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lunedì 27 luglio 2026

Lo smart working si misurerà con la scienza: il saggio di Minati pubblicato da Fòrema

Il nuovo saggio operativo dell'Ingegnere e già docente universitario Marco Minati, edito dall’azienda di consulenza e formazione del sistema Confindustria Veneto Est, introduce il metodo delle “6 fasi” per calcolare e aumentare la produttività degli uffici e dei servizi immateriali sia in presenza che in “smart working”. Con la prefazione firmata dall'imprenditore Giordano Riello e il commento del direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia, il volume si propone come una guida scientifica collaudata per le aziende e gli enti pubblici che hanno la necessità impellente di governare i flussi dei lavoratori indiretti. Il direttore generale di Fòrema, Matteo Sinigaglia: “L'efficienza non nasce dalla pressione sulle persone, ma dalla qualità e dalla trasparenza dei processi organizzativi quotidiani”

 


Essere produttivi significa, prima di tutto, avere ben chiaro quello che c’è da fare e, in secondo luogo, conoscere quanto lavoro è necessario per farlo.  Nel Novecento l’organizzazione scientifica del lavoro aveva un ecosistema definito e visibile: la fabbrica. L'oggetto del controllo, della misurazione e dell'efficientamento era l'operaio di produzione. Con il nuovo millennio e la smaterializzazione dei processi e dei prodotti, quella solida cultura del metodo deve affrontare le praterie dei lavoratori indiretti. Oggi oltre il 70% del costo che un’impresa sostiene per il personale è rappresentato da impiegati e addetti ai servizi. Profili che operano sia in presenza che in smart working e che, spesso, autogestiscono il proprio tempo in completa libertà e senza un chiaro obiettivo di resa.

Come governare questa complessità senza irrigidire l'organizzazione? Come dare certezza a processi immateriali? Come trasformare in valore il lavoro indiretto? La risposta è racchiusa nel nuovo libro di Marco Minati: “La produttività negli uffici e nei servizi. Tempi e metodi per il lavoro indiretto, in presenza e da remoto” (236 pagine, edizioni Fòrema, costo 19,90 euro, in vendita su Amazon), pubblicato dall’azienda di consulenza e  formazione del sistema confindustriale Veneto Est.

Minati, forte di una lunga esperienza accademica all'Università di Trento e come consulente per il sistema confindustriale del Veneto, abbatte l’ultimo tabù manageriale. L'autore propone una metodologia di base – il metodo “6 fasi” (identificazione dei processi, classificazione, standardizzazione, misura, normalizzazione e controllo) – che consente di identificare la componente industrializzabile del lavoro d'ufficio, definendone un metodo e una misura del tempo adeguata ad eseguirlo. Il testo, ricco di concetti ed esempi applicativi tratti da casi reali, si rivolge ad aziende ed Enti, pubblici e privati, che vogliono governare in modo oggettivo i carichi di lavoro e dare un costo certo ai loro processi indiretti.

A impreziosire il volume è la prefazione di Giordano Riello, imprenditore, innovatore e Delegato all'innovazione, ricerca e sviluppo di CVE. Nel suo intervento, Riello sottolinea come la produttività non sia un concetto astratto, ma il motore della competitività. "Ciò che non è leggibile non è governabile", scrive Riello, evidenziando che l’introduzione di un metodo scientifico non serve a meccanizzare il lavoro, ma a renderlo trasparente. In un'epoca segnata dall'ingresso dell'intelligenza artificiale e dal lavoro ibrido, la tecnologia non genera automaticamente efficienza: produce valore solo quando incontra un’organizzazione capace di integrarla, distinguendo ciò che è ripetitivo da ciò che deve restare affidato al giudizio umano.

A commentare la pubblicazione è Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema: «Fòrema conferma il proprio ruolo di laboratorio di pensiero e di guida pratica per le imprese del territorio», dice. «Sdoganare il concetto di 'industrializzazione' all'interno degli uffici e dei servizi, specialmente oggi che lo smart working e le nuove tecnologie ridisegnano i confini aziendali, significa fornire agli imprenditori e ai manager uno strumento di governance formidabile". 

“Non si tratta di controllare le persone, ma di mappare e valorizzare i processi per eliminare gli attriti, ridistribuire i carichi di lavoro in modo più equo e permettere alle competenze e al talento di esprimersi al massimo del loro potenziale”, dice Francesca Rossetto, smart factory manager di Fòrema. “Questo saggio rappresenta la sintesi perfetta della nostra visione: fare cultura d'impresa attraverso un rigore scientifico che si traduce immediatamente in applicabilità operativa e vantaggio competitivo reale”.

L'operazione editoriale si inserisce perfettamente nella missione di Fòrema, da sempre antenna sensibile alle trasformazioni del lavoro nel Nord-Est e in Italia. Tra le recenti pubblicazioni, vanno citate "100 esperienze di sicurezza sul lavoro" , manuale che integra prevenzione, sostenibilità e innovazione digitale e che recepisce il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 e introduce metodologie partecipative, strumenti blended, realtà virtuale e approcci ESG. Ma anche “AI Experience con 101Ò”,  guida pratica su come l’intelligenza artificiale possa servire per la gestione del personale nelle aziende. Il direttore generale di Fòrema, dott. Matteo Sinigaglia: “Siamo chiamati a sostenere le aziende nel superare le barriere culturali e la resistenza al cambiamento, molte hanno ancora paura”


L’autore di “La produttività negli uffici e nei servizi. Tempi e metodi per il lavoro indiretto, in presenza e da remoto”


Marco Minati, classe 1967, Ingegnere originario di Ospedaletto in provincia di Trento, dottore di ricerca, dal 2016 al 2023 docente universitario, titolare della cattedra di “Logistica e gestione degli impianti industriali”, presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento. Relatore e correlatore di numerose tesi di laurea magistrale in Ingegneria, nel 2012 ha pubblicato, per Ipsoa, il libro “Tempi e Metodi”, ad oggi testo di riferimento per la misura del lavoro del settore manifatturiero. Dal 2000, consulente e formatore nell’ambito delle “operations” industriali, è fornitore di aziende pubbliche, private, istituti scolastici e strutture associative di categoria, in particolare del sistema confindustriale del Veneto. Esperto di processi produttivi, sta attualmente integrando le sue conoscenze con le possibilità offerte dai sistemi esperti (IA) in supporto e affiancamento agli specialisti di processo.







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