Donate
Policy - Benvenuti su "To Be STEFANO DONNO": Una Vetrina per le Eccellenze Italiane e Internazionali
giovedì 30 luglio 2026
Intelligenza Artificiale e Nuove Frontiere della Criminalità: Tra Modus Operandi Cybernetico e la Prova nel Processo Penale - Intervento di Antonio Russo e Stefano Donno
L'avvento e la diffusione dell'Intelligenza Artificiale generativa e dei modelli predittivi hanno innescato un cambio di paradigma nella criminologia contemporanea. L'algoritmo non rappresenta più un mero strumento informatico passivo, ma un moltiplicatore di efficienza criminale capace di disarticolare le tradizionali categorie di prevenzione, indagine e imputabilità penale.
1. L’IA come "Arma del Delitto": L'Evoluzione dei Reati Informatici
La transizione dai classici reati cibernetici alla criminalità assistita da IA si manifesta attraverso una drastica riduzione della barriera tecnica necessaria per eseguire attacchi complessi:
Phishing e Spear-Phishing Iper-Personalizzati: I Large Language Models (LLM) consentono di automatizzare la creazione di messaggi altamente contestualizzati, privi di errori grammaticali o sintattici. Sfruttando informazioni reperite tramite OSINT (Open Source Intelligence), gli attaccanti generano esche calibrate sulla specifica vittima.
Voice Cloning e Deepfake Social Engineering: L'uso di reti avversarie generative (GAN) permette di replicare fedelmente la voce o le sembianze di dirigenti aziendali (la cd. CEO Fraud) o familiari in difficoltà. Casi documentati a livello internazionale dimostrano come truffe basate su sintesi vocale abbiano autorizzato bonifici milionari aggirando i tradizionali controlli procedurali.
Identity Theft e Bypass Biometrico: I sistemi di verifica Know Your Customer (KYC) utilizzati da istituti bancari e piattaforme crypto vengono sempre più spesso elusi tramite documenti d'identità sintetici e video animati in tempo reale.
2. L’IA nel Processo Penale: Tra Strumento di Prova e Strategia di Difesa
Nel panorama processuale penale, l'Intelligenza Artificiale ha assunto una duplice natura, ponendo sfide inedite al principio del contraddittorio e alle garanzie costituzionali (art. 111 Cost.).
L'IA come Strumento di Prova (Accusa e Indagini)
Le forze dell'ordine e gli organi inquirenti impiegano l'IA per l'analisi predittiva e l'elaborazione di grandi moli di dati (big data analytics, riconoscimento facciale, risk assessment tools). Tuttavia, la qualificazione della prova algoritmica solleva nodi complessi:
Il principio della "Scatola Nera" (Black Box): Molti algoritmi di Machine Learning risultano opachi perfino per i loro stessi sviluppatori. In sede giudiziaria, l'acquisizione di un'evidenza generata da un software proprietary privo di codice sorgente accessibile rischia di violare il diritto di difesa e la verificabilità della prova scientifica.
Un punto di riferimento per il diritto amministrativo e penale italiano è la giurisprudenza in materia di decisioni automatizzate. Il Consiglio di Stato (sentenza n. 881/2020) ha stabilito principi fondamentali applicabili al contesto tecnologico:
Piena conoscibilità del modulo algoritmico (trasparenza del codice).
Imputabilità della decisione all'organo umano (Human-in-the-loop), escludendo che la macchina possa sostituirsi alla valutazione del giudice o dell'inquirente.
L'IA come Strumento di Difesa (La "Deepfake Defense")
La difesa tecnica sta iniziando a sfruttare l'esistenza stessa dell'IA generativa per instillare il ragionevole dubbio:
Discredito dell'evidenza digitale: In presenza di intercettazioni audio/video o registrazioni ambientali depositati dal PM, la difesa può sollevare l'ipotesi di manipolazione sintetica o clonazione mediante IA.
In assenza di una rigorosa catena di custodia digitale (hash, marca temporale) e di perizie forensi sull'integrità del file, la prova video/audio rischia di perdere la sua intrinseca forza probatoria. Verifica dei Risk Assessment Tools:
Nei procedimenti che adottano algoritmi per valutare la pericolosità sociale o il rischio di recidiva (ispirati ai modelli di predictive policing anglosassoni), la difesa contestare i bias cognitivi e discriminatori presenti nei dati di addestramento.
3. Confronto Tra Forme Tradizionali e Nuove Manifestazioni Criminose
| Dimensione Criminologica | Criminalità Tradizionale / Cyberclassica | Nuova Criminalità Assistita da IA |
| Vettore d'Attacco | Manuale o tramite script statici | Automatizzato, adattivo e generativo |
| Credibilità dell'Esca | Bassa (errori di testo, voce metallica) | Elevatissima (clonazione vocale/visiva) |
| Tracciabilità Forense | Log di sistema, IP, impronte digitali standard | Sovrascrittura di metadati, media sintetici privi di traccia |
| Valore Probatorio in Giudizio | Prova documentale/audio diretta | Necessità di validazione peritale anti-deepfake |
Prospettive per la Scienza Forense
L'evoluzione normativa dell'AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) impone vincoli stringenti sui sistemi ad alto rischio, inclusi quelli utilizzati nell'ambito dell'amministrazione della giustizia e delle forze dell'ordine.
