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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali

Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali - Questo blog nasce come uno spazio editoriale indipendente dedicato alla valorizzazione del genio creativo, dell'imprenditorialità e delle realtà aziendali sia italiane che straniere. Crediamo fermamente che la cultura e il commercio debbano camminare di pari passo, alimentandosi a vicenda in un circolo virtuoso di visibilità e supporto reciproco. La Nostra Politica Editoriale: Dare Voce alle Imprese - Il blog To Be STEFANO DONNO si propone come un amplificatore per aziende, brand, artigiani e professionisti. Attraverso articoli dedicati, focus sui prodotti e recensioni di servizi, offriamo una vetrina globale per mettere in luce l'innovazione, la qualità e le storie di successo che meritano di essere raccontate. Il nostro obiettivo è creare contenuti informativi di valore che aiutino il pubblico a scoprire nuove realtà commerciali e, al contempo, offrano alle aziende un posizionamento web efficace e mirato. Un Patto per la Cultura: Sostieni l'Editoria Indipendente - La promozione e la pubblicazione dei contenuti su questa piattaforma sono guidate da una filosofia di reciprocità culturale. Non richiediamo tariffe fisse per lo spazio concesso, ma crediamo nel valore del sostegno mutuo. Invitiamo calorosamente tutte le realtà aziendali e gli utenti che beneficiano della visibilità offerta da questo blog a ricambiare questa sinergia supportando la nostra attività editoriale. Come? Attraverso l'acquisto di copie dei volumi pubblicati da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Comprare un libro della nostra casa editrice significa: - Alimentare la cultura: Investire direttamente nella pubblicazione di poeti, saggisti e scrittori emergenti ed affermati. Consolidare la partnership: Creare un legame etico e commerciale solido tra il mondo dell'impresa e quello dell'editoria indipendente. Garantire la continuità del progetto: Permetterci di mantenere attivo, aggiornato e performante questo spazio di promozione gratuita per le aziende. Trasparenza e Linee Guida Nel pieno rispetto delle politiche della piattaforma Blogger, precisiamo che: Ogni recensione ed articolo promozionale esprime valutazioni autentiche e originali, pensate per informare correttamente il lettore. L'invito al supporto tramite l'acquisto dei volumi de I Quaderni del Bardo Edizioni è una libera scelta di network etico e non costituisce una vendita forzata o un vincolo contrattuale automatizzato. Uniamoci per far crescere il business e la cultura. Esplora le nostre segnalazioni, valorizza la tua azienda e viaggia insieme a noi tra le pagine della buona letteratura.

sabato 27 giugno 2026

GUESS Saldi: 30% di sconto online

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Negozio di Divani Lecce ARREDAMENTI DUE PALME

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ShipLeader.it Il tuo negozio di accessori per la nautica

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It's a small christmas world – It's a small christmas world

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Home | Castle Toys

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Ellebì Calzature di Gallipoli - Sandali artigianali salentini realizzati a mano

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STA SUCCEDENDO QUALCOSA DI GROSSO: Nucleare, terre rare e la corsa per l'IA di frontiera

 

Degenerati al potere. Psicologia, sesso, nazismo e propaganda di Arthur Kronfeld (Bollati Boringhieri)

 Opuscolo propagandistico, antesignano delle moderne fake news, in parte accurato, in parte contraffatto, in parte figlio del suo tempo, questo libro racconta una storia di psicologia, sesso e propaganda, analizzata lucidamente nella prefazione di Alexander Etkind e curata nel dettaglio negli apparati di Luciano Mecacci.


