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lunedì 19 ottobre 2026
domenica 18 ottobre 2026
Di me e degli altri di Lucia Iovino (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Una mano vi accarezza il viso, vi rilassate, vi piace, sorridete; improvvisamente quella mano vi dà uno schiaffo che vi stordisce, mai riuscirete a spiegarvi il perché di quel gesto. La poesia di Lucia Iovino è così: una carezza e una sberla, un’illusione che diventa improvvisamente disillusione, o meglio, consapevolezza della realtà. I versi sono composti di parole semplici. Poesia nostalgica, poiesi di uno spirito che si sofferma sull’esperienza, e in questa ricerca del senso del passato si comprende il viaggio linguistico dell’autrice. Il suo pellegrinaggio nella vita la porta a riscoprire l’esistenza, a regredire per un attimo allo status di Alice, la quale dopo aver attraversato il paese delle meraviglie ritorna alla realtà abbacinata da una luce che rende meno spaventose le ombre della vita.
Siamo di fronte a versi stoici, in cui la tranquillità e l’equilibrio delle parole riescono a conferire un sentimento di soddisfazione in chi legge; soddisfazione per aver vinto o perso con onore, con pazienza e perseveranza.
Un viaggio negato/in fondo ad occhi sfuggenti/e poi/l’assenza/come scelta/l’assenza per essere presente…
MARTINO CIANO SU GLI AMANTI DEI LIBRI
(collana Z a cura di Nicola Vacca) “Una mano vi accarezza il viso, vi rilassate, vi piace, sorridete; improvvisamente quella mano vi dà uno schiaffo che vi stordisce, mai riuscirete a spiegarvi il perché di quel gesto. La poesia di Lucia Iovino è così: una carezza e una sberla, un’illusione che diventa improvvisamente disillusione, o meglio, consapevolezza della realtà. I versi sono composti di parole semplici. Poesia nostalgica, poiesi di uno spirito che si sofferma sull’esperienza, e in questa ricerca del senso del passato si comprende il viaggio linguistico dell’autrice. Il suo pellegrinaggio nella vita la porta a riscoprire l’esistenza, a regredire per un attimo allo status di Alice, la quale dopo aver attraversato il paese delle meraviglie ritorna alla realtà abbacinata da una luce che rende meno spaventose le ombre della vita. Siamo di fronte a versi stoici, in cui la tranquillità e l’equilibrio delle parole riescono a conferire un sentimento di soddisfazione in chi legge; soddisfazione per aver vinto o perso con onore, con pazienza e perseveranza.” (Martino Ciano)
La tela di Svevo. Nuova ediz. di Alessio Rega (Les Flâneurs Edizioni)
Svevo Altomare ha settant’anni, una carriera artistica consacrata dalla critica e un passato che continua a reclamare spazio nei suoi pensieri. Ritiratosi nella sua Molfetta, vive tra la pittura, la nostalgia e il ricordo di Sophie, l’unica donna che abbia mai amato davvero. Quando gli viene commissionato un dipinto della Madonna per una celebrazione cittadina, la sua esistenza apparentemente immobile è scossa dall’incontro con Anna Desio, una giovane arpista all’inizio di una brillante carriera internazionale. Anna è talentuosa, inquieta, combattuta tra il desiderio di libertà e una vita già tracciata da aspettative, affetti e convenzioni.Tra i due nasce un rapporto intenso e difficile da definire, fatto di dialoghi profondi, reciproche fascinazioni e domande che mettono in discussione certezze consolidate. Mentre Anna cerca il coraggio di scegliere il proprio futuro, Svevo si trova costretto a fare i conti con i rimpianti, il tempo che passa e le ferite che non si sono mai rimarginate.La tela di Svevo è un romanzo elegante e malinconico sull’amore, sull’arte e sulla libertà di essere sé stessi, anche quando il prezzo da pagare sembra troppo alto
Gachiakuta. Vol. 17 di Kei Urana (Star Comics)
Mentre continua la sua ricerca dei vari elementi della Serie del Guardiano, Rudo riesce finalmente a entrare in contatto con il creatore dei choker. M fa anche la conoscenza di Mymo, un individuo malvagio che ha messo in atto un piano per prendere il controllo delle persone servendosi proprio dei choker. Riuscirà Rudo a liberare il gran numero di partecipanti al Doll Festival dalle sue grinfie?
Dopamine Chamber (Blue Vinyl) di Fontaines D.C. (Bb - Xl Rec.)
