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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali

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venerdì 26 giugno 2026

Le bambine di Roma di Emanuela Fontana (Mondadori)

 Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell'esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell'età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi - Occidente e Oriente - di cui sono figlie. Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo La correttrice, Emanuela Fontana ci sorprende con una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale.


La saga di Giulia e Selene: la storia di un'amicizia capace di sfidare il potere. Appassionante comeL'amica geniale, ma ambientata nella Roma di Augusto. Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l'unica figlia di Ottaviano Augusto, l'uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell'amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia. All'ombra dell'antico odio tra i padri, nasce un'amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un'indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire - come quello tra Giulia e Iullo, l'unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano - e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l'Augusto. Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua "età dell'oro", celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure.





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