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giovedì 6 agosto 2026
Volevamo essere nuvole: il "non-libro" che sta scardinando i confini tra ragione, poesia e follia su In forma di nuvola: Frammenti poetici di Marco Ercolani (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Qui non troverai solo la mia opinione su [In forma di nuvola: Frammenti poetici di Marco Ercolani], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta - Se siete convinti che la poesia contemporanea sia solo un innocuo esercizio di stile, fermatevi un attimo. C'è un volume, stampato in prima edizione a marzo 2026, che sta sfidando ogni etichetta e convenzione letteraria
🧠 Il diario segreto di un sonnambulo sveglio
L'autore di questa vertigine è Marco Ercolani, psichiatra e scrittore nato a Genova nel 1954
Ercolani ci consegna un taccuino denso e allucinante, scritto espressamente per sonnambuli che osservano i loro sogni da svegli
Ecco perché In forma di nuvola è un pugno nello stomaco (e un balsamo per l'anima):
La voce degli emarginati: Nella sezione intitolata "Io sono voi", l'autore dedica le sue parole a coloro che non abitano il paradiso della ragione
. L'incrocio con il cinema: L'opera analizza in modo profondo il potere del grande schermo, discutendo pellicole come Il bacio della pantera
. Ercolani si sofferma anche sul telefilm Breakdown di Alfred Hitchcock, esplorando l'orrore del crollo emotivo . La lotta con l'oscurità: Il testo si addentra nel tormento dell'artista e nella lotta che egli sostiene con il proprio duende, l'oscura ispirazione creativa
.
🎬 Un montaggio cinematografico della psiche
L'approccio di Ercolani risuona in modo potentissimo con chi ama il cinema noir, le atmosfere rarefatte e le avanguardie artistiche. Leggere i suoi frammenti è come assistere a una sequenza di fotogrammi in bianco e nero: riflette sul fatto che il cinema sia un'arte bastarda, nata da incroci eterogenei
📚 Il trionfo dell'editoria indipendente
Pubblicare un'opera di tale portata avanguardistica, che unisce riflessione psichiatrica, aforismi e poesia, è un vero atto di eroismo culturale. Il libro è ospitato all'interno della Collana di aforismi "Dissensi", curata da Donato Di Poce
Perché leggerlo oggi stesso?
Perché siamo tutti sull'orlo di qualcosa che non sappiamo definire. Come ci ricorda Ercolani citando Guido Tonelli in apertura: "noi mortali non possiamo trasformarci in nuvole"
Scordatevi i trapper: il vero ribelle della musica italiana beveva vino, citava i classici e faceva incazzare tutti. Storia di Francesco Guccini
Qui non troverai solo la mia opinione su [Francesco Guccini], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
Se pensate che per essere "contro il sistema" oggi basti tatuarsi la faccia e sfoggiare catene d'oro su Instagram, fermatevi un attimo. Mettetevi le cuffie. C'è un uomo con la barba ispida, la "r" arrotata e una chitarra acustica che, cinquant'anni fa, ha inventato il concetto di diss track molto prima che i rapper americani ne facessero un business.
Quell'uomo è Francesco Guccini, il "Maestrone". E se non lo conoscete, state per scoprire l'antidoto definitivo alla tossicità del mondo moderno.
🚂 Il primo vero "Dissing" della storia? L'ha scritto lui.
Se siete cresciuti a pane e rap, andate ad ascoltare "L’Avvelenata" (1976). È uno sfogo viscerale, un dito medio alzato contro i critici ipocriti, i finti moralisti e l'industria discografica. Guccini canta: "Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni / credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni?". Pura, cruda e tagliente verità. Nessun autotune, solo fegato e parole affilate come rasoi.
📚 Non chiamatele "canzonette"
Come evidenzia un'attenta analisi di Ondarock, definire Guccini un semplice "cantautore" è riduttivo. Francesco è un cantastorie, un romanziere che ha usato tre accordi per raccontare l'anima di un'Italia divisa, le speranze infrante di una generazione e la bellezza delle piccole cose. Con brani come "La Locomotiva" o "Dio è morto", non ha solo scalato le classifiche (spesso incappando nella censura, il che all'epoca era una medaglia d'onore), ma ha fatto politica nell'accezione più nobile del termine: dando voce agli ultimi, agli emarginati, agli anarchici e agli illusi.