«Terapeuta di grande esperienza e con misteriosi amici di alto rango, Kronfeld raccolse aneddoti, pettegolezzi e verità sull'élite tedesca. [...] Questa collezione era unica sotto vari aspetti. In primo luogo era unico l'accesso terapeutico che Kronfeld aveva avuto con le sue fonti viventi. Questo rese ricche le sue conoscenze in una misura senza precedenti, ma rese pure impossibile verificare l'attendibilità della sua testimonianza. Altrettanto uniche furono le figure depravate che Kronfeld aveva conosciuto prima che esse prendessero il potere negli anni cruciali del consolidamento del regime nazista. E ancora più unico fu il modo tortuoso in cui la sua collezione privata di aneddoti divenne di dominio pubblico.» Alexander Etkind Nella Berlino degli anni venti Arthur Kronfeld è persona nota. Cofondatore dell'Istituto di sessuologia, medico psichiatra nel famoso ospedale Charité, tiene anche uno studio privato dal quale passa l'élite politica del paese. Rispettato da Freud, Kronfeld è spesso nominato perito psichiatra in tribunale, specie nei casi in cui c'è da valutare qualche «devianza» sessuale. In questa veste incontra Hitler una prima volta a Monaco nel 1932, un anno prima che i nazisti prendano il potere in Germania. Saranno poi proprio i nazisti a radere al suolo il suo Istituto di sessuologia e bruciarne l'intera biblioteca, costringendo Kronfeld – ebreo, benché convertito – a fuggire. Lui trova riparo in Unione Sovietica, portando con sé la sua personale collezione di aneddoti a sfondo pruriginoso, relativi ai retroscena non proprio edificanti dei nuovi padroni della Germania. Kronfeld conosce i segreti di ciascuno di loro: Hitler, Göring, Goebbels, Hess, Himmler, Streicher, Ribbentrop... non si salva nessuno. Per la macchina propagandistica sovietica è un'occasione unica. Dal suo nuovo studio dell'Istituto psichiatrico Gannuškin di Mosca, Kronfeld viene invitato nel 1939 a compilare questo opuscolo per screditare i nemici nazisti. Ma quando Stalin firma il patto di non aggressione con Ribbentrop il libello scompare. Salvo ricomparire nel 1941, dopo l'invasione tedesca dell'URSS, quando Degenerati al potere viene ristampato in centinaia di migliaia di copie. Opuscolo propagandistico, antesignano delle moderne fake news, in parte accurato, in parte contraffatto, in parte figlio del suo tempo, questo libro racconta una storia di psicologia, sesso e propaganda, analizzata lucidamente nella prefazione di Alexander Etkind e curata nel dettaglio negli apparati di Luciano Mecacci.




FORENSIC - Volume II: a cura di Mirco Turco e Giuseppe Lodeserto (collana Obscura)

 

Watch this video - The Rowling Library: Collected Radio Broadcasts and Events

 

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Amori & Incantesimi 2 | Trailer ITA | Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano al cinema

 

Perché i ragazzi diventano violenti in gruppo | Psicologia della violenza

 

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A Gravina in mostra "Habitat & Dis-Habitat": l'arte contemporanea di Valeri Tarasov

 

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I Tested the Most Hyped New Makeup (What's ACTUALLY Worth It?)

 

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The Minimal Skin Prep Routine of Paulina Porizkova for Healthy-Looking Skin

 

Walg - VI (Full Album)

 

Dj Goja x Jason Derulo x Melody - Mi Chico (Official Music Video)

 

venerdì 26 giugno 2026

vigilius | Boutique Hotel con vista Dolomiti in Alto Adige

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73 domande a Donatella Versace | Vogue

 

Club il TempioUndici anni del Tempio: addio alle pornostar, il celebre club per lo scambio di coppia cambia volto e festeggia con una nuova formula

Club il Tempio



Undici anni fa bastava annunciare la presenza di una pornostar per attirare curiosi da mezza Italia. Oggi i tempi sono cambiati. Il web ha reso accessibile praticamente tutto, i social hanno rivoluzionato il modo di vivere l'intrattenimento e anche il mondo dell'erotismo si è evoluto. Così, per festeggiare il proprio 11° anniversario, Il Tempio, storico club della Valconca dedicato allo scambio di coppia e al divertimento per adulti, sceglie di voltare pagina senza rinnegare la propria identità.

L'appuntamento è per sabato 27 giugno, a partire dalle 19.30, nella sede di via Pulzona 1991, a Saludecio, dove andrà in scena "La Notte delle Meraviglie", l'evento ideato per celebrare oltre un decennio di attività. Sarà una serata all'insegna dello spettacolo, con performance circensi, un ricco Royal Buffet e anche quattro soggiorni messi in palio per gli ospiti. Una festa pensata per stupire, ma soprattutto per raccontare la nuova direzione intrapresa dal locale.

Le attrici hard che per anni hanno rappresentato il simbolo delle grandi feste del Tempio lasciano spazio a spettacoli, performance artistiche, musica e intrattenimento, in una formula più moderna, coinvolgente e in sintonia con i gusti del pubblico di oggi.

