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domenica 18 gennaio 2026

Dazi sull'Artico e Pace a Gaza: Meloni Naviga tra Trump e le Divisioni Europee- ecco cosa ne penso

In un mondo dove la geopolitica si gioca tra ghiacci polari e sabbie mediorientali, la premier italiana Giorgia Meloni si trova a Seul, lontana dai riflettori romani, ma al centro di una tempesta diplomatica. Dall'articolo pubblicato oggi su La Repubblica, emerge un quadro intrigante: gli Stati Uniti, sotto la guida di un Donald Trump tornato al potere con il suo marchio protezionista, hanno imposto dazi punitivi sui paesi europei che hanno osato inviare truppe in Groenlandia per garantire la sicurezza dell'isola. Meloni, con il suo solito piglio deciso, bolla questa mossa come un "errore" e la rifiuta categoricamente. Ma è davvero solo un malinteso, o siamo di fronte a un ritorno al nazionalismo trumpiano che rischia di frantumare l'alleanza atlantica?Partiamo dai fatti: la Groenlandia, quel gigante ghiacciato conteso per risorse strategiche e rotte artiche, è diventata un nuovo fronte di tensione. Paesi UE, spinti da una logica di solidarietà collettiva, hanno dispiegato truppe per proteggerla da minacce esterne – forse russe o cinesi, anche se l'articolo non lo specifica. Trump, fedele al suo "America First", risponde con dazi che colpiscono proprio questi alleati. Meloni, che ha già contattato il tycoon americano per dirgli "quello che penso", invoca dialogo e avverte contro un'escalation. Giusto: la comunicazione è chiave in un'era di fake news e tweet impulsivi. Eppure, qui emerge una critica inevitabile. Perché l'Europa, inclusa l'Italia, si è mossa senza un coordinamento ferreo con Washington? Meloni parla di "problema di comprensione e comunicazione" tra i paesi UE, ma non è forse un eufemismo per una leadership europea frammentata, dove ognuno gioca la sua partita? L'Italia, cauta come sempre, promette truppe nell'Artico solo sotto l'egida Nato – una posizione saggia, che evita avventure solitarie, ma che evidenzia la dipendenza da un'alleanza che Trump ha più volte messo in discussione.E poi c'è il fronte interno, dove le crepe si fanno evidenti. La Lega di Matteo Salvini, partner di coalizione, non lesina critiche ai "deboli d'Europa" con la loro "smania" di inviare soldati, raccogliendo ora "frutti amari". Salvini ha ragione a puntare il dito sul costo di queste missioni, ma la sua retorica populista rischia di isolare l'Italia proprio quando serve unità. Meloni, abile navigatrice, nega problemi politici con la Lega, ma queste divergenze non sono solo folklore: riflettono una destra italiana divisa tra atlantismo e sovranismo, un tallone d'Achille che potrebbe costare caro in tempi di crisi globali.Ma non tutto è gelo artico. L'articolo regala un barlume di ottimismo con l'invito all'Italia nel "Board of Peace" per Gaza, un comitato internazionale per costruire un piano di pace in quel martoriato lembo di terra. Meloni vede qui un "ruolo di primo piano" per Roma, pronta a "fare la nostra parte". È un'opportunità ghiotta: l'Italia, con la sua tradizione di mediazione mediterranea, potrebbe distinguersi come attore di pace, lontano dalle logiche belliciste. Critica doverosa, però: Gaza è un vespaio di interessi contrastanti, e un board senza poteri reali rischia di essere l'ennesimo forum di chiacchiere. Meloni dovrà spingere per azioni concrete, non solo parole, per non deludere le aspettative.In conclusione, questa vicenda Groenlandia-Gaza ci ricorda che la politica estera italiana è un equilibrismo costante: fedeltà atlantica, ambizioni europee e pragmatismo interno. Meloni sta gestendo la crisi con fermezza, ma Trump le ha servito una palla avvelenata. Evitare l'escalation è imperativo, ma serve anche una visione strategica più audace per non subire sempre le mosse altrui. L'Europa, e l'Italia con essa, deve imparare a parlare con una voce sola – altrimenti, i dazi saranno solo l'inizio di un inverno diplomatico più lungo del previsto.
(Stefano Donno)


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Domenica 18 gennaio 2026 Previsioni meteo Italia di domani

Scarpette rosse. La storia dell'Olimpia Milano di Werther Pedrazzi (Limina)