I Fontaines D.C. hanno sempre rifiutato di ripetersi: da Dogrel (2019) a A Hero's Death (2020), per arrivare a Skinty Fia (2022) e Romance (2024). Dopamine Chamber rappresenta il cambio più radicale fino ad ora: sintetizzatori dai toni freddi, batterie marziali, sample e trigger, diversi brani completamente privi di chitarre e archi ispirati dal pop italiano degli anni ’60 trascinati in una dimensione sintetica. Per il chitarrista Conor Curley l'obbiettivo era di allontanarsi dai punti di riferimento della band: "Ero alla ricerca di qualcosa che puntasse al futuro." Il disco è stato prodotto con James Ford tra Londra, l'entroterra Inglese e Palermo, dove Grian Chatten ha registrato le voci in una cabina improvvisata costruita con materassi e cuscini. “C’è la struggente sensazione di trovarsi sull'orlo di un'altra forma di umanità, o di non-umanità”, dice Chatten. Per il loro quinto album, i Fontaines D.C. hanno costruito una "stanza". Quello che accadrà all’ascoltatore al suo interno sarà parte dell'esperimento
sabato 17 ottobre 2026
"Il Cancello -ovvero: Ed (essa) è altrove" di Francesco Pasca (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
IL CANCELLO: ovvero: Ed(essa) è altrove. In un paese dell’estremo Salento, finibusterrae, si delinea una storia nella storia che prende avvio da Barbarano, piccola frazione di Morciano, tappa importante per i pellegrini che in passato si recavano a Santa Maria di Leuca. Qui in questo luogo di silenzio e di preghiera vi è la chiesa rinascimentale preceduta da un pronao a grandi arcate addossato alla facciata con al centro un cancello di ferro. Alma e Alvise si amano. Il loro è un amore che appare come un'eterna rincorsa verso qualcosa di indefinito.
Dalla piazza di Barbarano ha inizio una storia densa di enigmi che affascinano il lettore. Il Salento è solo un pretesto per raccontare uno stato d’animo complesso e straordinario come quello dei protagonisti, un punto di partenza per un viaggio esistenziale, un tratto identitario per i personaggi che. nella luce della propria terra cercano le risposte alle loro domande. Così finibusterrae diviene l’inizio e al tempo stesso la fine di un percorso verso un altrove. È nella piazza dove regnano calma e quiete, sotto i sette archi di un portale seicentesco che Alma e Alvise entrano nella storia percorrendo sentieri indefiniti, lasciandosi cogliere da suggestioni.
È un libro questo che si pregia di avere degli elementi che ruotano intorno a un istante, a un gioco d’ombre. Il topos letterario che emerge in questo libro si riconosce nell’abilità propria dell’autore di plasmare la parola e darle una forma nuova. Con una scrittura colta, un periodare ricco, un linguaggio ricercato e un lessico raro l’autore padroneggia i tesori linguistici con destrezza creando una sintesi di stili che riportano a un’idea ancestrale di letteratura dove a predominare è la ricerca di nuovi significati
E poi non rimase nessuno. Vol. 1 di Aya Nikaido, Agatha Christie (Mondadori)
"Dieci piccoli soldati vanno a cena chissà dove. Ecco, uno si è strozzato, così son rimasti in nove." Una casa misteriosa su un'isola deserta, lontana dal resto del mondo. Un ospite enigmatico che non si fa mai vedere. Dieci persone che non si sono mai incontrate prima, accomunate solo dal fatto di avere tutte un inquietante passato e di aver ricevuto tutte lo stesso invito sibillino: recarsi a Soldier Island. E poi un'assurda filastrocca per bambini, incorniciata e sistemata in ognuna delle loro stanze, che ritorna ossessivamente scandendo implacabile una serie di omicidi. L'assassino dev'essere uno dei dieci presenti sull'isola. Ma chi? E perché uccide?
Malinconico Blues di Diego De Silva (Einaudi)
Torna Vincenzo Malinconico. E tutto sarà come prima. Anzi, peggio.
«La felicità va per conto suo, non c'entra con niente»
venerdì 16 ottobre 2026
Gangnam di Ian Manook (E/O)
Un romanzo allegro, sorprendente, gustoso, colorato, documentato, violento, poetico e commovente dove non succede mai quello che ti aspetti.
«Un thriller avvincente che offre un cambio di scenario e al tempo stesso il ritratto di un paese dalle molteplici sfaccettature». - Charente Libre
«Ian Manook ha un talento nel costruire trame intricate che catturano con un mix di piacere e angoscia: una volta iniziato, il libro tiene incollati fino all’ultima pagina. Costa meno di un volo per la Corea del Sud e ci trasporta esattamente lì». - Lyon Capitale
«Un romanzo da gustare dalla prima all’ultima pagina, intriso dei sapori della cucina coreana, delle tradizioni ancestrali, e di una buona dose di umorismo». - L’Écho de l’Armor et de l’Argoat
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Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato p...
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