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Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali

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sabato 1 agosto 2026

Ceuta Brucia, l'Europa si Compatta (ma Parigi si sfila): Il Patto dei 22 che Isola Macron e Cambia l'UE - Intervento di Stefano Donno

Immaginate la scena a Bruxelles: sulla scrivania di Ursula von der Leyen arriva una lettera. Non è la solita raccomandazione diplomatica. È un aut aut firmato da 22 capi di Stato, con l'Italia di Giorgia Meloni a fare da capofila. L'oggetto? L'enclave spagnola di Ceuta, ormai al collasso sotto la pressione migratoria. Ma la vera notizia non è chi ha firmato. È chi manca all'appello: la Francia.

Se pensate che questa sia l'ennesima scaramuccia sui migranti, vi sbagliate di grosso. Questa è geopolitica pura, condita da interessi finanziari miliardari.

Il Grande Gioco del Mediterraneo Il Marocco sa benissimo che aprire o chiudere i rubinetti a Ceuta e Melilla è un'arma di pressione formidabile (quella che in geopolitica chiamiamo weaponization della migrazione). Lo ha fatto in passato con la Spagna, lo sta facendo ora. Ma questa volta, l'Italia è riuscita a coagulare quasi l'intera Unione Europea (22 su 27) chiedendo una "risposta coordinata". Tradotto: basta trattative bilaterali in cui gli Stati del Nord Africa ricattano il singolo Paese europeo. Si tratta con l'intero blocco.

E la Francia? L'assenza di Parigi è un segnale di debolezza, non di forza. L'Eliseo è paralizzato dalle proprie beghe politiche interne e cerca di proteggere i suoi delicati fili diplomatici ed economici con il Maghreb, rifiutandosi di fare fronte comune. Il risultato? L'asse Roma-Madrid (e altri 20 capitali) ha di fatto esautorato l'asse franco-tedesco sulla gestione del confine Sud.

I Soldi Parlano (La prospettiva finanziaria) I mercati odiano l'incertezza. L'instabilità cronica ai confini europei costa cara in termini di sicurezza e frena gli investimenti nelle regioni di confine. Inoltre, l'UE versa miliardi in aiuti allo sviluppo e accordi commerciali ai Paesi terzi. Finché l'UE si muove divisa, questi fondi sono spesi male. Se l'UE si muove come un blocco commerciale unito (il più grande del mondo, ricordiamolo), quei miliardi diventano una leva negoziale devastante.

Soluzioni Concrete: Come se ne esce? La lettera dei 22 non basta se non segue l'azione. Ecco 3 soluzioni drastiche ma necessarie che Bruxelles deve implementare ora:

  1. La Clausola di Condizionalità Commerciale: Non possiamo separare l'economia dalla sicurezza. L'UE deve vincolare immediatamente l'accesso al Mercato Unico Europeo e i visti Schengen per i Paesi terzi (incluso il Marocco) alla loro cooperazione nella gestione dei flussi e nei rimpatri. Se apri i rubinetti per ricattarci, noi ti chiudiamo i porti commerciali.

  2. Frontex 2.0 (Il salto Federale): Frontex oggi è un'agenzia monca. Va trasformata in una vera e propria Guardia Costiera e di Frontiera Federale, con potere di intervento esecutivo su richiesta dello Stato membro sotto stress (come la Spagna oggi o l'Italia domani), bypassando le lungaggini burocratiche nazionali.

  3. Fondi Sovrani per il "Piano Mattei" Europeo: Invece di dare "mance" ai governi nordafricani per fermare i barconi a breve termine, l'UE deve creare un veicolo finanziario garantito dalla BCE per investimenti infrastrutturali ed energetici massicci in Nord Africa. Creare valore lì, ma con un controllo europeo rigoroso sui cantieri. Solo la prosperità economica reale stabilizza i confini.

Ursula von der Leyen ora è avvisata: l'Europa non aspetta più Parigi. È il momento di agire come una superpotenza, o rassegnarsi a essere il parco giochi delle autocrazie vicine






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