La storia infinita della signora del basket. Ferocia e lealtà, vittorie e sconfitte della leggenda Olimpia. Milano, 1936. In una città che sta cambiando volto, la Triestina Milano accende una scintilla destinata a illuminare novant'anni di basket italiano. Da quella scintilla, e dalla fusione con il Dopolavoro Borletti nel 1947, nascerà l'Olimpia: un laboratorio di idee, talenti e ambizioni in cui i più grandi protagonisti della pallacanestro potranno interpretare copioni da leggenda. Werter Pedrazzi racconta la storia di un club che non appartiene solo allo sport, ma alla vita di generazioni intere: l'intuizione visionaria di Adolfo Bogoncelli, la leadership di Cesare Rubini, l'arrivo del greco Stephanidis, fino al dream team con Meneghin e D'Antoni, il legame con Kobe Bryant e Dan Peterson, le magie di Pittis, Fucka, Bodiroga, Gallinari. Fra imprese indimenticabili, e momenti in cui il basket milanese ha rischiato di spegnersi, l'Olimpia ha sempre trovato un modo per rialzarsi. Perché il suo segreto non sta solo nei trofei, ma nella capacità di trasformare vittorie e sconfitte in una storia collettiva, fatta di fede sportiva, città e memoria





L’OltreDove di Piero Grima (collana Universo Salento a cura di Angelo Sconociuto) edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

 Erich Novach, stimato docente universitario, vive sospeso in un tempo che sembra aver perso le sue lancette. Tra le nebbie di una città malinconica e suggestiva, Erich dialoga con ombre del passato: amici scomparsi che ritornano, genitori perduti e figure oniriche che affollano le sue giornate. È follia o un disperato rifugio dalla solitudine? Mentre il suo mentore, il "Maestro", teorizza l'isolamento come via per la saggezza, l'amore concreto di Milenka cerca di ancorarlo al presente. Piero Grima firma un romanzo intenso e struggente sulla fragilità della memoria e sulla forza salvifica dell'amore, in un viaggio dove il confine tra il vivere e il sognare diventa impercettibile.


Medico infettivologo e scrittore, Piero Grima unisce il rigore della diagnostica alla passione del narratore. Dalla sua penna, affilata come un bisturi, nascono mondi in cui la suspense e la ricostruzione storica si intrecciano magistralmente. Nato a Bari ma salentino d'adozione, ha conquistato il pubblico del giallo con l'avvincente saga dell'ineffabile commissario Santoro, le cui indagini si snodano tra i dedali e le atmosfere uniche di Lecce e del suo territorio. La sua profonda conoscenza scientifica lo ha portato a curare un'intera collana saggistica sulle grandi epidemie che hanno segnato la storia dell'umanità. Negli ultimi anni, la sua sete di indagine lo ha spinto a esplorare i misteri del passato, firmando romanzi storici di grande successo che svelano i segreti e gli intrighi dietro la vita di giganti come Raffaello, Cartesio e Čajkovskij. Una voce unica nel panorama letterario italiano, capace di sezionare con la stessa precisione tanto un complesso caso di omicidio quanto le grandi cospirazioni della storia


Tony Taurisano -Te vengo a piglià (Official Video 2025)

sabato 17 gennaio 2026

QUESTO CASO UFO HA SCONVOLTO I MILITARI

Dalla Premier League che infiamma il weekend calcistico, alle accese discussioni politiche sul "Pacchetto Sicurezza"

 🔥 Tendenze Italia: Cosa succede oggi, 17 Gennaio 2026?

Dalla Premier League che infiamma il weekend calcistico, alle accese discussioni politiche sul "Pacchetto Sicurezza", fino alle previsioni dell'Oroscopo e gli ospiti TV. Ecco una panoramica completa di ciò che gli italiani stanno cercando su Google in queste ore.

Proteste Pacchetto Sicurezza
Politica & Attualità

Il dibattito sul "Maranza" e il Pacchetto Sicurezza

Traffic: 1.000+ ricerche

Giornata calda per la politica italiana. Si discute dello "Stato autoritario" e del nuovo pacchetto sicurezza che divide l'opinione pubblica e i giuristi.

Leggi la notizia
Iva Zanicchi Ospiti TV
TV & Spettacolo

Ospiti TV del Weekend: Iva Zanicchi e Verissimo

Traffic: 1.000+ ricerche

Tutti pazzi per gli ospiti del weekend. Da Verissimo a Domenica In, ecco chi siederà nei salotti televisivi tra il 17 e il 18 gennaio.

Scopri gli ospiti
Liverpool vs Burnley
Calcio Internazionale

Liverpool - Burnley: Le Probabili Formazioni

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La Premier League non si ferma. Il Liverpool cerca conferme contro il Burnley. Scopri dove vederla e le ultime dagli spogliatoi.

