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giovedì 15 ottobre 2026
mercoledì 14 ottobre 2026
Europa e Mediterraneo. Una storia moderna di Egidio Ivetic, Marco Pellegrini (Il Mulino)
Tra il 1450 e il 1850 il continente europeo fu attraversato da uomini, merci, idee e conflitti che lo legarono strettamente al Mediterraneo e al mondo più vasto. L'impero ottomano, i Balcani e il Nordafrica, la Russia e le Americhe coloniali non furono semplicemente lo sfondo della storia europea: ne furono parte integrante. Questo libro racconta la storia moderna da una prospettiva a lungo raggio, seguendo le connessioni che univano regioni e società spesso studiate separatamente. È una storia dell'Europa, dunque, ma anche una storia del Mediterraneo e dell'Atlantico, dell'incontro e del conflitto fra mondi diversi. Capire come questi legami si siano formati e trasformati significa comprendere meglio non soltanto la nascita della modernità, ma anche le profonde connessioni che ancora oggi uniscono l'Europa al resto del mondo
Giovanni Ronzoni: L'Arte per sottrazione a cura di Donato Di Poce (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Giovanni Ronzoni è tra quei rari artisti contemporanei (perlopiù votati al marketing monotematico del mercato) interdisciplinari, multidisciplinari esegeti di un'arte totale, poliedrica e Rinascimentale (Architettura, scultura, arte, poesia, design), sulla scia degli amati maestri Le Corbusier e Munari...dotato di Visione futura, CreAttività illimitata e poesia appesa alle grucce della sua immaginazione. Della sua Architettura sviluppata sul concetto di “Sottrazione”, nessuno meglio di lui stesso può parlarne: “L’architettura è il risultato di una sottrazione della realtà, un azzeramento, alla ricerca dell’anima del luogo e di chi la abita. Resta solo l’essenziale materia e spiritualità.”
martedì 13 ottobre 2026
DONATO DI POCE, ARTAUD. Il poeta e il suo doppio* edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
La parabola poetica di Artaud, si sposta gradualmente dal dramma metafisico alla lacerazione soggettiva, alla visione inconscia, magica e surreale, non disdegnando il monologo estetico e l’invettiva onirico-critica.
Ma non bisogna mai dimenticare, nel suo caso che c’è un Artaud Ante e uno post Elettroschoc.
La fame di vita e di rinascita, non lascia mai il nostro autore, da quella metafisica dei suoi inizi culturali a quella post bellica. Artaud stesso accenna a una rinascita post-mortem (post COMA), post stupro, egli si sente uomo-cavia (Cristo sul Golgota).
Un’altra traccia poetica che si riscontra nei suoi versi è una poetica da ectoplasma(espulsione di parole, suoni, visioni incontrollate del corpo, preludio a una poetica del corpo di parole e altri nuclei tematici e linguistici fondanti).
Colpisce il feticismo linguistico di Artaud, la sua parola ferita, polisemica e l’idioma pre-linguistico che avverte la vertigine del vuoto e diventa taumaturgica e corporale ai limiti del feticismo linguistico e demiurgico, sempre a difesa della vita e della poesia come linfa vitale.
Se nel suo ultimo lavoro (Album Antonin Artaud, Il ponte del Sale), Pasquale Di Palmo ha bel evidenziato il recupero della creatività, la furia iconoclasta e la catabasi del nostro autore, ma non bisogna dimenticare a mio avviso due capolavori poetici di Artaud quali il suo libro testamento poetico “Van Gogh il suicidato della società” e i suoi Cahiers (matrici e testimoni di una scrittura verbo-visiva e TOTALE).
CONTINUA QUI SU FREQUENZE POETICHE
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"Il Cancello -ovvero: Ed (essa) è altrove" di Francesco Pasca (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
IL CANCELLO: ovvero: Ed(essa) è altrove. In un paese dell’estremo Salento, finibusterrae, si delinea una storia nella storia che prende av...
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