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giovedì 13 agosto 2026
mercoledì 12 agosto 2026
Il vizio degli italiani dopo ferragosto, la classifica delle province preferite dalle escort
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Il poeta che ci ha insegnato a sognare: l’enigma surrealista di Nomura Ryō (su Sogni impossibili: 見果てぬ夢 - Mihatenu yume di Nomura Ryō - collana Ibuki a cura di Diego Martina per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno) )
Qui non troverai solo la mia opinione su [Nomura Ryō], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
Esistono libri che non si limitano a essere letti: si sciolgono sulla pelle, scivolano dentro i canali auricolari e trasformano il nostro modo di percepire la realtà
Ma chi è Nomura Ryō
Due chiavi per un labirinto liquido
Per varcare la soglia del mondo di Nomura servono due chiavi, che il poeta stesso definisce "note" nell'apertura della silloge
La Musica: incarnata dalle dissonanze tragiche e sublimi del compositore sovietico Šostakóvič
. Il Linguaggio Surrealista: invocato attraverso la figura del poeta francese Paul Éluard
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Dimenticate la rigidità o la staticità
Il faro nella nebbia: la scintilla del Sacro
Tra specchi d'acqua, orizzonti cupi addolciti da psicofarmaci (Horizon) e metamorfosi surreali
Perché abbiamo disperatamente bisogno di questo libro?
In un mondo schiavo dell'efficienza, della velocità e di risposte immediate, Nomura Ryō ci regala l'elogio dell'incompiuto, dell'inclinato, del "non ancora fatto"
Se cercate una lettura che vi spacchi il cuore e vi riconnetta con la magia pura della parola, lasciatevi sommergere dall'onda di Nomura Ryō
Quei baci che spezzano la fiducia: il crollo dell’alleanza educativa a Muggiò e come salvare i nostri figli
Qui non troverai solo la mia opinione su [Asilo Muggiò], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
Quando leggiamo di un’indagine scaturita da testimonianze di ex colleghi e denunce di genitori sgomenti, la reazione di pancia è la rabbia. Ma se guardiamo a quanto accaduto nell'asilo nido di Muggiò attraverso le lenti della psicopatologia dello sviluppo e della pedagogia generale, la sensazione dominante diventa una sola: una profonda angoscia per la violazione del “patto di attaccamento”.
I bambini della prima infanzia (0-3 anni) non hanno ancora la parola per narrare l'abuso o la coercizione. Il loro corpo è l’unico strumento di comunicazione. In psicologia dello sviluppo sappiamo che nei primi mille giorni di vita si costruiscono i modelli operativi interni (IWM): le mappe mentali che dicono al bambino se il mondo è un luogo sicuro o una trappola imprevedibile. Comportamenti ambigui, contatti fisici inopportuni o metodi punitivi e denigratori non creano solo un danno immediato; destabilizzano le basi su cui si poggia la salute mentale del futuro adulto.
Come cittadini, non possiamo limitarci all'indignazione. Dobbiamo chiederci: come siamo arrivati a questo punto? E come possiamo prevenire che accada di nuovo?
Le soluzioni: ricostruire un sistema a prova di trauma
Per quanto drammatico, l'innesco di questa indagine dimostra che qualcosa ha funzionato: il coraggio della parola (la confessione dell'ex collega) e la vigilanza genitoriale. È da qui che dobbiamo ripartire per costruire soluzioni concrete:
Supervisione psicologica e screening continuo del Burnout Mantenere la professione di educatore d'infanzia richiede un'enorme tenuta emotiva. Non basta un titolo di studio (o presunto tale): servono sportelli di supporto psicologico obbligatori per gli educatori e valutazioni periodiche dello stress professionale per prevenire deriva patologica o condotte improprie.
Pedagogia della Trasparenza e "Whistleblowing" Tutelato Nelle strutture educative non deve esistere la cultura dell'omertà. È necessario creare canali protetti affinché colleghi, tirocinanti e personale d'appoggio possano segnalare anomalia comportamentali senza timore di ritorsioni professionali.
Ascolto dei segnali "invisibili" dei bambini Il disagio nei piccolissimi si esprime in modo indiretto: disturbi improvvisi del sonno, regressioni nel controllo degli sfinteri, pianti inconsolabili prima dell'ingresso al nido, irrequietezza motoria o, al contrario, un'improvvisa ed eccessiva apatia. Genitori ed educatori devono essere formati a "leggere" il linguaggio del corpo infantile.
Tracciabilità delle competenze professionali La presenza di personale privo dei requisiti abilitativi minimi è un fallimento sistemico. Serve un albo e un registro rigido per verificare le credenziali di chiunque metta piede in una classe della prima infanzia.
Non possiamo restituire l'innocenza perduta ai piccoli coinvolti se non affiancandoli subito con interventi di supporto alla genitorialità e percorsi di rielaborazione del trauma. Ma possiamo — e dobbiamo — fare in modo che la tragedia di Muggiò diventi lo spartiacque per una riforma profonda del sistema di tutela dell'infanzia
La divisa scolastica di Akebi. Vol. 15 di Hiro (Edizioni BD)
Continuano le avventure scolastiche di Komichi Akebi, la ragazza con la divisa alla marinaretta del prestigioso istituto femminile privato Robai! Il club di recitazione è stato escluso dall'esibizione al festival culturale e i suoi membri stanno escogitando nuove soluzioni per poter comunque salire sul palco. Ora che lo spettacolo è a rischio, Komichi Akebi ed Erika Kizaki decidono di stemperare le loro ansie uscendo per un appuntamento a due invece che andare a scuola... Un quindicesimo volume ricco di sentimenti sinceri!
Tutta colpa di una lumaca di Silvia Napolitano (Bollati Boringhieri)
Zac è un adolescente schizofrenico, una creatura speciale, occhi blu, ipnotici, e capelli rossi: passa il suo tempo a chiacchierare con i bambini morti, i suoi unici amici. E quando il piccolo Danny gli chiede aiuto, Zac è pronto a dargli una mano: cinque anni prima Danny è annegato nella piscina della villa di famiglia, e il caso è stato archiviato come incidente. Ma lui non ci crede, non si dà pace. E vuole sapere chi l'ha ucciso. Zac si rivolge al suo psicoanalista, e anche al suo amico commissario Bruno Ligabue, ma è solo quando, inaspettatamente, emergerà un dettaglio rimasto nascosto per tutti quegli anni, che il caso viene riaperto e l'indagine affidata a Ligabue e alla PM Agostina Picariello. Un commissario e una PM – anche loro, come tutti gli esseri umani, alle prese con i propri fantasmi – che si ritroveranno a esplorare le ombre inquiete della grande famiglia di Danny. I suoi genitori, il fratello, lo zio e il nonno, già devastati dal lutto, saranno costretti a guardare dentro il proprio passato e a far affiorare segreti e colpe. Tra bugie, errori, amori difficili e spettri che non smettono di circolare tra i vivi, Bruno e Agostina scopriranno che la verità non basta a mettere ordine nelle esistenze degli uomini. Nemmeno nella loro. Man mano che l'indagine procede, anche nelle loro vite private affioreranno vecchie ferite, sorprese inaspettate e legami impensabili. Alla fine – come era già accaduto nel libro di esordio di Silvia Napolitano, Quel confine sottile – le cose cambieranno per tutti: ma sarà sempre il caso a governarle, a distribuire le carte e a giocare con le vite di ognuno
martedì 11 agosto 2026
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