Vedi Anteprima
Chelsea vs Brentford
Premier League

Chelsea vs Brentford: Derby di Londra

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Statistiche, testa a testa e news sulle squadre per il match tra i Blues e il Brentford. Una sfida che promette scintille.

Segui Live
Oroscopo Paolo Fox
Lifestyle

L'Oroscopo del 17 Gennaio: Gemelli e altri segni

Traffic: 200+ ricerche

Cosa dicono le stelle oggi? Le previsioni di Paolo Fox e degli astrologi per affrontare il weekend con la giusta energia.

Leggi Oroscopo
Inter Club Udine
Serie A & Tifosi

Udine: Giornata speciale per gli Inter Club

Traffic: 200+ ricerche

Grande fermento in Friuli. Incontro tra Marotta e i referenti regionali degli Inter Club in occasione della trasferta.

News Inter

*Dati basati sui trend di ricerca Google Italia del 17 Gennaio 2026.

Nik Kershaw - The Riddle

MARE NELLA PIETRA: MER DANS LA PIERRE di Dmytro Chystiak (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 

Mare nella Pietra: Mer dans la Pierre di Dmytro Chystiak - Poesia Bilingue Junghiana

Mare nella Pietra: Mer dans la Pierre

Una raccolta poetica bilingue di Dmytro Chystiak che trasfigura la Natura in archetipi junghiani – Un viaggio iniziatico ed estatico nell'inconscio collettivo.

Scopri l'Autore: Dmytro Chystiak

Dmytro Chystiak è un poeta ucraino e francofono, scrittore di racconti, storico dell'arte e della spiritualità, critico letterario e traduttore. Professore all'Università Nazionale Taras Shevchenko di Kyiv e al Centro Europeo per la Traduzione Letteraria di Bruxelles, dirige collezioni letterarie presso le case editrici ucraine "Summit-Knyga" e francese "L'Harmattan". Autore di 65 libri, tradotti in numerose lingue, ha ricevuto premi internazionali e tradotto opere di scrittori globali. È segretario internazionale per le lettere all'Accademia Europea delle Scienze, Arti e Lettere di Parigi, e insignito di ordini ucraini e francesi.

Temi Chiave della Raccolta

Questa opera esplora una Natura trasfigurata in simboli e archetipi emergenti dall'inconscio collettivo junghiano. Non è poesia romantica: nasconde un approccio iniziatico ed estatico, dove i versi invitano a una profonda riflessione spirituale e umana.

Estratti che Ispirano

“È una Natura trasfigurata, appunto, in simboli ed archetipi che emergono da quella dimensione profonda che appartiene a ciascun essere umano, l’inconscio collettivo junghiano.” – Laura Garavaglia (Prefazione)

“La poesia di Dmytro Chystiak non è romantica, non può esserlo perché il Nostro nasconde tra i versi qualcosa di iniziatico ed estatico insieme.” – Stefano Donno (Postfazione)

Edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (iQdB casa editrice), questa raccolta bilingue italiano-francese è disponibile su Amazon, offrendo un ponte culturale unico per lettori appassionati di poesia contemporanea.

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La Censura Digitale in Iran: Un Regime che Teme la Verità Più di un Attacco Esterno - ecco cosa ne penso

 n un mondo sempre più interconnesso, dove un tweet può scatenare rivoluzioni e un post virale può smascherare tirannie, l'Iran sceglie di isolarsi dietro un muro digitale impenetrabile. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano il 17 gennaio 2026, il regime di Teheran sta valutando un blocco permanente di internet, trasformando l'accesso alla rete globale in un "privilegio governativo" riservato a pochi fedelissimi. Solo chi passa i rigidi controlli di sicurezza potrà navigare in una versione filtrata del web, mentre i cittadini comuni saranno confinati a una intranet domestica, isolata dal resto del mondo. È l'ennesima mossa di un governo che, terrorizzato dalle proteste di massa scoppiate il 28 dicembre scorso, preferisce spegnere la luce della conoscenza piuttosto che affrontare le sue ombre.

