MODENA - Cinque generazioni, oltre 175 anni di storia e un
palmarès che la consacra come l'Acetaia più premiata. In un momento in cui la
tradizione dell'Aceto Balsamico corre verso il prestigioso riconoscimento
UNESCO, la maison modenese si pone come custode attiva di questo patrimonio,
rendendo il segreto delle antiche botti che custodisce, oltre 3.500, un bene
culturale accessibile a più di 30 mila visitatori l'anno.
Una vera e propria cultura del gusto e dell'innovazione
gourmet quella che ha voluto creare, e ne sono testimonianza diretta i numerosi
riconoscimenti ottenuti (oltre 30) tra cui l'Oro al Great Taste della Guild of
Fine Food ottenuto nel 2025 e il premio "Batterie d'Eccellenza" del
Consorzio di Tutela che premia le migliori batterie di Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena DOP. Da non dimenticare, poi, lo storico
"Cucchiaino d'oro" conquistato al Palio di San Giovanni nel 1989,
come miglior aceto di famiglia, e i traguardi conquistati anche sul mercato
spagnolo, tedesco e americano nel 2026: la Medaglia d'Oro e il Gran Oro
all'VIII Concurso-Cata de Vinagres de Calidad - Vinavin; il bollino Oro di
qualità certificata attestata dal DLG, organizzazione leader in Europa per la
promozione del progresso tecnico, scientifico e sostenibile nel settore
agroalimentare (entrambi i riconoscimenti sono stati assegnati all'Aceto
Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio, invecchiato almeno 25 anni
nelle botti dei legni più antichi). Sempre nel 2026 la US International Vinegar
Competition nella sua terza edizione ha assegnato la medaglia d'argento
all'Aceto Balsamico di Modena IGP Platino.
Commenta Massimo Malpighi, presidente: "I
riconoscimenti internazionali ottenuti ci confermano che la nostra ricetta è
"speciale": niente addensanti, solo la purezza dell'uva dei vigneti
di famiglia, rispetto per la nostra tradizione e per chi ci ha preceduto
rendendo possibile la magia dell'Aceto Balsamico. Qui in azienda la miscela, il
blend, rappresenta un vero e proprio atto creativo, non meccanico, curato
personalmente da me e dal mio babbo, per trasformare la materia prima in
un'esperienza unica per il palato".
Acetaia Malpighi è il primo produttore, per numeri,
all'interno del Consorzio del DOP (40 mila bottiglie di ABTM prodotte/anno).
Nel 2025 l'azienda ha aumentato del +15% la produzione di Aceto Balsamico di
Modena IGP (300 mila bottiglie di ABM prodotte/anno), in risposta alla
crescente domanda dei mercati esteri (lusso e gourmet).
E' importante ricordare che il Consorzio di Tutela ha di
recente rilanciato la candidatura UNESCO della Tradizione del Balsamico.
L'impegno di Acetaia Malpighi nel "fare cultura" per trasmettere
l'identità di queste due grandi eccellenze, l'Aceto Balsamico Tradizionale di
Modena DOP e l'Aceto Balsamico di Modena IGP, si manifesta concretamente nel
MuseoTaste&Tour che è entrato ufficialmente nel circuito Museimpresa,
l'Associazione Italiana che riunisce musei e archivi di grandi, medie e piccole
imprese italiane. Qui i visitatori - oltre 30 mila, di cui due terzi stranieri
- possono conoscere la storia dell'Aceto Balsamico visitando una collezione
privata di oggetti, documenti storici e botti secolari risalenti al 1500, tra
cui un pezzo unico al mondo: una piccola botticella di legno a tre strati, una
"matrioska" di legno e sapienza che custodisce un segreto iniziato
centinaia di anni fa.
Il Museo Taste&Tour della maison Malpighi è un luogo
dove la narrazione museale si trasforma anche in sapore attraverso la
degustazione di una collezione esclusiva di Aceti Balsamici. Accoglie visite di
piccoli e grandi gruppi tutti i giorni dell'anno, su prenotazione: durano da un
minimo di 30 minuti ad un massimo di 90, sono gratuite e si tengono in lingua
italiana o straniera
(per info e prenotazioni:
tel. +39 059 467725, tour@acetaiamalpighi.it)
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