🌲 L'influencer analogico di cui avevamo bisogno
Guardando le intime confessioni del documentario La mia passione su RaiPlay, emerge il lato più umano del Maestro. Oggi Guccini ha appeso la chitarra al chiodo. Vive a Pàvana, un minuscolo borgo sull'Appennino tosco-emiliano, le sue radici. Scrive libri di successo, osserva le stagioni e beve buon vino.
Eppure, paradossalmente, è attivissimo online: se date un'occhiata al suo
💡 Perché dovresti ascoltarlo oggi?
Perché in un'epoca in cui tutto è veloce, effimero e di plastica, le canzoni di Guccini sono di legno massello. Richiedono attenzione. Ti costringono a sederti, magari con un bicchiere di Lambrusco in mano, a guardarti dentro e a farti domande scomode.
Non è roba da sottofondo per la palestra. È roba per guarire l'anima. Fatevi un favore: stasera spegnete Netflix, cercate "Cyrano" o "Incontro" di Francesco Guccini su Spotify, e lasciatevi trasportare dal Maestrone. Non ve ne pentirete
Zatch bell!. Vol. 5 di Makoto Raiku (Edizioni BD)
Mentre rimangono solo quaranta demoni in lizza per il trono del regno demoniaco, nuovi e sempre più agguerriti nemici si parano sul cammino dei nostri protagonisti... e uno di loro sembra conoscere il segreto che si cela dietro ai libri e agli incantesimi. Dopo una sconfitta bruciante, Kiyomaro e Zatch sono determinati a diventare ancora più forti...
Torikae baya. Se solo potessi scambiarli!. Vol. 4 di Chiho Saito (Dynit Manga)
Il quarto volume della storia di scambio di genere ambientata nel periodo Heian!
La vita noiosa di un lupo mannaro gay di Tony Santorella (Fandango Libri)
A venticinque anni, Brian è un disastro: ha mollato il college, fa il cameriere per pagarsi l’affitto, beve troppo e non ricorda l’ultima volta che ha fatto una lavatrice. Ah, e una volta al mese si trasforma in lupo mannaro. Non è bravissimo nemmeno in quello. Tra un match su Grindr che finisce in ghosting e un turno sottopagato, ogni tanto perde il controllo e un jogger al parco ci rimette la pelle. E Nik e Darby, le persone che gli sono più vicine, stanno iniziando a sospettare che qualcosa non va… Quando Tyler – affascinante imprenditore con il pallino del self-help – gli propone di entrare in una start-up di auto-aiuto per lupi mannari, Brian intravede la possibilità di rimettere insieme i pezzi: imparare a gestire la rabbia, la luna piena e quel senso di fallimento che gli graffia dentro. Ma più si avvicina al nuovo “branco”, più si allontana da Nik e Darby. E il piano di Tyler per conquistare il mercato (e il mondo soprannaturale) si rivela ben più oscuro del previsto. Irresistibile, divertente e tenero, La vita noiosa di un lupo mannaro gay è una storia di amicizia e identità, una satira feroce del tardo capitalismo e un inno alla ricerca del proprio branco, anche quando la tua pelliccia è arruffata e sporca di sangue
mercoledì 5 agosto 2026
Ciao Salento di Fernando Palese (edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Qui non troverai solo la mia opinione su [Ciao Salento], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta - Siamo abituati a pensare al Salento come al rifugio perfetto: lu sule, lu mare, lu jentu, le notti di pizzica e i pasticciotti al mattino
Ho appena finito di leggere Ciao Salento di Fernando Palese (edito da I Quaderni del Bardo Edizioni)
Il libro solleva un grido d'allarme
1. La "Restanza" attraverso la Cultura e l'Arte
Il libro evidenzia il dramma dei giovani che scappano
2. Sentinelle del Territorio (Patti di Comunità)
Non possiamo delegare tutto a forze dell'ordine e forestali eroi come l'Ugo del romanzo, che finiscono per ammalarsi o essere lasciati soli
3. Riconversione del paesaggio post-Xylella e Turismo Etico
I "monumenti alla memoria" degli ulivi morti ci spezzano il cuore
Ciao Salento ci ricorda che siamo custodi di questa terra, non i suoi padroni
Il casello più costoso del mondo: perché consegnare Hormuz ai Pasdaran cambierà le nostre vite (e i nostri portafogli)
Qui non troverai
solo la mia opinione su [Hormuz, l’accordo si
avvicina: pedaggi e controlli passano di fatto ai pasdaran], ma il processo
completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta - Immagina
di doverti recare al lavoro ogni giorno passando per un'unica strada obbligata,
ma da domani, a riscuotere il pedaggio non è più lo Stato, ma una fazione
armata straniera che decide le tariffe in base a quanto gli stai simpatico.
