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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali
martedì 18 agosto 2026
Initial D. Vol. 22 di Shuichi Shigeno (Edizioni BD)
Ha inizio la sfida finale nell'area di Kanagawa: Project D contro Sidewinder! Una grandiosa festa resa possibile dalla marcia inarrestabile del Project D. Il momento della gara decisiva per eleggere i piloti da strada più veloci di tutto il Kanto si avvicina. La giostra Jorganizzata da Ryosuke Takahashi giunge finalmente al capitolo conclusivo! È ora di salire sul palcoscenico più prestigioso di tutti!
Punto zero di Slavoj Zizek ( Il Saggiatore)
Per Slavoj Zizek ci troviamo al «punto zero». Nel 2024 la rielezione di Trump ha fatto crollare un'altra volta le fragili impalcature delle sinistra mondiale, incapace di immaginare un'alternativa - e porre un argine - a un capitalismo guerrafondaio che sta aprendo nuovi fronti bellici, rinormalizzando la violenza e portando al collasso sociale e ambientale. Ma punto zero è anche uno spazio carico di possibilità, il campo base da cui ricalcare le proprie strategie per costruire nuove forme di critica e di lotta. Dalla violenza genocidaria di Israele a Gaza alle battaglie commerciali di dazi, dalla polveriera del Medio Oriente alla guerra civile in Sudan, dall'emergere dei nuovi «signori feudali» del digitale che tessono le trame dell'economia mondiale fino al crollo dei principi su cui si è fondato l'immaginario dell'Occidente, Zizek prende in esame i grandi nodi del mondo di oggi e avvia una riflessione attorno a quale sia il «momento di parlare». Le critiche rivolte a Israele e il tentativo di contestualizzare la violenza di Hamas - pur senza mai giustificarla - gli sono costati accuse e tentativi di censura. Questo libro invece ribadisce con forza che proprio nei momenti in cui le parole possono incidere davvero, quando ci si trova al punto zero, diventa necessario non restare in silenzio. Con l'ironia, la brillantezza e l'arguzia che da sempre caratterizzano il suo pensiero, Slavoj Zizek fornisce da un lato una mappa dei tempi inspiegabili in cui viviamo - dalla gabbia di sopraffazione in cui siamo tutti coinvolti, chi come vittima, chi come spettatore spaesato e scioccati. Dall'altro ci offre un seme di speranza, una potenziale via d'uscita dal punto zero per ricominciare la scalata che potrà condurci a una vera rivoluzione
lunedì 17 agosto 2026
Il battito della storia sotto la maschera: il ritorno di Joseph Fasano ne "Le Rondini di Lunetto" edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Qui non troverai solo la mia opinione su [Le rondini di Lunetto), ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
C’è un silenzio, nelle pagine de Le Rondini di Lunetto, che ha il peso della pietra e il respiro del mare. Joseph Fasano, con questa opera pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno , ci consegna non solo un romanzo, ma un’epopea dei vinti e dei sopravvissuti, un affresco vivido e lacerante di un’Italia che, all’indomani del secondo conflitto mondiale, tentava disperatamente di ricucire le proprie ferite senza avere ancora il coraggio di guardarle in volto
Il cuore pulsante del libro è il ritorno di Leonardo Gemetti, che riappare nel borgo calabrese di Lunetto sotto le spoglie di "Andreas Vinetti", un uomo avvolto in una maschera di seta nera che gli cela il volto e, in parte, l’identità
A fargli da contrappunto è Alessandra, figura femminile di rara forza e magnetismo. Lavoratrice nei cantieri navali, artista che ritrae il mare come un’entità infinita e incontenibile, Alessandra rappresenta la volontà di chi non si lascia annichilire dalla storia
La scrittura di Fasano è sapientemente calibrata, ricca di una sensorialità che profuma di gelsi, cipressi e iodio
Le Rondini di Lunetto è un romanzo necessario perché ci costringe a chiederci quanto siamo disposti a guardare negli occhi i nostri "fantasmi". Fasano ci ricorda che, anche tra le macerie materiali e morali di un paese spaccato, esiste una possibilità di redenzione: non attraverso l'oblio, ma attraverso l'accettazione della propria vulnerabilità
Un libro che si legge come un soffio di vento salmastro e che lascia, proprio come il mare della Calabria, detriti e tesori depositati nella memoria del lettore. Un'opera che conferma la maturità di Fasano nel maneggiare la complessità dell'animo umano, dove la salvezza non è una destinazione, ma una sfida che si rinnova ogni mattina, nel silenzio di una cattedrale o tra le onde di un cantiere navale
Regina d'Europa a casa di mamma: il capolavoro di Larissa Iapichino a Birmingham
Qui non troverai solo la mia opinione su [Larissa Lpaichino], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
Certe storie sembrano scritte da uno sceneggiatore di Hollywood in cerca di facili brividi, eppure la realtà riesce sempre a superare l'immaginazione. Domenica 16 agosto 2026, all'Alexander Stadium di Birmingham, Larissa Iapichino ha dipinto il capolavoro della sua giovane e già straordinaria carriera. Un volo di esattamente 7 metri: la misura d'oro, la medaglia più preziosa, il tetto d'Europa conquistato con il brivido e con la classe dei predestinati.