«Per tanti anni le pornostar erano l'evento nell'evento. Oggi quel mondo è profondamente cambiato e anche noi abbiamo scelto di evolverci. L'erotismo rimane parte della nostra identità, ma preferiamo raccontarlo attraverso atmosfere, spettacoli e momenti di condivisione piuttosto che puntare esclusivamente sul nome dell'ospite famoso», spiegano gli organizzatori.

Negli anni Il Tempio è diventato uno dei punti di riferimento del settore non soltanto in Romagna, ma anche a livello nazionale. Ogni settimana il locale richiama coppie e single selezionati provenienti da tutta Italia e da numerosi Paesi europei, che scelgono la struttura per vivere un'esperienza all'insegna della libertà, del rispetto reciproco e della riservatezza. Un pubblico che negli anni è cresciuto e si è trasformato insieme al locale.

«Il nostro obiettivo non è mai stato stupire a tutti i costi, ma offrire un ambiente dove le persone possano sentirsi libere di essere sé stesse. Chi entra al Tempio cerca un'esperienza, non semplicemente uno spettacolo. È questo il motivo per cui continuiamo a investire nell'accoglienza, nelle serate a tema e nell'atmosfera che si respira all'interno del club», aggiungono.

L'anima del Tempio resta infatti la stessa. L'erotismo continua a essere il filo conduttore della proposta, ma viene interpretato con un linguaggio diverso, più orientato alla complicità, al gioco, al benessere e alla qualità dell'esperienza. Le serate a tema, gli spettacoli, gli spazi dedicati al relax e la SPA rappresentano oggi gli elementi che caratterizzano una realtà capace di rinnovarsi senza perdere la propria essenza.

Undici anni rappresentano un traguardo importante per un'attività che ha saputo ritagliarsi un posto ben preciso nel panorama italiano dei club per adulti. E il compleanno vuole essere anche il simbolo di questa evoluzione.

«Cambiano i tempi, cambiano le persone e cambiano anche i modi di divertirsi. Noi continuiamo a credere nella libertà, nella discrezione e nella possibilità di offrire qualcosa di diverso. È questo lo spirito con cui festeggiamo il nostro undicesimo compleanno e guardiamo ai prossimi anni», concludono gli organizzatori.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 347 6591361 oppure consultare il sito www.clubiltempio.com.

Great Mazinger Metal Build: Pre-Order e Guida 2026

Allocazione Critica

Il mercato dei mecha di fascia alta non perdona gli indecisi.

Puntare sulla nuova ed esclusiva linea di repliche in metallo pesante del Great Mazinger significa rivendicare uno status preciso nel collezionismo sci-fi mondiale.

Niente plastica commerciale o verniciature industriali approssimative.

Incremento Valore di Mercato Pre-Order Terminato
+92% Allocazione Chiusa

Ingegneria Estrema e Die-Cast

Ogni singolo snodo strutturale risponde a precisi standard chimici.

La fusione in lega Chogokin garantisce un peso specifico imponente, bilanciato millimetricamente per pose dinamiche estreme ed esposizioni museali private.

I collezionisti hard-core sanno che la precisione dei giunti previene l'usura precoce del metallo.

Esaminando i minimi dettagli ingegneristici della linea Metal Build emerge una superiorità netta nell'architettura dei componenti interni.

Corsa al Pre-Order e Scarsità

Il fattore tempo determina chi possiede il pezzo e chi lo insegue nei forum.

Le tirature imposte da Tamashii Nations riducono a zero le finestre di acquisto standard per l'Europa.

Verificare adesso la vera disponibilità di queste edizioni limitate da collezione è l'unico modo per battere gli algoritmi di bagarinaggio automatico.

Il rischio di un sold-out irreversibile è definitivo.






Alle Radici del Mito: L'Analisi Critica di Macross Zero

 Prodotta tra il 2002 e il 2004 dallo studio Satelight per celebrare il ventesimo anniversario del celebre franchise fantascientifico, Macross Zero è una serie di cinque episodi OAV (Original Video Animation) che si colloca cronologicamente come prequel assoluto della storica serie del 1982, Fortezza superdimensionale Macross. Diretta dal creatore originale della saga, Shōji Kawamori, l'opera rappresenta uno snodo fondamentale nell'evoluzione stilistica e tecnologica dell'animazione robotica giapponese nei primi anni Duemila.

