Donate
Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali
venerdì 7 agosto 2026
L'arte della sopportazione dal romanzo di Fujieda Shizuo di Tokushige Kawakatsu (Coconino Press)
Metà degli anni Cinquanta. In un tranquillo villaggio della campagna di Shizuoka, un medico di mezza età conduce una vita solitaria e senza scosse. A turbare quella quiete arriva Honami, sua nipote ribelle e solare, in fuga dalla vita caotica di Tōkyō. Ma questa volta, la ragazza non sembra voler ripartire. Il suo sogno? Diventare veterinaria. Sorpreso e toccato dalla determinazione della nipote, l’uomo decide di sostenerla, dando un nuovo significato alla propria esistenza. Una storia delicata e intensa che racconta la rinascita silenziosa di un uomo attraverso il sogno di una giovane donna. Un romanzo grafico che celebra la vita in ogni sua sfumatura, tra malinconia e speranza, tra passato e futuro
La vita sempre di Elena Varvello (Guanda)
Libro incluso nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026
La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d'amore.
«Elena Varvello si fa ispirare dalla figura del nonne, che reagì a un'infanzia povera di affetti con lo slancio delle passioni e una sorta di anarchia esistenziale estranea alle ideologie. Trovò l'amore con Teresa, finì in campo di concentramento.» - Cristina Taglietti, La Lettura
giovedì 6 agosto 2026
Volevamo essere nuvole: il "non-libro" che sta scardinando i confini tra ragione, poesia e follia su In forma di nuvola: Frammenti poetici di Marco Ercolani (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Qui non troverai solo la mia opinione su [In forma di nuvola: Frammenti poetici di Marco Ercolani], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta - Se siete convinti che la poesia contemporanea sia solo un innocuo esercizio di stile, fermatevi un attimo. C'è un volume, stampato in prima edizione a marzo 2026, che sta sfidando ogni etichetta e convenzione letteraria
🧠 Il diario segreto di un sonnambulo sveglio
L'autore di questa vertigine è Marco Ercolani, psichiatra e scrittore nato a Genova nel 1954
Ercolani ci consegna un taccuino denso e allucinante, scritto espressamente per sonnambuli che osservano i loro sogni da svegli
Ecco perché In forma di nuvola è un pugno nello stomaco (e un balsamo per l'anima):
La voce degli emarginati: Nella sezione intitolata "Io sono voi", l'autore dedica le sue parole a coloro che non abitano il paradiso della ragione
. L'incrocio con il cinema: L'opera analizza in modo profondo il potere del grande schermo, discutendo pellicole come Il bacio della pantera
. Ercolani si sofferma anche sul telefilm Breakdown di Alfred Hitchcock, esplorando l'orrore del crollo emotivo . La lotta con l'oscurità: Il testo si addentra nel tormento dell'artista e nella lotta che egli sostiene con il proprio duende, l'oscura ispirazione creativa
.
🎬 Un montaggio cinematografico della psiche
L'approccio di Ercolani risuona in modo potentissimo con chi ama il cinema noir, le atmosfere rarefatte e le avanguardie artistiche. Leggere i suoi frammenti è come assistere a una sequenza di fotogrammi in bianco e nero: riflette sul fatto che il cinema sia un'arte bastarda, nata da incroci eterogenei
📚 Il trionfo dell'editoria indipendente
Pubblicare un'opera di tale portata avanguardistica, che unisce riflessione psichiatrica, aforismi e poesia, è un vero atto di eroismo culturale. Il libro è ospitato all'interno della Collana di aforismi "Dissensi", curata da Donato Di Poce
Perché leggerlo oggi stesso?
Perché siamo tutti sull'orlo di qualcosa che non sappiamo definire. Come ci ricorda Ercolani citando Guido Tonelli in apertura: "noi mortali non possiamo trasformarci in nuvole"
Scordatevi i trapper: il vero ribelle della musica italiana beveva vino, citava i classici e faceva incazzare tutti. Storia di Francesco Guccini
Qui non troverai solo la mia opinione su [Francesco Guccini], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
Se pensate che per essere "contro il sistema" oggi basti tatuarsi la faccia e sfoggiare catene d'oro su Instagram, fermatevi un attimo. Mettetevi le cuffie. C'è un uomo con la barba ispida, la "r" arrotata e una chitarra acustica che, cinquant'anni fa, ha inventato il concetto di diss track molto prima che i rapper americani ne facessero un business.
Quell'uomo è Francesco Guccini, il "Maestrone". E se non lo conoscete, state per scoprire l'antidoto definitivo alla tossicità del mondo moderno.