La criminologia moderna e la digital forensics devono evolvere verso lo sviluppo di standard internazionali per la certificazione dei dati sintetici. Non è più sufficiente dimostrare "cosa" un file multimediale raffiguri: diventa inderogabile periziare la genuinità della sua genesi informatica.
Irpini per l'Irpinia allo Sturno Sport Festival con “Sport, Salute e Biodiversità”
Torna l’appuntamento con lo sport che unisce campioni olimpici, giovani promesse e la comunità irpina. Da martedì 11 a venerdì 14 agosto, presso lo Stadio Comunale “Il Castagneto” di Sturno, la settima edizione dello Sturno Sport Festival si articolerà in quattro giornate all’insegna dei valori sportivi, con la partecipazione di grandi nomi come la schermitrice Valentina Vezzali e numerose altre glorie dello sport italiano e internazionale, tra cui atleti e team di livello olimpico e internazionale in discipline come calcio, basket, judo, karate, scherma, taekwondo, ginnastica, nuoto, pattinaggio, boxe e molte altre.
L’Associazione Irpini per
l’Irpinia è lieta di partecipare a questa importante manifestazione con un
evento organizzato in collaborazione con il Festival, in programma giovedì 14
agosto alle ore 19:00: “Sport, Salute e Biodiversità”, un incontro dedicato al
legame tra attività sportiva, benessere della persona e tutela dell’ambiente.
A confrontarsi sul palco
saranno il Prof. Andrea Pilloni, Ordinario di Parodontologia alla
Sapienza Università di Roma, e Luigi Fiorentino, Presidente del NBFC –
Centro Nazionale della Biodiversità. L’incontro, aperto dai saluti
istituzionali di Vincenzo Famiglietti, Presidente di Agape Sport, e Egle
Bianco, Presidente di Irpini per l’Irpinia, sarà moderato e concluso da Andrea
Covotta, Direttore di Rai Quirinale.
Il confronto si sviluppa su
tre livelli:
le persone, con il legame tra sport e salute orale;
l’ambiente, con il rapporto tra sport e biodiversità;
la comunità, con il ruolo dell’associazionismo locale.
Una riflessione condivisa
su come sport, prevenzione e tutela ambientale possano rafforzarsi a vicenda,
per un’Irpinia che guarda al futuro.
Sturno Sport
Festival: da martedì 11 a venerdì 14 agosto 2026
Evento: “Sport,
Salute e Biodiversità in Irpinia”
Quando: giovedì
14 agosto 2026, ore 19:00
Dove: Sturno
Sport Festival – Stadio Comunale “Il Castagneto”, Sturno (AV)
A cura di: Associazione
Irpini per l’Irpinia
L'ora del sole medio, la potente raccolta poetica di Antonella Rizzo - Intervento di Stefano Donno
Esiste un preciso istante della giornata, specialmente nelle geografie assolute del Sud, di questo SUD (per me senza una dimensione), in cui il sole raggiunge lo zenit e la luce si fa così perpendicolare, così totale, da cancellare ogni ombra. È un momento di stasi apparente che nasconde una violenza inaudita: senza ombre, perdiamo i contorni, la profondità, il nostro nascondiglio. Questa non è solo un'osservazione astronomica; è la coordinata esistenziale da cui muove L'ora del sole medio, la potente raccolta poetica di Antonella Rizzo pubblicata dalla mia casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni. Leggere quest'opera significa accettare di essere esposti a questa luce spietata. La poesia contemporanea spesso cerca rifugio nell'intimismo o in sperimentazioni linguistiche sterili; la Rizzo, invece, compie un atto di brutale onestà. Definisce il suo lavoro una "raccolta di apocalissi minime", un'espressione di rara precisione chirurgica. L'apocalisse qui non è la fine del mondo dei kolossal cinematografici, ma il collasso silenzioso, privato e inesorabile dei nostri mondi interiori.
La demistificazione del paesaggio
Il primo asse portante di questo saggio in versi è la
riappropriazione del territorio. Il Salento descritto dalla Rizzo è stato
spogliato di ogni retorica folkloristica. Non c'è la taranta da cartolina, ma
una terra riarsa, fatta di "olive [che] marciscono sotto la pioggia",
di lucertole che "sono ombre senza coda", e di uomini piegati dalla
fatica. È uno spazio dove il "rosso perduto dei pomodori nuovi"
diventa la reliquia di estati passate e inafferrabili. Questa poesia restituisce
alla terra la sua carne, il suo sudore e la sua tragica immobilità di fronte al
tempo che passa, diventando una cassa di risonanza per chiunque senta il peso
delle proprie radici. Il lutto come
lingua universale
Il secondo asse è la fenomenologia della perdita
La luce zenitale non fa sconti ai corpi che invecchiano e si
assentano. L'autrice affronta il declino in maniera totale, con una lucidità
quasi laica e disperata. L'ora del sole medio è quella in cui "tutto è
luce accecante" e "non c'è luogo dove nascondersi". In questa
disamina del dolore, la parola poetica non offre facili consolazioni.