Follia, vero? Eppure, su scala globale, è esattamente quello che sta per
succedere.
Le ultime notizie parlano chiaro: l'accordo per lo Stretto di Hormuz è a un passo. E il risultato è che i controlli marittimi e, soprattutto, i "pedaggi" passeranno di fatto sotto il controllo dei Pasdaran iraniani.
Se la geopolitica vi sembra noiosa, fermatevi un attimo. Questo non è un gioco da tavolo per diplomatici. Questa è la vostra prossima bolletta della luce. È il prezzo del pane. Ecco perché.
1. La "Tassa Globale" sull'Energia Nello Stretto di Hormuz transita circa il 20% di tutto il petrolio consumato a livello mondiale e un terzo del gas naturale liquefatto (GNL). È l'imbuto energetico del pianeta. Permettere ai Pasdaran – la forza militare e ideologica d'élite dell'Iran – di gestire i transiti e imporre "pedaggi" (magari mascherati da tariffe per la sicurezza o l'ispezione ambientale) significa dare a Teheran il potere di imporre una tassa globale sull'energia. Ogni centesimo in più pagato dalle petroliere si scaricherà sui consumatori europei, americani e asiatici.
2. Il grande bluff dell'Occidente? Perché gli Stati Uniti e l'Europa dovrebbero permettere una cosa del genere? La risposta brutale è: stanchezza. Dopo anni di tensioni, guerre per procura e crisi economiche, le superpotenze sembrano preferire un "cattivo accordo" pur di evitare un conflitto aperto nel Golfo che manderebbe il petrolio a 200 dollari al barile. È la logica del male minore, ma il prezzo politico è altissimo: legittimare i Pasdaran come guardiani legali di un bene comune globale.
3. I veri vincitori: Pechino e Mosca Mentre l'Occidente si piega a questo ricatto legalizzato per disperazione, c'è chi sorride. La Cina, che acquista enormi quantità di greggio iraniano a prezzo scontato, avrà sicuramente una corsia preferenziale, guadagnando un vantaggio competitivo enorme sulle manifatture europee. E la Russia? Tutto ciò che mantiene alta la tensione (e i prezzi) sui mercati energetici globali, fa il gioco del Cremlino.
Cosa ci aspetta? Non illudiamoci. Chiamarlo "accordo" è un eufemismo. Stiamo consegnando le chiavi dell'economia mondiale a una fazione che ha fatto dell'anti-occidentalismo la sua ragione d'essere. La prossima volta che farete il pieno e vi lamenterete del prezzo, ricordatevi questo momento. Il mondo sta cambiando padrone, un barile alla volta. E noi stiamo firmando il contratto.
Tre nomi di Florence Knapp (Garzanti)
Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.
«Il miglior romanzo d'esordio da anni a questa parte. Florence Knapp ha avuto un'idea geniale.» - Sunday Times
«Una storia estremamente originale che ci mostra tre scenari di vita diversi in base alla scelta di un nome.» - The Guardian
«Con delicatezza e grazia, Tre nomi parla non solo di perdita e di dolore ma anche di rinascita.» - The Washington Post
«Dovete assolutamente leggere questo libro.» - The Times
«[...] Tre nomi è un romanzo profondamente femminista e intimamente disobbediente, disegnato nel solco di un realismo scarno e oggettivo, libero da qualsiasi deriva retorica.» - Ursula Beretta, La Lettura
POLICY AI
Il viaggio di Shuna di Hayao Miyazaki (Bao Publishing)
Tavole spettacolari ed evocative che danno a questo volume il respiro e l'epica di un lungometraggio. In una landa flagellata da una l...
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Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato p...
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Stefano De Martino, sui social il video intimo con la fidanzata Caroline Tronelli: gli hacker violano le webcam di casa | Corriere.it
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