Ma per capire davvero cosa significhi questo trionfo, bisogna fare un passo indietro e guardare negli occhi l'emozione pura di un'atleta che, in terra britannica, giocava letteralmente in casa.
Un trionfo dal sapore di famiglia (e un centimetro che scotta)
La finale del salto in lungo degli Europei è stata una di quelle gare capaci di mozzare il fiato fino all'ultimo secondo. Una battaglia a nervi tesi, sferzata dal vento, in cui le grandi rivali – dalla tedesca Malaika Mihambo alla padrona di casa Jazmin Sawyers, fino alla francese Hilary Kpatcha – hanno dato vita a una sfida spaziale.
Ma Larissa ha chiuso i conti subito, piazzando il suo 7 metri tondo tondo già al primo tentativo.
E a fine gara, ai microfoni della Rai, è scattata la magia: "È fantastico vincere nella terra di mia mamma, davanti a una parte della mia famiglia. Il mio cuore appartiene all'Italia, ma c'è una parte che è un po' inglese".
Perché questa vittoria fa il giro del mondo (e dei social)
Nel mondo dello sport, i record e le medaglie sono fatti di numeri, ma le icone sono fatte di narrazione. E Larissa Iapichino ha tutto per diventare l'icona definitiva dell'atletica leggera moderna:
La dinastia che si rinnova: Dopo aver riscritto le pagine della storia battendo lo storico record italiano della madre, ora arriva la consacrazione internazionale all'aperto con un titolo europeo che la madre Fiona, incredibilmente, non aveva mai vinto in questa rassegna.
Il brivido dei centimetri:
Vincere per un soffio, soffrire, lottare contro la pressione e uscirne vincitrici. È il dramma agonistico che cattura l'attenzione di chiunque, anche di chi non segue l'atletica tutti i giorni. Charme, stile ed empatia: La freschezza di una ragazza che a 24 anni sa dominare la pedana con la ferocia della leonessa e sorridere ai microfoni con la semplicità e la consapevolezza di chi sa che questo è solo l'inizio.
Birmingham ci restituisce un'Italia dell'atletica sempre più padrona del palcoscenico continentale. Ma soprattutto ci consegna una campionessa immensa, capace di volare a sette metri dal suolo e di atterrare direttamente nella storia.
INCERTEZZA di YULEISY CRUZ LEZCANO
POESIA PER IL WEEKEND 1017
INCERTEZZA
Il giorno è una tana
di rugiada trasparente,
il fragile e incerto presente
solo l’immaginazione risana.
Ed è giorno creduto cielo
l’ora che noi definiamo sole,
la bevuta luce del girasole,
la treccia verde creduta pelo.
Nel credere il passero di sabbia,
cade, piuma a piuma, nella gabbia
come se bevesse buio dalle illusioni,
come se credesse fatto le intenzioni.
Intenzioni di parole senza fatti,
eroine di fuochi fatui,
vuoti senza corpo, non per delitto,
ma per il falso sogno d’infinito.
Quando la fine è un ventaglio
aperto a mille aurore,
il volo è un pesante bagaglio
di erbacce e spine senza fiore.
Se soffrire è cercare l’amore
per l’azzurro passero che porta stelle,
sulle scie delle aurore più belle,
cerchiamo fra le spine il fiore.
YULEISY CRUZ LEZCANO - brillante poetessa cubana emigrata alla soglia dei vent'anni e laureata in medicina a Bologna
Berserk collection. Vol. 43 di Kentaro Miura (Panini Comics)
Grazie alla premurosa supervisione del Sensei Kouji Mori e alla dedizione dei membri dello studio Gaga, torna il capolavoro del compianto Kentaro Miura!