Le vicende sono ambientate nel 2008, un anno prima dello schianto dell'astronave aliena ASS-1 sulla Terra e del conseguente scoppio della prima guerra spaziale. Il contesto è quello delle battaglie finali delle "Guerre di Unificazione" tra il Governo delle Nazioni Unite e le forze dell'Anti-Unificazione. Il protagonista, il giovane pilota di F-14 Shin Kudo, viene abbattuto dal modernissimo caccia trasformabile nemico SV-51α e precipita sull'isola di Mayan, situata nel Pacifico meridionale. Lì entra in contatto con una comunità indigena pacifica e spirituale, guidata dalle sorelle Sara e Mao Nome, custode di ancestrali segreti legati ai misteriosi resti di una civiltà aliena (la Protocultura).

L'impianto narrativo si sviluppa su un doppio binario: da un lato, il crudo realismo della guerra tecnologica combattuta con i primi prototipi di caccia trasformabili (il celebre VF-0 Phoenix dell'ONU contrapposto all'SV-51 della fazione avversaria); dall'altro, una riflessione di stampo ecologista e antropologico sul rapporto tra uomo, natura e tecnologia, incarnata dal leggendario "Uomo-Uccello" (The Bird Human).

Da un punto di vista strettamente tecnico, Macross Zero si distingue per essere stata una delle prime produzioni del genere a integrare in modo massiccio e organico la computer grafica tridimensionale (3DCG) con l'animazione bidimensionale tradizionale dei personaggi. I combattimenti aerei, coreografati magistralmente da Kawamori, beneficiano della precisione della modellazione digitale, conferendo ai caccia una fluidità di movimento e un dinamismo fino ad allora inediti per le produzioni domestiche. Questo connubio visivo, sebbene talvolta mostri il distacco tipico delle tecnologie digitali dell'epoca, getta le basi per i successivi standard qualitativi dell'intero franchise, come si vedrà in Macross Frontier e Macross Delta.

La musica gioca, come da tradizione in ogni iterazione di Macross, un ruolo centrale e diegetico. Curata da Kuniaki Haishima, la colonna sonora si distacca parzialmente dai toni prettamente J-Pop delle serie principali per abbracciare sonorità tribali, canti eterei e melodie orchestrali evocative (tra cui spiccano i brani "Arkan" e "Life Song"). Questa scelta sottolinea la sacralità della natura dell'isola di Mayan e l'antitesi con la fredda distruzione meccanica della guerra circostante.

Macross Zero si configura come un tassello imprescindibile per gli studiosi e gli appassionati dell'universo espanso di Macross. Oltre a spiegare la genesi della tecnologia dei caccia variabili (Variable Fighters), l'opera arricchisce la cosmologia della serie introducendo elementi legati alla Protocultura che influenzeranno direttamente i capitoli futuri (la stessa Mao Nome ricoprirà un ruolo chiave nella back-story di Macross Frontier). Un'opera obiettivamente complessa, che riesce a bilanciare la spettacolarità dei mecha con una profonda, e a tratti mistica, critica sociale.




Festa di Santa Domenica a Scorrano: la capitale mondiale delle luminar – Mariano Light Luminarie

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Farmacia Spagnolo - Scorrano

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Grande successo ieri a Lecce per "IL LEONE NELL’ANIMA". I ricordi di un marinaio con la mimetica del «San Marco» DI MAURIZIO BISANTI

 LECCE – Esiste una mimetica che non si toglie mai: quella dell’anima. Maurizio Bisanti, con il suo libro "Il Leone nell’Anima" (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), consegna al lettore una testimonianza intensa e autentica.  Il libro ripercorre le tappe fondamentali di una vita: l'addestramento d'élite nella Brigata Marina San Marco, il giuramento, la missione Libano 2 a Beirut. Il libro è stato presentato ieri con successo di critica e pubblico  25 giugno 2026 presso la Biblioteca Bernardini di Lecce in piazzetta giosuè carducci. Sono intervenuti con l’autore Grazia Piscopo Presidente Associazione Horah, l'editore Stefano Donno e il Capitano di Fregata in Riserva Claudio MAZZOLA (Presidente Nazionale della Componente Anfibia - ANMI)