🚂 Il primo vero "Dissing" della storia? L'ha scritto lui.
Se siete cresciuti a pane e rap, andate ad ascoltare "L’Avvelenata" (1976). È uno sfogo viscerale, un dito medio alzato contro i critici ipocriti, i finti moralisti e l'industria discografica. Guccini canta: "Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni / credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni?". Pura, cruda e tagliente verità. Nessun autotune, solo fegato e parole affilate come rasoi.
📚 Non chiamatele "canzonette"
Come evidenzia un'attenta analisi di Ondarock, definire Guccini un semplice "cantautore" è riduttivo. Francesco è un cantastorie, un romanziere che ha usato tre accordi per raccontare l'anima di un'Italia divisa, le speranze infrante di una generazione e la bellezza delle piccole cose. Con brani come "La Locomotiva" o "Dio è morto", non ha solo scalato le classifiche (spesso incappando nella censura, il che all'epoca era una medaglia d'onore), ma ha fatto politica nell'accezione più nobile del termine: dando voce agli ultimi, agli emarginati, agli anarchici e agli illusi.
🌲 L'influencer analogico di cui avevamo bisogno
Guardando le intime confessioni del documentario La mia passione su RaiPlay, emerge il lato più umano del Maestro. Oggi Guccini ha appeso la chitarra al chiodo. Vive a Pàvana, un minuscolo borgo sull'Appennino tosco-emiliano, le sue radici. Scrive libri di successo, osserva le stagioni e beve buon vino.
Eppure, paradossalmente, è attivissimo online: se date un'occhiata al suo
💡 Perché dovresti ascoltarlo oggi?
Perché in un'epoca in cui tutto è veloce, effimero e di plastica, le canzoni di Guccini sono di legno massello. Richiedono attenzione. Ti costringono a sederti, magari con un bicchiere di Lambrusco in mano, a guardarti dentro e a farti domande scomode.
Non è roba da sottofondo per la palestra. È roba per guarire l'anima. Fatevi un favore: stasera spegnete Netflix, cercate "Cyrano" o "Incontro" di Francesco Guccini su Spotify, e lasciatevi trasportare dal Maestrone. Non ve ne pentirete
Zatch bell!. Vol. 5 di Makoto Raiku (Edizioni BD)
Mentre rimangono solo quaranta demoni in lizza per il trono del regno demoniaco, nuovi e sempre più agguerriti nemici si parano sul cammino dei nostri protagonisti... e uno di loro sembra conoscere il segreto che si cela dietro ai libri e agli incantesimi. Dopo una sconfitta bruciante, Kiyomaro e Zatch sono determinati a diventare ancora più forti...
Torikae baya. Se solo potessi scambiarli!. Vol. 4 di Chiho Saito (Dynit Manga)
Il quarto volume della storia di scambio di genere ambientata nel periodo Heian!
La vita noiosa di un lupo mannaro gay di Tony Santorella (Fandango Libri)
A venticinque anni, Brian è un disastro: ha mollato il college, fa il cameriere per pagarsi l’affitto, beve troppo e non ricorda l’ultima volta che ha fatto una lavatrice. Ah, e una volta al mese si trasforma in lupo mannaro. Non è bravissimo nemmeno in quello. Tra un match su Grindr che finisce in ghosting e un turno sottopagato, ogni tanto perde il controllo e un jogger al parco ci rimette la pelle. E Nik e Darby, le persone che gli sono più vicine, stanno iniziando a sospettare che qualcosa non va… Quando Tyler – affascinante imprenditore con il pallino del self-help – gli propone di entrare in una start-up di auto-aiuto per lupi mannari, Brian intravede la possibilità di rimettere insieme i pezzi: imparare a gestire la rabbia, la luna piena e quel senso di fallimento che gli graffia dentro. Ma più si avvicina al nuovo “branco”, più si allontana da Nik e Darby. E il piano di Tyler per conquistare il mercato (e il mondo soprannaturale) si rivela ben più oscuro del previsto. Irresistibile, divertente e tenero, La vita noiosa di un lupo mannaro gay è una storia di amicizia e identità, una satira feroce del tardo capitalismo e un inno alla ricerca del proprio branco, anche quando la tua pelliccia è arruffata e sporca di sangue
POLICY AI
-
Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato p...
-
Stefano De Martino, sui social il video intimo con la fidanzata Caroline Tronelli: gli hacker violano le webcam di casa | Corriere.it
-
IQDB Casa Editrice presenta "Ho sbagliato tutt...