Piuttosto, diventa l'unica zattera possibile per galleggiare sul vuoto,
costringendo il lettore a specchiarsi nelle proprie mancanze. Perché questa voce è necessaria oggi
Ci troviamo di fronte a un'opera che richiede coraggio. In
una società anestetizzata, che ha fobia del vuoto e del buio, L'ora del sole
medio ci dice che fuggire è inutile. Le vecchie mappe non servono più, i
territori sono diventati "ricordi indistinti". Dobbiamo imparare a
stare in questa luce. Questo libro non è
semplicemente da leggere; è da attraversare. Possederne una copia significa
avere a portata di mano un manuale di sopravvivenza emotiva. È un invito, crudo
e bellissimo, a smettere di distogliere lo sguardo. Perché solo affrontando
l'ora più spietata, e accettando la nostra nudità sotto il sole medio, possiamo
sperare di ritrovare la nostra umanità. Un'opera editoriale imprescindibile,
che si fissa nella memoria e non ne esce più
mercoledì 29 luglio 2026
Dalle piazze ai salotti: Perché Grillo ha ragione sul M5S (ma sbaglia la cura) - Intervento di Stefano Donno
Beppe Grillo è tornato a fare quello che gli riesce meglio: scuotere l'albero. Il suo recente attacco ai vertici del Movimento 5 Stelle, accusati di essersi "montati la testa", è un fulmine a ciel sereno solo per chi non ha guardato le previsioni meteo degli ultimi cinque anni.
Il Movimento, nato per aprire i palazzi del potere come scatolette di tonno, oggi sembra essersi comodamente accomodato al loro interno, ordinando sushi a domicilio. Grillo fiuta l'allontanamento dalla base, l'imborghesimento delle élite pentastellate e la trasformazione di una forza antisistema in un partito tradizionale, zavorrato da tatticismi e correnti.
Grillo ha ragione su un punto fondamentale: il M5S ha perso la sua identità dirompente. Sotto la guida recente, il Movimento ha spesso scambiato il progressismo con un puro assistenzialismo (vedi la dipendenza dal ricordo del Reddito di Cittadinanza) e l'innovazione con la diplomazia di palazzo. A livello geopolitico, ha oscillato pericolosamente tra l'atlantismo riluttante e strizzatine d'occhio ai blocchi anti-occidentali, creando confusione nei mercati e nei partner internazionali dell'Italia.
Tuttavia, Grillo sbaglia se pensa che la soluzione sia tornare al 2013. Il mondo è cambiato. L'inflazione post-crisi, le catene di approvvigionamento frammentate, la transizione energetica e le guerre ibride non si combattono urlando in piazza. La rabbia è un ottimo carburante per vincere le elezioni, ma un pessimo motore per governare.
La Soluzione Pragmatica: Il M5S 3.0 Se il M5S vuole sopravvivere non come reliquia populista, ma come forza di governo strutturale, deve smettere di guardarsi l'ombelico e adottare una linea economica e geopolitica matura. Ecco tre soluzioni pragmatiche:
Dall'assistenzialismo agli investimenti strategici (Economia): Il Reddito di cittadinanza andava riformato, non solo difeso a spada tratta. Il Movimento deve farsi paladino di un "Reddito di Formazione Tecnologica". L'Italia non ha bisogno di sussidi passivi, ma di una riqualificazione di massa della forza lavoro verso l'Intelligenza Artificiale, la robotica e la green economy. I soldi pubblici devono generare PIL, non solo consenso a breve termine.
Sovranità Europea e Pragmatismo Geopolitico: Il M5S deve abbandonare le ambiguità. In un mondo diviso in blocchi, l'Italia non può essere la "Svizzera del Mediterraneo". Il Movimento dovrebbe spingere per un'integrazione militare ed energetica europea forte, proponendo l'Italia come hub energetico indipendente (rinnovabili e nucleare di nuova generazione) per slegare l'Europa dai ricatti di regimi autocratici.
Innovazione Democratica Reale (Politica Interna): "Vi siete montati la testa" si cura tornando ai cittadini, ma con strumenti del 2026. Il M5S deve resuscitare la democrazia digitale in modo serio: piattaforme trasparenti (basate su blockchain) per consultare gli iscritti su temi locali, e l'introduzione di "Bilanci Partecipativi" nei comuni che amministrano. Meno apparizioni nei talk show, più cantieri aperti.
Grillo ha suonato la sveglia. Ora sta al M5S decidere se spegnerla e girarsi dall'altra parte, o alzarsi e ricostruire un'identità pronta per le vere sfide di questo decennio
POLICY AI
-
Milano, 20 aprile 1814: la notizia dell’abdicazione di Napoleone re d’Italia porta una folla inferocita a invadere il Palazzo del Senato p...
-
Stefano De Martino, sui social il video intimo con la fidanzata Caroline Tronelli: gli hacker violano le webcam di casa | Corriere.it
-
IQDB Casa Editrice presenta "Ho sbagliato tutt...