Ma questo libro è anche un canto intimo e generoso sulla famiglia e il suo ruolo, che viene descritto non come semplice supporto e sostegno alle tempeste della vita, ma come parte integrante di un progetto di resilienza quotidiana, fatto di minuti, ore, giorni, mesi, anni. La fede poi, l'intervento della "Madre Celeste" e il recupero della propria dignità trasformano come un processo di alchimia spirituale in oro puro, ogni esperienza narrata. Come scrive l’autore: "Non siamo noi che apparteniamo alla terra, è la terra che ci possiede".  Il volume, che vede una nota di Grazia Piscopo e la prefazione del Capitano di Vascello Massimo Lisi, si pone come un testo cross-mediale, capace di parlare alla coscienza di tutti. “E per chi, come me, conosce il San Marco e porta ancora addosso quel “Leone”, ciò che Maurizio scrive fa riemergere volti e nomi che non restano sulla pagina. Tornano vivi. Li rivedi, li risenti. E mentre leggi è come tornare lì, passo dopo passo, accanto a lui e a tutti quelli che hanno condiviso quella storia. Le parole diventano l’essenza della vita che Maurizio ha vissuto nel San Marco. Le storie sono un frammento indelebile di ciò che siamo stati e che continuiamo a essere. Racchiudono i valori del nostro San Marco, valori che Maurizio ha incarnato per tutta la sua carriera. E quando queste parole si fissano sulla pagina acquistano peso, diventano solide, restano. Diventano un’eredità che non si cancella, proprio come le vicende che il mio amico Maurizio ha scelto di condividere con noi attraverso la sua voce e il suo cuore. Questo libro non parla solo di lui. Parla di tutti noi. E fa bene riascoltarci”. Nicola Tropeano

Nessun’altro avrebbe avuto più diritto di me per la delicata operazione di revisione alle bozze del testo che mio marito un giorno mi ha sottoposto. Era il testo che raccontava il periodo più importante della sua vita. Dieci interi anni. E solo io conosco, avendolo vissuto anche se in maniera diversa, il peso e il valore che il Battaglione San Marco, per Mare e per Terra, hanno avuto nel suo cuore. Tutto quello che ha raccontato, vergato nei suoi più vividi ricordi nei ritmi frenetici di attività intense sia fisiche che mentali, solcando i mari e impugnando armi ed esplosivi nei posti più desolati della terra, sono consapevole invece che, per una sorta di legge di bianco e di nero, io lo abbia vissuto in maniera diametralmente opposta, nell’immobilismo casalingo che in quel momento il mio ruolo richiedeva. Ero fatalmente alla finestra della sua vita, convitata di pietra al suo racconto di azioni rocambolesche, mentre tessevo le mie giornate fra un cambio di pannolino, pappe e primatismi di confuse famiglie. Molto spesso, sorridendo, pensavo a quanto avessi in comune con le vicende di antiche eroine che aspettando il proprio uomo, perennemente sui mari e sempre in contrasto con un Poseidone di turno, tessevano tele infinite. La Solitudine è stata il “leitmotiv” delle mie ore, giorni e mesi. Grande attività infatti in quel periodo di maglia e di uncinetto che però non sfilavo. L’unica gioia che riuscivo a provare era quella di fare quotidianamente il count-down, aspettando l’arrivo di mio marito. E il grande, forte, totale e intenso abbraccio sulla soglia della porta, bagnato di sale, gioia e dolore, con il mio naso nella sua dura divisa che sapeva di mare e di nave. Era l’odore della mia stimata e bella rivale, nafta, petrolio e ferro. E imbarcando la sua biancheria, sfilata dal grande sacco di iuta verso l’oblò della mia lavatrice, mi piaceva “sniffare” ogni singolo indumento intriso dell’intenso profumo di quella, perché sapevo che mentre era con lei, mio marito pensava solo a me. (Grazia Piscopo)

Maurizio Bisanti. - Primo Maresciallo Aiutante Ma/BSM (in congedo). Nato a Lecce il 10 dicembre del 1956 dove vive attualmente. Nel 1975 si diploma presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “O.G. Costa” di Lecce. Nel gennaio del 1977 arruolato e incorporato per disimpegno degli obblighi di leva a Maridepocar Taranto. il 4 febbraio 1977 trasferito e assegnato al Battaglione San Marco. Congedato con il grado di Sergente il 30 giugno 1978. per fine ferma. Il 7 gennaio 1979 in servizio richiamato su domanda. Il 14 aprile 2007 dopo trent’anni di servizio prestato, collocato in congedo non idoneo per motivi di salute. Ha prestato servizio destinato a bordo per obblighi di imbarco di categoria: dal 1984 al 1986 con il grado di Secondo Capo Spe a bordo dell’Incrociatore Lanciamissili “Vittorio Veneto” quale Capo Gruppo Artiglieria Lato Sinistro e dal 1991 al 1994 con il grado di Capo di 2^ classe a bordo della Nave Anfibia “San Marco” quale Capo Cannoniere. Nel 1993 eletto a disposizione per tre anni a Roma presso il Cocer Interforze della Rappresentanza Militare nella categoria B dei Sottufficiali, Sezione Marina. Negli anni di servizio al Reparto ha ricoperto vari incarichi operativi, addestrativi e logistici. Ha Partecipato a numerose missioni in contesti nazionali e in aree di conflitto internazionale

