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Certe notti a Flushing Meadows non sono fatte per dormire. Sono fatte per scrivere pagine di storia dello sport che profumano di leggenda e follia.
Il risultato finale? Un 5-4(4), 4-1 che scuote le fondamenta del tennis mondiale e spedisce Cobolli e Bencic dritti in semifinale.
"Ha provato a intimidirmi, ma non ha funzionato"
A fine match, il sorriso sornione e carico di adrenalina di Flavio Cobolli racconta tutto. C'è chi in campo si fa travolgere dal carisma dei giganti e chi, come il nostro Flavio, decide di ballare sotto la pioggia di dritti vincenti. «Carlos è un amico, lo stimo immensamente, e in campo ha cercato di mettermi pressione con la sua aura, ha provato a intimidirmi... ma non ha funzionato», ha ammesso Cobolli con la sfacciataggine tipica di chi sa di aver compiuto un capolavoro.
La partita è stata un rollercoaster di emozioni. Nel primo set, giocato sul filo dei nervi e chiuso al tie-break, la combinazione tra la classe cristallina di Bencic e l'esplosività di Cobolli ha retto all'urto della potenza di Serena e alla spregiudicatezza di Carlitos.
Ora la semifinale contro la coppia formata da Elina Svitolina e Gael Monfils è lì che aspetta, ma una cosa è certa: New York si è innamorata di questo duo italo-svizzero capace di trasformare il sogno di battere i migliori in pura realtà

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