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venerdì 14 agosto 2026
Tichico, Cochiti di Mariana Branca (Wojtek)
Con una prosa liquida, eterea, in continua sospensione Mariana Branca accompagna le parole e ne fa piccole catene, sentieri di montagna da percorrere con la meraviglia negli occhi.
Sayonara mini skirt. Vol. 1 di Aoki Makino (Edizioni BD)
giovedì 13 agosto 2026
Kemono jihen. Vol. 24 di Sho Aimoto (Edizioni BD)
Dopo aver soggiogato l'intero Giappone, Inari ha fatto costruire una mostruosa torre radio chiamata "ii", allo scopo di espandere ulteriormente il proprio dominio. Per bloccare il suo lavaggio del cervello, Kabane e compagni vogliono far scontrare "ii" con il kaiju Kaido, ma così la città viene distrutta un pezzo dopo l'altro... Di fronte a tanta devastazione, i ragazzi nutrono sentimenti contrastanti. Mentre perseverano nella loro strategia, tra le file dell'esercito di Inari si intravede "quella persona"...
Tenebra di Paul Kawczak (Keller)
Una mattina di settembre del 1890, un geometra belga parte da Léopoldville, nello Stato indipendente del Congo, per dirigersi verso nord. Il suo nome è Pierre Claes e con l'aiuto delle stelle e di alcuni strumenti scientifici ha il compito di tracciare i confini settentrionali della colonia e risolvere così le cause di discordia e le dispute territoriali con i domini francesi. A bordo del Fiore di Bruges, un piroscafo della prima generazione, Pierre risale il fiume Congo. Al suo fianco alcuni lavoratori bantù e Xi Xiao, un maestro tatuatore cinese, ma soprattutto un boia specializzato nella sottile arte di vivisezionare gli esseri umani lasciandoli in vita il più a lungo possibile. Nella natura potente dell'Africa centrale, dove l'abisso della morte e la vertigine della vita si fondono in un connubio tanto terrificante quanto magnifico, Claes viene travolto dagli orrori del sistema coloniale e sopraffatto da una profonda malinconia, tanto da chiedere a Xi Xiao di usare la sua arte su di lui. Ma Xi Xiao, che ha sempre saputo leggere il futuro nelle ferite e nelle carezze del mondo, sa due cose: amerà Pierre Claes ed entrambi moriranno nello stesso momento…
Il Gutenberg della Brianza e la rivoluzione silenziosa della parola: L'universo di Alberto Casiraghy nel ritratto di Donato Di Poce
Qui non troverai solo la mia opinione su [Casiraghy], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
In un'epoca dominata dal consumo frenetico di contenutismo digitale e dall'istantaneità degli schermi, parlare di stampa a caratteri mobili su carta pregiata può sembrare, a prima vista, un anacronismo
A tracciare una mappa rigorosa, appassionata e ricchissima di questo straordinario territorio creativo è il poeta, critico d'arte e saggista Donato Di Poce nel volume Alberto Casiraghy: I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia, pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Il "Panettiere degli Editori" e l'Estetica del Libro d'Arte
Definito da Vanni Scheiwiller come «il panettiere degli editori» per la sua capacità quasi miracolosa di "stampare in giornata"
I suoi Pulcinoelefante — volumetti realizzati in sole 33 copie numerate
Un posto d'onore spetta al legame profondo con Alda Merini, con cui Casiraghy ha pubblicato oltre mille libretti
Un'Iconografia Onirica: Tra Patafisica, Dada e Surrealismo
Analizzando l'opera visiva di Casiraghy — firma che spazia spesso sotto gli pseudonimi di Igor Ravel o John Giallo
Il bestiario e l'iconografia casiraghiana vivono di un dinamismo fiabesco:
Elefanti e Balene: Simboli di saggezza, resilienza, grandezza d'animo e vertigine poetica, spesso ritratti mentre fluttuano leggeri su nuvole o campiture cromatiche azzurre
. Scale e Nuvole: Elementi di spinta verticale e sospensione onirica, strumenti per misurare l'invisibile e toccare il cielo
. Sedie e Ominidi: Strutture antropomorfe e fioriture visive che azzerano il confine tra l'umano e il naturale
.