 

Mail – iquadernidelbardoed@libero.it

Il libro si trova nella sezione blog del sito della casa editrice

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno - https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/





Dacia Maraini a SOUL - 12 aprile 2015

 

La Fattoria Azienda Agricola a Otranto | Agricoltura Naturale

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L'Ortale Otranto

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Emporio Salentino | Le eccellenze di Puglia in un Click | Piazza Castello, 16, Otranto Province of Lecce, Italy

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The Walking Dead Comic RUINED My Life

 

FIGATA o M!NCH!4T4? Bonelli Poket Letti, Parliamo | lucadeejay

 

Ulisse di James Joyce a cura di Enrico Terrinoni con Carlo Bigazzi (Traduttore) - Newton Compton

 Ulisse di James Joyce a cura di Enrico Terrinoni con Carlo Bigazzi (Traduttore) - Newton Compton

#brindisi A VILLA NEVIERA IL LIBRO DEL PROF SCHITULLI

 

FORENSIC - Volume II: a cura di Mirco Turco e Giuseppe Lodeserto (collana Obscura)

 

Le bambine di Roma di Emanuela Fontana (Mondadori)

 Alternando il racconto principale con il silenzio e la solitudine dell'esilio di Giulia a Ventotene, Le bambine di Roma segue le protagoniste fino alla soglia dell'età adulta, accompagnandole nei primi grandi mutamenti che sconvolgono e dividono le loro vite e i mondi - Occidente e Oriente - di cui sono figlie. Dopo la fortunata accoglienza ricevuta dal suo romanzo La correttrice, Emanuela Fontana ci sorprende con una narrazione dal respiro ampio, che attinge alle fonti classiche per raccontare una grande amicizia femminile legata a doppio filo con la Storia e insieme senza tempo, universale.


La saga di Giulia e Selene: la storia di un'amicizia capace di sfidare il potere. Appassionante comeL'amica geniale, ma ambientata nella Roma di Augusto. Giulia e Selene non sono due bambine qualunque, nella Roma del I secolo avanti Cristo. La prima è l'unica figlia di Ottaviano Augusto, l'uomo che il popolo romano considera un Dio; la seconda è figlia dell'amore scandaloso tra Marco Antonio e Cleopatra. Quando la coppia, sconfitta da Ottaviano ad Azio, si toglie la vita, Selene e il suo fratello gemello vengono condotti a Roma e fatti sfilare come bottino di guerra nel corteo trionfale. È lì che Giulia vede Selene per la prima volta, e ne rimane profondamente colpita: i lunghi capelli scuri sciolti sulle spalle e il portamento fiero, nonostante a soli dieci anni abbia già perso tutto. Ottaviano, in un atto di clemenza, decide di accogliere i gemelli nella sua domus. E in quella dimora, già affollata di fratellastri e cugini di tutte le età, Giulia riesce a fare breccia nei silenzi di Selene, conquistando lentamente la sua fiducia. All'ombra dell'antico odio tra i padri, nasce un'amicizia inattesa e tenace, che cresce, cambia, si incrina e si ricuce continuamente. Sono diversissime in tutto: Selene ha ereditato il fascino della madre e ha un'indole malinconica e riflessiva; Giulia è impetuosa, capace di rivaleggiare coi maschi e di sfidare le regole. Intorno a loro, una vera e propria famiglia allargata percorsa da tensioni sotterranee, amori che non si possono dire - come quello tra Giulia e Iullo, l'unico figlio maschio di Antonio risparmiato da Ottaviano - e unioni dettate da logiche di potere, come il matrimonio a cui lei stessa verrà destinata per dare un erede a suo padre, l'Augusto. Fuori dalla domus, una Roma splendida che attraversa la sua "età dell'oro", celebrata dai poeti e dalla propaganda, apparentemente in pace ma in realtà minacciata da intrighi e congiure.





Il benessere nasce dall'essere te stesso

 

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