mare, lu jentu, le notti di pizzica e i pasticciotti al mattino
Ho appena finito di leggere Ciao Salento di Fernando Palese (edito da I Quaderni del Bardo Edizioni)
Il libro solleva un grido d'allarme
1. La "Restanza" attraverso la Cultura e l'Arte
Il libro evidenzia il dramma dei giovani che scappano
2. Sentinelle del Territorio (Patti di Comunità)
Non possiamo delegare tutto a forze dell'ordine e forestali eroi come l'Ugo del romanzo, che finiscono per ammalarsi o essere lasciati soli
3. Riconversione del paesaggio post-Xylella e Turismo Etico
I "monumenti alla memoria" degli ulivi morti ci spezzano il cuore
Ciao Salento ci ricorda che siamo custodi di questa terra, non i suoi padroni
Il casello più costoso del mondo: perché consegnare Hormuz ai Pasdaran cambierà le nostre vite (e i nostri portafogli)
Qui non troverai
solo la mia opinione su [Hormuz, l’accordo si
avvicina: pedaggi e controlli passano di fatto ai pasdaran], ma il processo
completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta - Immagina
di doverti recare al lavoro ogni giorno passando per un'unica strada obbligata,
ma da domani, a riscuotere il pedaggio non è più lo Stato, ma una fazione
armata straniera che decide le tariffe in base a quanto gli stai simpatico.
Follia, vero? Eppure, su scala globale, è esattamente quello che sta per
succedere.
Le ultime notizie parlano chiaro: l'accordo per lo Stretto di Hormuz è a un passo. E il risultato è che i controlli marittimi e, soprattutto, i "pedaggi" passeranno di fatto sotto il controllo dei Pasdaran iraniani.
Se la geopolitica vi sembra noiosa, fermatevi un attimo. Questo non è un gioco da tavolo per diplomatici. Questa è la vostra prossima bolletta della luce. È il prezzo del pane. Ecco perché.
1. La "Tassa Globale" sull'Energia Nello Stretto di Hormuz transita circa il 20% di tutto il petrolio consumato a livello mondiale e un terzo del gas naturale liquefatto (GNL). È l'imbuto energetico del pianeta. Permettere ai Pasdaran – la forza militare e ideologica d'élite dell'Iran – di gestire i transiti e imporre "pedaggi" (magari mascherati da tariffe per la sicurezza o l'ispezione ambientale) significa dare a Teheran il potere di imporre una tassa globale sull'energia. Ogni centesimo in più pagato dalle petroliere si scaricherà sui consumatori europei, americani e asiatici.
2. Il grande bluff dell'Occidente? Perché gli Stati Uniti e l'Europa dovrebbero permettere una cosa del genere? La risposta brutale è: stanchezza. Dopo anni di tensioni, guerre per procura e crisi economiche, le superpotenze sembrano preferire un "cattivo accordo" pur di evitare un conflitto aperto nel Golfo che manderebbe il petrolio a 200 dollari al barile. È la logica del male minore, ma il prezzo politico è altissimo: legittimare i Pasdaran come guardiani legali di un bene comune globale.
3. I veri vincitori: Pechino e Mosca Mentre l'Occidente si piega a questo ricatto legalizzato per disperazione, c'è chi sorride. La Cina, che acquista enormi quantità di greggio iraniano a prezzo scontato, avrà sicuramente una corsia preferenziale, guadagnando un vantaggio competitivo enorme sulle manifatture europee. E la Russia? Tutto ciò che mantiene alta la tensione (e i prezzi) sui mercati energetici globali, fa il gioco del Cremlino.
Cosa ci aspetta? Non illudiamoci. Chiamarlo "accordo" è un eufemismo. Stiamo consegnando le chiavi dell'economia mondiale a una fazione che ha fatto dell'anti-occidentalismo la sua ragione d'essere. La prossima volta che farete il pieno e vi lamenterete del prezzo, ricordatevi questo momento. Il mondo sta cambiando padrone, un barile alla volta. E noi stiamo firmando il contratto.
Tre nomi di Florence Knapp (Garzanti)
Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.
«Il miglior romanzo d'esordio da anni a questa parte. Florence Knapp ha avuto un'idea geniale.» - Sunday Times
«Una storia estremamente originale che ci mostra tre scenari di vita diversi in base alla scelta di un nome.» - The Guardian
«Con delicatezza e grazia, Tre nomi parla non solo di perdita e di dolore ma anche di rinascita.» - The Washington Post
«Dovete assolutamente leggere questo libro.» - The Times
«[...] Tre nomi è un romanzo profondamente femminista e intimamente disobbediente, disegnato nel solco di un realismo scarno e oggettivo, libero da qualsiasi deriva retorica.» - Ursula Beretta, La Lettura
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