I casi del detective Giusti. Risolvi oltre 30 crimini di Manuel Bova (Alpha Test)
Oltre trenta casi. Una sola domanda. Riuscirai a trovare il colpevole? Dall’esilarante penna di Manuel Bova, il libro di enigmi che mette alla prova anche le menti più brillanti. Questo non è il solito libro di enigmi. Qui c’è un detective che odia alzarsi dal divano, parla solo con il suo pesce rosso e riesce sempre a capire chi ha mentito. Si chiama Mario Giusti, ed è pronto ad averti come braccio destro. In una città attraversata dal mistero, tra sparizioni impossibili, messaggi in codice e criminali convinti di averla fatta franca, dovrai indagare al suo fianco risolvendo casi dove ogni dettaglio conta. E dove le battute sono pericolose quasi quanto gli assassini. Ma il tuo compito non finisce qui. Oltre agli enigmi ufficiali ti attende il test più difficile: il Diadema del Diavolo. Un percorso segreto nascosto tra le pagine del libro, fatto di indizi invisibili e rompicapi che non si risolvono nel modo in cui ti aspetti. Non troverai nessun aiuto. Nessuna conferma. Per scoprire se hai davvero risolto il Diadema del Diavolo dovrai inserire le risposte corrette online. E solo se arriverai fino in fondo potrai considerarti un vero enigmista. Un libro-game dalla voce ironica e adulta, lontana dai soliti rompicapi impersonali, perfetto per: mettere alla prova logica, intuito e spirito d’osservazione; risolvere casi coinvolgenti e pieni di colpi di scena; sfidare amici, partner e colleghi a scoprire il colpevole prima della soluzione. Se pensi di avere sangue freddo, il detective Giusti ti sta aspettando. Buona fortuna. Ne avrai bisogno
domenica 16 agosto 2026
L'OltreDove di Piero Grima: Un Viaggio nel Labirinto della Memoria
Qui non troverai solo la mia opinione su [L'OltreDove], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
In L'OltreDove (I Quaderni del Bardo Edizioni), Piero Grima ci trascina in un'odissea metafisica dove il tempo smette di scorrere e diventa uno spazio abitabile, un "altrove" fatto di ombre, rimpianti e sogni che si fanno carne. Attraverso la figura del protagonista Erich Novach, Grima esplora la soglia sottile tra realtà e allucinazione
La Memoria come Ossessione
Il romanzo non è una semplice narrazione, ma un'indagine clinica e poetica sul dolore. Erich, docente di letteratura, vive in un perenne "ieri". La madre, la bicicletta rossa, il mare turbolento: frammenti che non sono ricordi, ma presenze tangibili
"Ogni notte, da trent’anni, come un rito assillante o forse un sordo rimorso per non esserci stato al momento giusto."
Un'Esperienza Letteraria Universale
L'atmosfera sospesa, quasi kafkiana, della piazza dello Struzzo e il tram amaranto numero 21 diventano simboli di una ricerca di senso disperata. Il Maestro Mirko Voltich, mentore di Erich, funge da specchio: la sua ossessione per il tempo, incarnata in orologi senza lancette, interroga il lettore. È la vita un cumulo di sciocche bugie o una ricerca continua di frammenti di felicità?
La scrittura di Grima, precisa e tagliente, riesce nell'impresa rara di rendere universale la solitudine del singolo, trasformando il dramma personale in una riflessione filosofica che scuote l'animo.
Jannik Sinner: La Favola Continua (E Siamo Solo All'Inizio)
Qui non troverai solo la mia opinione su [Sinner], ma il processo completo: cosa ho chiesto all’AI, cosa ha risposto e come l’ho corretta
Oggi il tennis mondiale si ferma un attimo per soffiare sulle candeline insieme al numero uno. Jannik Sinner compie gli anni, e a pensarci bene sembra incredibile quanta strada abbia fatto quel ragazzo timido di Sesto Pusteria, con i capelli rossi e la racchetta in mano, che guardava le montagne e sognava di diventare qualcuno.
Oggi "qualcuno" lo è eccome. È l'uomo copertina dello sport italiano e globale, un’icona silenziosa che ha ridefinito il concetto di campione moderno: niente proclami sopra le righe, solo lavoro, umiltà e una fame di vittoria che fa paura agli avversari e innamorare i tifosi.
Se ci guardiamo indietro, è pazzesco pensare a quanto Jannik sia cresciuto. Ha trasformato la pressione in carburante, le critiche in spinta e ogni singola sconfitta in una lezione da imparare a memoria. E la cosa più bella? Questa non è la fine di una parabola, ma il capitolo centrale di una leggenda vivente che stiamo avendo il privilegio di scrivere e vivere giorno dopo giorno.
Buon compleanno, Jannik. Continua a farci sognare, un dritto vincente alla volta!
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