Casiraghy, come nota Di Poce, ha il dono raro di mantenere intatto lo "sguardo bambino" sulle cose
Un'Opera Indispensabile per la Critica Contemporanea
Con un saggio denso, testimonianze dirette, poesie e un eccezionale archivio fotografico e biobibliografico
L'affronto di Putin al Pacifico: Perché la mossa sulle Curili cambia le regole del gioco globale
Qui non troverai solo la mia opinione su [Baldios], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
Se pensavate che le mosse scacchistiche di Vladimir Putin si limitassero al fronte orientale europeo, vi sbagliate di grosso. Il blitz del Presidente russo su Iturup — la prima visita in assoluto di Putin nelle contese Isole Curili — non è una semplice passeggiata istituzionale tra stabilimenti ittici e scuole locali. È un messaggio geopolitico calcolato al millimetro, lanciato ad altissima voce verso Tokyo, Washington e l'intero scacchiere dell'Indo-Pacifico.
La reazione del Giappone è stata immediata e sferzante: una protesta formale senza mezzi termini. Per Tokyo, quei territori — i cosiddetti "Territori del Nord" occupati dall'URSS negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale — sono parte integrante della sovranità nazionale. Ma perché proprio ora?
Il tempismo non è mai casuale
Per anni, la questione delle Curili è rimasta sospesa in un limbo diplomatico, un nodo mai sciolto che ha persino impedito ai due Paesi di firmare un formale trattato di pace post-1945. Negli anni passati c'erano stati timidi spiragli di cooperazione economica. Poi, il punto di rottura: le sanzioni nipponiche a seguito del conflitto in Ucraina, il congelamento dei dialoghi nel 2022 e la qualifica del Giappone come "Paese non amico" da parte del Cremlino.
Mettendo piede a Iturup dopo aver assistito alle esercitazioni della Flotta del Pacifico a Sachalin, Putin invia un chiaro triplo segnale:
A Tokyo: Mosca non ha alcuna intenzione di negoziare la sovranità su isole strategiche. Il messaggio implicitamente dice: "Le sanzioni hanno un costo, e questo è il consolidamento del nostro controllo."
Alla NATO e agli USA: Il contenimento della Russia non può concentrarsi solo sull'Europa orientata a Ovest. Il Pacifico è una fortezza russa, e l'asse difensivo orientale è solido, militarizzato e pronto ad agganciarsi alla partnership con Pechino e Pyongyang.
Al fronte interno: Mostrare la presenza fisica del Leader sui confini più remoti della Federazione ribadisce l'immagine di uno Stato forte, indivisibile e proiettato verso il futuro eurasiatico.
Oltre la diplomazia: la trappola del Pacifico
Non dobbiamo commettere l'errore di considerare questa come una lite di quartiere tra vicini di casa. Le Isole Curili controllano l'accesso al Mare di Okhotsk, un santuario navale cruciale per i sottomarini strategici russi. Permettere al Giappone (e per estensione agli alleati americani) di mettere piede su quelle acque significherebbe per Mosca compromettere la propria sicurezza nucleare e proiettiva.
La risposta dura del Primo Ministro e del Ministero degli Esteri giapponese dimostra quanto la tensione sia alle stelle. Ma con le trattative per il trattato di pace ormai fossilizzate, la vera domanda è un'altra: assistiamo al primo atto di un nuovo "fronte freddo" nel Pacifico Orientale?
La partita geopolitica non si gioca più in una sola scacchiera. E con questo blitz, il Cremlino ha appena ricordato al mondo che ogni mossa a Ovest ha un'eco potente e imprevedibile all'Estremo Oriente.
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