I fatti sono agghiaccianti e parlano da soli. Il blackout è iniziato l'8 gennaio, in piena escalation di manifestazioni anti-regime, e ha già superato in durata e severità quello egiziano del 2011 durante la Primavera Araba. Grazie a tecnologie importate dalla Cina – ironia della sorte, un altro campione di censura statale – le autorità iraniane hanno implementato un sistema di "whitelisting", che limita l'accesso solo a siti approvati. Un portavoce governativo ha persino annunciato che il blocco durerà almeno fino al Nowruz, il capodanno persiano intorno al 20 marzo. Ma le denunce dell'ONG Filterwatch, citate dal Guardian, rivelano un piano più sinistro: una trasformazione permanente del web in strumento di controllo, dove la libertà di informazione diventa un lusso per élite leali. In un Paese dove le proteste hanno già causato centinaia di vittime sotto la repressione sanguinosa, questo non è solo un atto tecnico: è una dichiarazione di guerra alla democrazia dal basso.Criticare questo regime non è un esercizio accademico, ma un dovere etico. L'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema, non esita a puntare il dito contro Donald Trump, accusandolo di essere "colpevole per le vittime, i danni e le calunnie" inflitte alla nazione iraniana. Parole che suonano ipocrite da chi ordina impiccagioni di massa – ben 800 previste, poi annullate, come ha ammesso lo stesso Trump – e soffoca il dissenso con il buio digitale. Trump, dal canto suo, si vanta di essersi "convinto da solo" a non attaccare l'Iran, dopo aver flirtato con l'idea di un raid militare. Ma qui non si tratta solo di un duello tra leader egocentrici: è il sintomo di una geopolitica malata, dove gli USA oscillano tra minacce belliche e ritiri opportunistici, lasciando spazio a regimi come quello iraniano per consolidare il potere attraverso la paura e l'isolamento.Immaginate un Iran tagliato fuori dal mondo: attivisti silenziati, giornalisti imprigionati, giovani privati di piattaforme per organizzare il cambiamento. Questo blocco non è solo una misura di "sicurezza nazionale", come la dipingono i media di Stato; è un atto di codardia politica che mina i diritti umani fondamentali. In un'era in cui la Cina esporta il suo modello di sorveglianza globale e regimi autoritari come la Russia o la Turchia intensificano la censura, l'Iran rischia di diventare un laboratorio distopico. E l'Occidente? Troppo distratto dalle sue crisi interne per intervenire con sanzioni mirate o supporto tecnologico agli attivisti. Israele e i Paesi arabi, secondo il Wall Street Journal, hanno premuto su Trump per evitare un attacco, temendo un'escalation. Ma ignorare la censura digitale significa condannare un popolo intero all'oblio.È tempo di alzare la voce: la comunità internazionale deve condannare con forza questo piano, imponendo sanzioni contro le aziende che forniscono tecnologie repressive e sostenendo reti alternative come VPN e satelliti per bypassare i blocchi. La vera minaccia per il regime di Teheran non è un missile americano, ma la luce della verità che filtra attraverso uno smartphone. Se l'Iran spegne internet, spegne anche la speranza di un futuro libero. Non possiamo permettere che accada in silenzio. (Stefano Donno)






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Latte di Marina Zucchelli (Rizzoli)

 Con una prosa essenziale e di scavo, capace di dare materia ai silenzi, Marina Zucchelli illumina la storia delle balie nel Novecento, fenomeno fondativo e quasi dimenticato della nostra storia. Il risultato è un romanzo d'esordio potente, che ci interroga su cosa significhi, ieri e oggi, essere famiglia.


Bologna, 1959. Nella stessa casa vivono due donne che sono madri, in modi diversi, dello stesso bambino. Olimpia, borghese istruita e moderna, è docile a un'idea di civiltà che la vuole sposa con figli; eppure, dopo il parto, il suo corpo sembra tradirla, aprendo piccole crepe nella sua identità. Ada, invece, arriva dalla Ciociaria: è una ragazza del popolo che ha lasciato una vita domestica carica di miseria ma anche di piccole felicità per fare da balia al neonato di Olimpia. È stata scelta perché è forte e sana, come si sceglie un animale a una fiera. E lei, nella casa nuova, impara presto a farsi presenza invisibile, mentre il richiamo dei suoi affetti le pulsa dentro con forza. Diverse in tutto, Olimpia e Ada si incontrano sul terreno inatteso di una sorellanza di gesti e corpi: quello esposto e vitale di Ada e quello fragile di Olimpia, che cerca di riconoscersi nella ferita della maternità. A osservare i loro giorni è Carolina, la domestica che ha cresciuto Olimpia e che registra, defilata, l'energia che scorre tra le due donne. In controcanto, l'enigma di Pietro, un bambino abbandonato al brefotrofio di Roma nel Ventennio, riporta in superficie la memoria di uno strappo antico, forse impossibile da ricucire





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venerdì 16 gennaio 2026

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